AssoVegan per il sociale: il dott. Favata parlerà di alimentazione vegetale alla Casa Circondariale di Bari

AssoVegan si ripropone come motore di progetti sociali di tolleranza e sostenibilità: il 26 luglio si terrà una conferenza del dott. Favata presso la Casa Circondariale di Bari in cui si parlerà di Sana alimentazione vegetale e sostenibilità.

Spesso si considera lo stile di vite vegan come elitario, “con la puzza sotto il naso”, privilegiato e, come va molto in voga preso certi politici in questo momento, “radical chic”. In realtà per chi ha deciso di eliminare la violenza dal proprio piatto e magari anche dal proprio armadio e dal proprio beauty case non c’è nessuna pretesa di perfezione né la volontà di screditare chi non la pensa così, ma anzi, una profonda empatia per ogni creatura, umana e animale che sia. Per questo, grazie all’iniziativa di alcune personalità particolarmente sensibili, nascono iniziative di comunione sociale e confronto come questa: il 26 luglio il dott. Roberto Favata, membro del Comitato Scientifico di AssoVegan insieme a Tiziana Annichiarico, del Comitato Etico di AssoVegan, parlerà di Sana Alimentazione a base vegetale ai detenuti della Casa Circondariale di Bari.

Evento finale del precedente progetto sociale dedicato a migranti e richiedenti asilo

L’evento è destinato agli “ospiti loro malgrado” della Casa Circondariale, al personale educativo e dell’area pedagogia della struttura, giudiziario e di vigilanza della struttura nonché a tutte le persone che hanno un permesso speciale in quanto volontari. L’iniziativa vuole discutere sia delle basi scientifiche per una sana alimentazione vegetale, sia delle possibilità materiali di chi sta dentro di poter emancipare la propria posizione attraverso un consumo più consapevole del cibo che viene loro somministrato.

La dott.ssa Annicchiarico e il dott.Favata

Il Dott. Roberto Favata membro del Comitato Scientifico Associazione Vegani Italiani Onlus, bioagronomo alimentare, specializzato in biochimica degli alimenti, sicurezza alimentare, processi produttivi ecocompatibili, sistemi qualità certificati. Laureato in Scienze Agrarie all’Università degli Studi di Palermo, si specializza in agricoltura bio-compatibile e in sicurezza e igiene alimentare, ed è ricercatore indipendente nel campo degli alimenti e della biochimica degli alimenti, nonchè formatore e divulgatore scientifico. È socio fondatore e collaboratore del Centro Omega Stargate di Palermo. Co-fondatore del C.O.C.E.A. Centro per l’Orientamento, la Coerenza e l’Educazione Alimentare di Palermo, e autore del progetto formativo divulgativo “Coerenza Alimentare”.

La Dott.ssa Tiziana Annicchiarico è educatrice e pedagogista. Lavora nel campo del disagio minorile, devianza e marginalità. Utilizza il cibo vegetale come strumento educativo e di promozione sociale. Ha realizzato diversi progetti di apprendimento atto a realizzare delle finalità educative, nel campo della disabilità, devianza, ed emarginazione tra cui il primo progetto educativo in Italia di cucina vegan (Etica e Gusto) realizzato nella Casa Circondariale di Bari,  all’interno della sezione femminile. Ha inoltre realizzato anche un progetto educativo, ricreativo, formativo di etica e cucina vegana dedicato ai migranti per migliorarne l’integrazione e il benessere psicosociale e per favorire la prevenzione del disagio, promosso da APS LunaCometa nell’ambito del progetto SPRAR “Cittàccoglienza” presso Cerignola (Foggia). È ambasciatrice AssoVegan per la regione Puglia e membro del comitato etico di Associazione Vegani Italiani Onlus.

Le iniziative di AssoVegan sono molteplici e variegate. Per conoscerle tutte ed incontrare i membri dei vari comitati etico, scientifico artistico etc. vieni al VeganFest! Incontrerai i protagonisti del cambiamento in campo sociale, ambientale e scientifico che credono in uno sviluppo sostenibile e pieno di compassione ed empatia per ogni essere vivente.

l VeganFest è fatto da professionisti, medici, sportivi, divulgatori, chef, scrittori, attivisti, nutrizionisti, artisti, aziende di prodotti vegan…e molto altro ancora, accomunati dall’amore per gli animali e l’ambiente: adesso manchi solo tu!

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    È molto strano pensare ad un progetto di sensibilizzazione “vegan” all’interno di un carcere… eppure è bello pensare e sapere che è possibile… complimenti alla Dott.ssa Annichiarico e a chi, come in questo caso, il Dott. Favata accetta la scommessa…

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    • Tiziana

      Ti ringrazio tanto. Circa tre anni fa ho realizzato un progetto di sensibilizzazione vegan ovvero un corso di etica e cucina vegan nella sezione femminile del carcere di Bari. ( puoi leggere il mio articolo su Promiseland “Etica e Gusto” educare in carcere)
      Questo evento formativo invece si basa solo sull’aspetto salutistico. Il dott. Favata parlerà ai detenuti dei vantaggi che si possono ottenere per la salute seguendo una sana alimentazione soprattutto a base vegetale.

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  2. Come Presidente AssoVegan, sono orgogliosa di persone come la Dottoressa Annicchiarico che ha lottato anni per portare il significato del rispetto della vita, attraverso veicoli più agevoli come ricette e argomenti legati alla salute , all’interno del carcere , luogo in cui la vita assume un senso non senso e dove si paga il prezzo per aver nociuto alla vita di altri in diverse maniere

    Brava Tiziana!
    Ringrazio il Dottor FAVATA , del nostro comitato scientifico, di essersi anche lui messo a disposizione per supportare TIZIANA sotto l’aspetto tecnico scientifico, in questo importante si ma soprattutto SIGNIFICATIVO ed emblematico progetto a cui TIZIANA si sta dedicNfi da tre anni .
    Grazie ragazzi
    Un mondo migliore esiste già fatto di persone come voi , ed è vegan !

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    Bellissimo progetto! Complimenti

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    Ma qual è il fine ultimo del progetto? Si tratta di una proposta volta a proporre un’attività interna al carcere o fa parte di un progetto di reinserimento nel mondo del lavoro dei detenuti prossimi al rilascio?

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    • Tiziana

      E’ un evento formativo che permette di diffondere le giuste informazioni sulla sana alimentazione anche all’interno di un carcere, ponendo principalmente l’attenzione agli alimenti di origine vegetale. Per quanto riguarda le attività interne al carcere e il reinserimento nel mondo del lavoro, ti invito a leggere il mio articolo su Promiseland riguardo al corso di etica e cucina vegan, realizzato due anni fa nella sezione femminile del carcere di Bari.

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  5. Complimenti a Tiziana per lo straordinario lavoro che sta attuando nei luoghi più difficili

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    Tu dove vivi Tiziana ?
    Proprio a Bari?

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