Coronavirus e inquinamento: correlazione possibile?

È certo che il lockdown imposto dalla pandemia del Covid-19 abbia contribuito a rendere l’aria delle città più respirabile, infatti in molti hanno azzardato un possibile collegamento tra Coronavirus e inquinamento atmosferico. Ma esiste davvero una correlazione? Il dibattito è aperto tra vari enti di ricerca, chi è per il “si” e chi per “andiamoci piano, servono maggiori verifiche”.

Sarà un caso che i maggiori numeri di contagio sono anche collegati con aree di paesi più industrializzate e quindi anche più inquinate? La casualità mette molti scienziati sull’attenti e si cominciano a fare le prime supposizioni. Anche se nel mondo scientifico si richiede più attenzione e analisi nella diffusione di notizie simili, a seguire un approfondimento dall’Osservatorio VEGANOK.

Non è certa la correlazione tra inquinamento e Coronavirus ma è certo che se sovrapponiamo le cartine delle zone inquinate e a quelle più colpite la similitudine lascia perplessi. E se anche un ente come la SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale) avvalla l’ipotesi di possibile correlazione, affermando che l’inquinamento ha aperto la strada e accelerato la diffusione del contagio, perché le polveri sottili farebbero da “carrier” per il virus, che si propagherebbe quindi più velocemente e più facilmente nell’aria non è detto che sia vero. Sarà forse più da considerare la risposta al Covid-19 dei sitemi immunitari di persone che vivono in ambienti molto inquinati?

Resta il fatto che “Biologi per la scienza”, che sulla propria pagina Facebook contesta l’ipotesi del SIMA dichiarando che “non è automaticamente un nesso di causalità” la corrispondenza tra aree inquinate / più colpite dal virus.

Di certo il lockdown imposto dalla pandemia del Covid-19 ha contribuito sensibilmente a rendere l’aria delle nostre città più respirabile.

Rivelazione inquinamento ESA prima del blocco del paese.

Secondo gli esperti dell’Agenzia Spaziale Europea, negli ultimi 10 giorni a Milano l’aria è stata decisamente più pulita rispetto a gennaio: se a inizio anno i livelli medi giornalieri di polveri sottili si aggiravano tra i 79 e i 96 mg, nell’ultimo periodo sono scesi sotto i 50 mg. “Anche se potrebbero risultare lievi variazioni nei dati a causa della copertura nuvolosa e del cambiamento del tempo – afferma Claus Zehner, responsabile della missione Copernicus Sentinel-5P dell’ESA – siamo siamo certi che la riduzione delle concentrazioni che possiamo vedere, molto evidente soprattutto sulla Pianura Padana, coincida con il blocco in Italia che comporta meno traffico e attività industriali“.

Rivelazione inquinamento ESA ad oggi.

Leggi l’articolo completo su Osservatorio VEGANOK:

Coronavirus e inquinamento: qual è la connessione?

 

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    stiamo distruggendo tutto e ci lamentiamo dei risultati

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  2. Alla luce dei fatti domanda più che lecita

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  3. Io personalmente credo in una correlazione tra Covid-19 e vaccini; l’inquinamento atmosferico di certo non aiuta.

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    Gian Maria Cavalieri 1 Aprile 2020, 11:18 am

    Sicuramente un sistema immunitario delle prime vie respiratorie indebolito non è d’aiuto.

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  5. Certamente difese immunitarie al top e respirazione pulita possono aiutare … ma per tirare le somme occorrono evidenze scientifiche !

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  6. Che l’aria sia più pulita qui a Milano è evidente, basta aprire le finestre per rendersene conto!

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