Cos\'è l\'animalismo?

Introduzione al pensiero animalista
Cosa è l\’animalismo oggi? Si può iniziare il discorso con una definizione generica: è una corrente di pensiero (e in quanto tale comporta una serie di azioni e scelte coerenti fra loro) che si basa sul concetto di RISPETTO per gli animali non-umani.
Detto così, sembra una cosa da poco, ma il fenomeno dell\’animalismo è ben più complesso. Prima di tutto, occorre distinguere l\’animalismo dall\’atteggiamento zoofilo; quest\’ultimo consiste infatti nel prendersi cura solamente di alcuni animali (ad esempio quelli da compagnia, oppure i soli animali selvatici in via di estinzione) in maniera \”paterna\”, ovvero partendo dalla considerazione che l\’uomo è comunque un animale superiore a tutti gli altri, e che in virtù della sua bontà decide di non sfruttare e far soffrire alcuni fra gli altri animali \”inferiori\”.
L\’innovazione del pensiero animalista è invece quella di porre, per la prima volta, sullo stesso piano tutti gli animali: per cui l\’uomo non è \”il padrone\” che può decidere di come disporre di tutti gli altri esseri viventi, ma viene visto come un animale al pari degli altri, che in quanto tale deve a tutti il medesimo rispetto, e riconosce a tutti il diritto alla vita e a non essere sfruttati.
Così come oramai è nella coscienza comune l\’idea che non si possa reputare un essere umano superiore ad un altro (e che quindi non si abbia il diritto di sfruttarlo o farlo soffrire) solo perché di sesso differente, di razza differente, di orientamenti sessuali differenti o quant\’altro, con la filosofia animalista si compie un passo avanti, e si abbatte quella idea per cui l\’uomo sia superiore alle altre specie animali (\”specismo\”, neologismo creato per analogia a razzismo, sessismo, etc.) e quindi possa trarne beneficio sfruttandoli al pari di un qualsiasi oggetto. La filosofia animalista si può dunque riassumere dicendo che ha come obiettivo quello di spostare la visione del mondo da antropocentrica a biocentrica, termine molto importante per comprendere l\’ottica animalista.

Biocentrismo contro antropocentrismo
Il biocentrismo consiste in una visione del mondo che, come risulta chiaro esaminando l\’etimologia della parola, pone il fulcro di tutto sul concetto di vita, inteso in senso lato, ovvero supera le barriere mentali dell\’antropocentrismo, che appunto focalizza tutto sull\’uomo, privando di ogni tipo di valore le altre forme di vita. Nell\’attuale mondo occidentale si incontra quasi sempre un atteggiamento di quest\’ultimo tipo, dove all\’individuo umano viene dato un valore enormemente superiore alle restanti forme di vita, che dunque diventano in blocco risorse da sfruttare sino ad esaurimento, senza alcuna distinzione fra oggetti, animali o vegetali.
Questa è la via della scienza moderna, che vede tutta la natura che ci circonda semplicemente come qualcosa di sottoposto all\’uomo, senza rendersi conto che l\’uomo non è altro che una forma di vita fra altre forme di vita, un tassello di natura, e che in quanto tale ha bisogno di trovarsi in un rapporto equilibrato con tutto il resto per sopravvivere. Infatti percorrendo la strada dello sfruttamento e della distruzione, l\’uomo elimina tutto ciò che è naturale attorno a lui, per ottenere un mondo brullo e sterile, dove sara\’ costretto a vivere in maniera sempre più artificiale.
Oggi piu\’ che mai è necessaria la diffusione di un\’etica biocentrica, che riesca a far comprendere che senza il rispetto per il mondo in cui viviamo non c\’è alcun futuro, come chiaramente dimostrano tutti i disastri naturali che avvengono a causa delle alterazioni compiute dall\’uomo, e tutti i danni irreparabili inflitti sempre per le stesse cause al nostro mondo (vedi ad esempio il buco dell\’ozono).
All\’interno di un\’ottica biocentrica non si vuole certo sminuire il valore dell\’uomo, ma anzi lo si vuole accrescere, attraverso la ricerca di una vita in armonia con la natura e di un maggior rispetto per tutte le forme di vita, cosa che non può che migliorare le condizioni di vita di tutti.

Tratto da: www.unhappyanimal.org


(inserito da Marcello Paolocci)

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