Case super pulite e pianeta sempre più sporco: una discussione dal forum BioDizionario

Riesumiamo l’antico dilemma tra “igiene”ed “impatto ambientale”, tipico di ogni donna (*o uomo) che si occupa della casa: ne parliamo con la dott.ssa Erica Congiu, coordinatrice del progetto BioDizionario e dello standard BioDizionarionApproved.

Condividiamo con voi una discussione all’interno del forum di BioDizionario in cui Erica Congiu ha esposto un annoso problema: come coniugare le pretese di pulizia ed igiene assoluta tipiche di una madre dei nostri tempi con la necessità di non inquinare ed avere un impatto ambientale molto basso?

Scrive Erica Congiu coordinatrice del progetto BioDizionario: “ Il diventare mamma porta a tante nuove responsabilità. Tra questa c’è sicuramente quella di tenere la casa il più in ordine e pulita possibile, perchè se prima ero sola nella mia “tana” (Immaginate come può ridursi la casa di una che lavora, mangia, si svaga, studia e fa ginnastica nella stessa stanza di 4 metri quadri), ora c’è un esserino delicato che se trova qualcosa fuori posto, se lo mangia (nel vero senso della parola! )”

“Quindi cosa fa una “DigitalMamma”? Si iscrive a tutti i gruppi facebook a tema “pulizie e gestione della casa” anche solo per trovare un po’ di ispirazione e qualche “Trucchetto” per tenere la casa in ordine anche se si ha poco tempo.”

“Quello che ho trovato invece è stato il tripudio della noncuranza, del menefreghismo e dello spreco. Tra donne che si “vantano” di pulire da cima a fondo il bagno dopo OGNI USO con candeggina e altri presidi medico chirurgici pieni di sostanze inquinanti in modo da “sterilizzare” completamente le superfici a quelle che si danno direttamente all’acido muriatico, perchè la candeggina non pulisce abbastanza a fondo. Per non parlare della mania dilagante di profumare il bucato e qualsiasi cosa con quelle dannate “perle”, a costo di rischiare di intossicarsi mettendole a bollire nell’acqua per profumare la casa (lo fanno davvero!!!).”

“Al “Io non uso le spugnette, trattengono troppi batteri, preferisco pulire tutto con lo scottex” (Ci pensate quanta carta e quindi quanti alberi si possono sprecare per pulire tutta la casa tutti i giorni con lo scottex?????) mi sono detta “questo è troppo”. E mi sono veramente rattristata. Possibile che siamo così in pochi a preoccuparci della pulizia della nostra VERA casa, ovvero il nostro pianeta? Cosa lasceremo ai nostri figli? Sistemi immunitari inefficienti e un mondo sempre più sporco e inospitale.”

Fiume italiano totalmente inquinato a causa in buona parte di detersivi non ecologici.

“Tutti a lamentarsi per il troppo caldo e il troppo freddo. La soluzione? Condizionatori sempre più potenti! Possibile che la maggior parte delle persone non capisca che mantenere migliaia di case, ma sopratutto sconfinati centri commerciali a una temperatura che si aggira sui 18-20 gradi in piena estate sia uno tra i principali fattori inquinanti che influiscono su questi cambiamenti climatici???”

“Ma come al solito sto divagando. Per tornare al tema del topic, tutto questo l’ho pensato mentre pulivo il mio microscopico appartamento. Io sono esagerata forse dal verso opposto, sono veramente molto pigra quando si tratta di pulire; Ma mentre spruzzavo in giro i miei detergenti ecologici moltiplicavo mentalmente i miei “spruzzi” per milioni di case e milioni di giorni e mi sono immaginata i “fiumi” di sostanze inquinanti che entrano ogni giorno nei nostri mari, fiumi, laghi. Mi sono sentita meno in colpa perchè pulendo meno, utilizzo anche meno detersivi, che pur essendo ecologici, possono contenere comunque sostanze “estranee” per l’ambiente. Ma la realtà è che la maggior parte delle donne scelgono i detersivi in base a quello che propone la pubblicità o seguendo le offerte dei supermercati, fregandosene “ignorantemente” dell’aspetto ambientale.”

“Quindi chiedo a Voi: Con che frequenza fate le pulizie? Siete più tipi da “grosse pulizie una volta alla settimana” o “un pochino tutti i giorni” Quali sono i vostri detergenti preferiti? Ma soprattutto cosa fareste per “svegliare” le casalinghe, in modo che la smettano di intossicarci il pianeta?”

“Io dal canto mio vivo un certo senso di colpa perchè mi piacerebbe passare all’autoproduzione e utilizzare solo acqua, bicarbonato, aceto e acido citrico. Ma ripeto…sono una pigrona e ho zero tempo! E a pensarci bene anche sostanze apparentemente innocue come l’aceto non sono un toccasana per la vita acquatica. Quindi, niente, procrastinerò ulteriormente con somma gioia il prossimo appuntamento con le pulizie, perchè la vera soluzione ecologica è mantenersi lo sporco !”

