Bio-vegetariani

E’ uscito il libro "Bio-vegetariani", di Antonio Lanni:
Motivazioni di una scelta ambientalista, animalista e salutista
edito da Mondostudio.

Gli argomenti trattati sono di ampio respiro, ma attingono alla fonte, chiara e limpida, della tematica ambientalista ed animalista, che richiama ad un rispetto profondo di tutte le specie viventi, nessuna esclusa

 

Gli argomenti trattati sono di ampio respiro, ma attingono alla fonte, chiara e limpida, della tematica ambientalista ed animalista, che richiama ad un rispetto profondo di tutte le specie viventi, nessuna esclusa; pertanto, le motivazioni di scelte forti e "giuste", eticamente, sono ben sostenute nel libro dall’autore che, in particolare sul tema animalista, in questi ultimi dieci anni, ha proposto iniziative culturali di grande rilevanza (programmi radiofonici, cortometraggi, incontri bio-vegetariani). Il lavoro è arricchito da numerose fotografie di animali poiché, come dice lo stesso autore, "è un libro dichiaratamente a favore degli animali tutti; in questo senso affronta anche il discorso, "complesso" per alcuni, ma "grandioso" per altri, del "bio-vegetariano": una figura sostanzialmente innovativa ed avanti con i tempi, che ricerca la "purezza" nel cibo, ad ogni costo e, allo stesso tempo, cerca di ridurre al massimo l’impatto ambientale; allontanando tutto ciò che impoverisce ed avvelena le colture. Indica, semplicemente, metodi alternativi, accennando, pertanto, al biologico, evidenziandone i vantaggi, in prospettiva".

È affrontato, inoltre, il tema del "gusto" e, in qualche modo, "criticato", quello della "tradizione": "Alcune tradizioni- dice Antonio- vanno riviste; vanno, in alcuni casi, condannate apertamente: ci sono tradizioni, o presunte tali, che niente hanno a che fare con i principi, elementari, di rispetto e moralità. Sono tradizioni portate avanti nell’ignoranza, nella banalità. Sono quelle che non rispettano la dignità degli animali, ad esempio, e, in estrema sintesi, infliggono gravissime sofferenze, e perfino la morte, ai nostri "fratelli minori"".

Per l’autore il rispetto e la dignità devono essere l’orgoglio della nostra coscienza. Ma, continua Antonio, "io cerco di mostrare "come" questa coscienza sia, in definitiva, in oblio; sorda al cospetto di violenza e sofferenza; disorientata ed affranta al richiamo "morale" che esige "rispetto" per la vita. Oggi, nella società "opulenta" non c’è più l’esigenza di mangiare per "sopravvivere"; pertanto, prevalgono ancora falsi bisogni e consumi non necessari.

Nel libro c’è un invito ad un’apertura mentale, non coraggiosa o azzardata, come potrebbe sembrare ad alcuni ma, semplicemente, necessaria". Non mancano, aggiungiamo noi, anche dei pensieri filosofici altissimi, di grandi uomini, come Gandhi, Einstain, Leonardo da Vinci, ad esempio, ad arricchimento e completamento dell’opera: cosa non da poco

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Fonte:www.vegetariani.it

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News inserita da Daria Mazzali Promiseland.it Redazione Italia

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