Australia continuano gli incendi: 20 le vittime umane, oltre 500 milioni gli animali morti.

L’Australia continua a bruciare, da un’immagine realizzata da Anthony Hearsey in cui viene mostrata una elaborazione grafica dei territori colpiti dagli incendi in Australia tra il 05 dicembre 2019 e il 05 gennaio 2020 possiamo avere un’idea della maestosità dell’emergenza. Si stimano oltre 500 milioni di animali morti ma i calcoli sono cauti. È molto probabile che siano già 1 miliardo le vittime animali. Oltre 2.000 le case distrutte. I roghi sono stati soprattutto provocati dall’uomo, tanto che le autorità finora hanno arrestato 180 persone.

Continuano a bruciare i territori Australiani, morte e distruzione sembrano aver preso possesso di questa splendida terra. Sono 20 le vittime accertate e ben oltre 500 milioni gli animali morti.

Secondo alcune stime, nel solo Nuovo Galles del Sud a causa degli incendi sarebbero già morti almeno 480-500 milioni di animali da settembre a oggi: «Il dato – ha spiegato in una nota l’Università di Sydney – si basa su un rapporto del 2007 per il Wwf relativo agli impatti del disboscamento sulla fauna selvatica australiana».

All’epoca, per calcolare gli impatti del dissodamento del suolo sulla fauna selvatica del Nuovo Galles del Sud, gli autori di quello studio avevano ottenuto stime della densità di popolazione dei mammiferi nello Stato e poi avevano moltiplicato il dato per le aree di vegetazione autorizzate a essere bonificate.

In quest’ultimo caso, oltre 3,6 milioni di ettari di territorio (un’area più grande del Belgio) sono già andati bruciati, mentre migliaia di case sono state distrutte o danneggiate e il professor Chris Dickman, co-autore dello studio originale, ha usato la stessa formula e appunto ha stimato che 480-500 milioni di animali sarebbero morti negli incendi boschivi nel Nuovo Galles del Sud da settembre. In realtà, tutti e 6 gli Stati australiani sono stati colpiti dagli incendi boschivi, ma lo studio citato si riferisce solo al Nuovo Galles del Sud: «Gli autori hanno deliberatamente impiegato stime altamente prudenti nei loro calcoli. È probabile che la vera mortalità sia sostanzialmente superiore a quella stimata – ha affermato l’Università – Probabilmente molti degli animali sono stati uccisi direttamente dagli incendi, mentre altri sono morti successivamente a causa della perdita di cibo e riparo e per la predazione da parte di gatti selvatici e volpi rosse».

L’Università ha affermato che la stima include mammiferi, uccelli e rettili, ma non comprende insetti, pipistrelli o rane: «È probabile che la vera perdita della vita animale sia di molto superiore a 480 milioni», hanno aggiunto i ricercatori.

Koala a rischio estinzione

A novembre, gli esperti di fauna selvatica hanno riferito al Parlamento del Nuovo Galles del Sud che almeno 2 mila koala erano morti negli incendi boschivi, sebbene anche questa stima fosse estremamente prudente; gli esperti hanno riferito che la crisi degli incendi boschivi ha aumentato il rischio di estinzione del koala, aggiungendosi alla distruzione del loro habitat per usi agricoli e sviluppo urbano.

Gli incendi non si fermano. Qui un’immagine realizzata da Anthony Hearsey in cui viene mostrata una elaborazione dei territori colpiti dagli incendi in Australia tra il 05 dicembre 2019 e il 05 gennaio 2020.

* Didn’t realise this would go viral 👀 PLEASE READ BELOW. *Regarding False Information. This has occurred NOT because…

Posted by Anthony Hearsey – Creative Imaging on Saturday, January 4, 2020

La situazione ha inoltre provocato una forte contestazione al primo ministro conservatore Scott Morrison,che insieme ai governi precedenti guidati sempre dalla stessa coalizione, è accusato di non aver fatto nulla per la questione climatica in un Paese dove è molto forte e potente l’industria del carbone, al secondo posto tra le esportazioni del paese ed è utilizzato per generare quasi due terzi dell’elettricità. I volontari si sono rifiutati di stringergli la mano.