Le risponde Federica, una casalinga per scelta e madre di due bambini

Sono fissata per la casa super igienizzata, utilizzo sempre tanti prodotti . Ce ne sono che hanno efficacia e sono validi per più funzioni ? Come posso rendere la casa igienicamente sterile e allo stesso tempo fare poco “danno” ambientale?”

La dottoressa Erica Congiu risponde prontamente: “Cara Federica, vorrei tanto dirti che con aceto, bicarbonato e acqua ossigenata puoi fare tutto. Effettivamente è veramente così se ti appassioni un pochino all’autoproduzione. Ma io per prima non sono ancora coì brava, sono ancora a metà del mio “percorso”. Per ora mi accontento di acquistare detergenti ecologici (con marchi e certificazioni affidabili, le “nostre” VEGANOK e BIODIZIONARIO APPROVED in primis, ma anche ICEA, skineco, ecolabel, ecc… Per ogni detersivo che utilizzavo prima ho comprato la sua controparte ecologica e per ora vado bene così. Con l’ultimo ordine che ho fatto da macrolibrarsi mi sono finalmente decisa ad acquistare il percarbonato e l’acido citrico e penso di essere pronta per cominciare ad approcciarmi all’autoproduzione, in modo da proseguire il mio “viaggio” verso una vita a impatto zero. I detergenti ecologici che utilizzo ora e che utilizzo per la pulizia di tutta la casa sono uno sgrassatore universale a marchio VEGANOK e skineco, un pulitore vetri a marchio Ecolabel, un detersivo per lavastoviglie a marchio ICEA e un detersivo liquido per lavatrice a marchio VEGANOK e Skineco (dello stesso brand utilizzavo anche l’ammorbidente, ma ora uso solo acido citrico come ammorbidente). Non posso dirti i nomi dei prodotti, ma posso dirti che la maggior parte di questi li acquisto al supermercato a prezzi convenienti, paragonabili a quelli dei detergenti “commerciali”. Solo il detersivo per lavastoviglie lo prendo da Macrolibrarsi o Naturasì. Ti assicuro che le performance di questi prodotti sono davvero ottime, nulla da invidiare ai prodotti più “aggressivi”.

E voi siete fanatici del pulito? In campo di detersivi ed igenizzanti che scelta operate? Nell’eterna lotta tra sporco e inquinamento ambientale, come vi comportate? L’etica e l’ambiente sono importanti quanto l’igiene?

Segui la discussione a questo link:

http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=2

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  1. È veramente faticoso davanti uno scaffale di supermercato scegliere il prodotto giusto, quello che lava bene, che profuma come un campo di fiori e che però lo faccia numericamente tante volte per poter abbassare lo spreco economico. Tutto ciò spesso viene pensato davanti alla scelta di un detersivo… e l’inquinamento? Beh, quando ci si pensa le aziende possibile sono poche e fare i saponi fai da te è un po’ faticoso. La cosa importante è che le aziende si rendano conto che serve investire in innovazione per un mondo migliore per tutti!!!

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  2. Io dico che vedo gente gettare spazzatura per strada come se niente fosse, figuriamoci se si fanno scrupoli nel adoperare detersivi tossici che inquinano il pianeta. I comuni dovrebbero impegnare i vigili anche su questo fronte, multare chi per strada getta cartacce e non rispetta l’ambiente. Invece si fermano ai divieti di sosta o eccessi di velocità. Per quanto riguarda i detersivi, il problema è che le industrie fanno ciò che vogliono perché non esistono restrizioni da parte delle leggi. Ognuno fa ciò che vuole, quindi il consumatore senza un briciolo di coscienza acquista senza pensare ai danni che recherà all’ambiente.

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  3. Sapete che se per ipotesi decidessimo di voler buttare via tutti detersivi e le sostanze tossiche che abbiamo in casa (disinfettanti, detergenti, flaconi che non usiamo più…), i centri di smaltimento non li accettano? In genere non esistono dei protocolli di smaltimento per i prodotti della detergenza… Non intendo l’involucro ma il liquido interno

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  4. Assurdo è? Per pulire le nostre case sporchiamo il pianeta. Più vogliamo igienizzare i nostri ambienti, e più inquiniamo il mondo. La follia e il paradosso concentrati nella miopia dell’essere umano

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  5. È tutto da rifare. È tutto sbagliato.

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    • Sinceramente credo che commentare in due parole con retoriche e punto (.) ,sia un modo sbrigativo di dire (forse )il proprio pensiero sempre e comunque per ogni situazione: tipo un a maglia che sta bene su tutto !
      E lo sappiamo tutti che è tutto da rifare ! Non servivi tu a rammentarmelo !!! Invece serve l’unione di tutti i pensieri e le idee per trovare soluzioni!!!!
      La contestazione fine a se stessa , senza propositi e senza neppure una spiegazione del proprio punto di vista, è un modo sterile di affrontare i problemi , la vita in genere e credimi “anonimo “, non è proprio di aiuto a nessuno!