C’è chi parla di una terza guerra mondiale, quella dell’uomo contro la terra. David Bowman, professore d pirogeografia all’Università della Tasmania e direttore di un centro di ricerca sugli incendi,ha dichiarato alla rivista TIME: “L’intensità, la portata, il numero, l’ampiezza geografica, la simultaneità degli incendi e la varietà di ambienti che stanno bruciando sono tutte fuori dall’ordinario. Siamo in stato di guerra”.
Purtroppo, la maschera di cinismo dovuto a superficialità o paura di molte persone, che non fa altro che posticipare ed aumentare i problemi, prima o poi dovrà cadere e lasciare spazio alla consapevolezza e ad un cambiamento di pensiero e di vita, indispensabile per poter continuare a far respirare noi ed il nostro pianeta.

Cosa possiamo fare per aiutare l’Australia in fiamme?

-Una donazione direttamente a Wires, la più grande organizzazione benefica senza scopo di lucro per il salvataggio e la riabilitazione della fauna selvatica in Australia.
https://www.wires.org.au/donate/emergency-fund

– Una donazione al Port Macquarie Koala Hospital che ha salvato e aiutato decine di koala che soffrono di gravi ustioni. L’ospedale utilizza le donazioni per installare stazioni di abbeveraggio automatiche nelle aree bruciate per aiutare la fauna selvatica alla ricerca di acqua e stabilire un programma di allevamento di koala selvatici per garantirne la sopravvivenza della specie.
https://www.koalahospital.org.au/act-now/donate

-Una donazione alla RSPCA nel Nuovo Galles del Sud che sta aiutando ad evacuare e salvare animali domestici e selvatici.
https://www.rspcansw.org.au/bushfire-appeal

-Donare cibo o altri articoli e beni di prima necessità alla Food Bank Bushfire Appeal, l’unica organizzazione australiana autorizzata dal governo a fornire assistenza alimentare in caso di disastri naturali all’indirizzo: [email protected] 

-Salvare i Koala dell’Isola del canguro tramite donazione. La raccolta fondi è effettuata da Dana Mitchell, co-fondatrice del Kangaroo Island Wildlife Park.
https://www.gofundme.com/f/help-save-kangaroo-islands-koalas-and-wildlife

 

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    Gian Maria Cavalieri 8 Gennaio 2020, 5:40 pm

    Questo è un vero dramma. Le immagini pubblicate fanno veramente male al cuore. Ma la cosa che fa veramente arrabbiare è il fatto che gli incendi siano dolosi. Mi chiedo fino a che punto potrà arrivare la stupidità umana. Il sapiens è l’unico animale che distrugge la sua casa e i suoi abitanti. Senza parole.

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    La prima foto dell’articolo racconta in una frazione di secondo tutta la tragedia e la follia umana che l’ha provocata

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    • Per questo è stata scelta. Ci sono stata delle remore nell’usarla per il rispetto che vogliamo portare a quella povera Anima, ma abbiamo deciso di darle invece un valore simbolico perché esprime come dici tutta la tragedia provocata dalla follia umana.

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  3. La profonda tristezza davanti a queste immagini è infinita.

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  4. La terra che amo di più in assoluto sta morendo per colpa dell’uomo. Mi sveglio ogni mattina con la speranza che sia solo un incubo ma non è’ così purtroppo. Un paradiso terrestre distrutto per far spazio al potere. Povere anime innocenti, un disastro come questo non ha precedenti.

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  5. La follia umana non finisce di stupire

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  6. Che tragedia!!! Senza parole. Solo lo strazio nel vedere queste povere anime..

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  7. L’uomo è di troppo su questo Pianeta
    Non ha saputo meritarsi la gioia dell’amore degli animali, l’alba, il tramonto , il vento , l’acqua dei mari dei fiumi e dei laghi…
    La luna piena che illumina la notte …
    Le meraviglie del mondo ..
    L’uomo non si merita di gioire difronte ad un tramonto sul mare o sulla bianca neve …
    Il pianeta è qualcosa di troppo prezioso per essere in mano all’uomo.

    Che infinita angoscia …

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  8. L’uomo fa paura in ogni sua espressione

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