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      • Per cambiare però occorre prima prendere coscienza di come stanno le cose. Non c’è sempre il modo di indorare la pillola e rendere le cose più rosee di quello che sono. Non c’è sempre un eufemismo a portata di mano che ci legittima a non prendere coscienza delle cose. La verità è che è tutto sbagliato ed è tutto da rifare. È triste e da fastidio ma è così. Ovviamente poi ha perfettamente ragione lei nel sostenere uno spirito propositivo a cercare delle alternative. Io sono d’accordo con lei e spero che questo avvenga nel più breve tempo possibile ma il cambiamento avviene se prima ci rendiamo conto di cosa stiamo sbagliando.

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  6. Bisognerebbe avere educazione civica come aggiornamento obbligatorio per ogni essere umano.
    Nessuno si rende conto della gravità dell’inquinsmrnto, nessuno.

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    • Condivido, perchè la maggior parte dei consumatori ignora, non sa, purtroppo! Educazione ambientale! Sarebbe opportuno insegnarla fin dalla scuola dell’infanzia. Un progetto questo che già viene realizzato in moltissimi Istituti, al quale i bambini partecipano con entusiasmo ed impegno!
      Tutto questo è fondamentale per formare il senso civico delle nuove generazioni, o meglio per rendere gli studenti futuri cittadini responsabili e corretti.
      Per il momento tocca a noi, cittadini, istituzioni, aziende, che di danni ne abbiamo già fatti e tanti, ahimè!!!

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  7. Pure io sono molto fissata con l’igiene.
    La questione è che i prodotti che effettivamente puliscono a fondo, profumano la nostra casa e igienizzano sono quelli industriali davvero !
    Autoproduzione… ci ho provato tante volte ma, a parte il tempo che occorre a farsi un prodotti in casa, spesso questo se resta lì, perché se ne produce di più per averne a disposizione più a lungo , prende cattivi odori … infondo in tutti mettiamo
    Acqua … si aceto, limone , bicarbonato… ma alla fine la nostra acqua è ingrediente principale ed alla lunga non si può piu usare per via dell’invecchiamento dell’acqua.

    In commercio si trovano davvero profitto efficaci se superano di gran lunga i rimedi della nonna !!
    E si trovano vegan, bio e perfino approvati dal biodizionario

    Io acquisto quelli e vivo in una cada pulita .

    Ho letto che in America è stata lanciata la moda di tornare a lavarsi meno , il bagno del sabato degli amici del dopoguerra ????
    Mai e poi mani!
    Ma se davvero è necessario sprecare meno acqua ed inquinare di meno , io vi dico che la mia parte già la faccio :
    Sono vegan
    E che diventino tutti vegan allora si sì risolverebbe tutto questi problemi in una volta sola : nessuno spreco di acqua , riduzione drastica di inquinamento!

    Io ho già dato s di ogni giorno , voglio Vivere biologicamente nel pulito e lavarmi !

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  8. L’era del consumismo fin dagli anni ‘60 ha portato a tutto ciò! Le pubblicità “il mio bucato è più bianco del tuo” usa…….Case super pulite, splendenti e tutte ad imitare e ad usare i prodotti reclamizzati, pieni di inquinanti! La mania della casa superpulita, di pulire sul pulito, di pulire come se la casa fosse un lazzaretto!
    Inquinanti non solo nei prodotti della casa, nei cosmetici, negli alimenti……dannosi per l’uomo ed il Pianeta! Poi finalmente aziende lungimiranti e responsabili: il biologico! In primis il Dott, Pietro Porto, fondatore di Fitocose, pioniere dell’ Eco-bio! L’informazione, il passaparola sul web, il risveglio, la presa di coscienza, grazie a persone come lei Dr.ssa Congiu, come tutti voi di Promiseland e dell’Osservatorio Veganok! Grazie di cuore!

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  9. Io da tempo realizzo un detersivo che amo chiamare il mio cif ciaf: in uno spruzzino di 750 ml (riciclato) metto un cucchiaio di detersivo per i piatti ecologico, 50 ml di aceto, 50 ml di alcool. Lo riempio di acqua e lo agito un po’. Bastano pochi minuti!
    Aggiungo alcuni spruzzi nell’acqua per lavare i pavimenti, i vetri, le porte, le piastrelle, la cucina, direttamente sui sanitari, ecc.
    È veramente efficace e dura tanto!
    Mi sento in colpa per l’uso nel passato di detergenti inquinanti! Ma perché, poi penso, se non ero a conoscenza di ciò che le aziende del passato mettevano! Era un passaparola negli anni ‘60 del boom economico, usare quei prodotti reclamizzati e che ci sembravano magici, quando fino a poco prima la mia mamma usava per le pulizie acqua e aceto, bicarbonato di sodio, il sapone di Marsiglia per lavare a mano il bucato!
    In uno dei racconti di Philip Dick, racconti di fantascienza diventati realtà , l’uomo, esaurita l’energia nel nostro Pianeta, tornerà alla manualità!
    Beh, non è così lontano

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