Prodotti cosmetici in gravidanza: semaforo rosso o verde? La Dott.ssa Erica Congiu risponde.

Inauguriamo oggi una rubrica di Domande e Risposte con la Dott.ssa Erica Congiu, responsabile del progetto Biodizionario Cosmetico & Alimentare. A partire dalle domande degli utenti del forum Biodizionario all’interno del sito www.promiseland.it, metterà in luce degli argomenti e delle problematiche relative alla composizione di cosmetici e prodotti vegan e non.

Oggi ci occupiamo di due domande riguardanti prodotti da destinarsi a chi è in dolce attesa: momento quanto mai delicato, in cui una futura mamma ha bisogno di avere risposte certe su quello che andrà a “spalmarsi addosso”, per la sua salute, senza però arretrare sulla scelta vegan.

La domanda, formulata sul forum del BioDizionario, riguarda un siero antismagliature consigliato da una ginecologa ad una donna al 6° mese di gravidanza, che fino ad adesso ha usato solo olio di mandorle.

Il giudizio viene espresso attraverso una “simbologia a semaforo”.

Questo è l’inci “incriminato”, di cui alcuni ingredienti con doppio pallino rosso seminano il dubbio:

“Aqua, glycerin, propylene glycol, hydroxyethylcellulose,pantheon,hydrolysis glycosaminoglycans, leucine, valine, isoleucine, sodium hyaluronate, peg-40 hydrogenated castor oil, ceteareth-25, peg-75 lanolin, sodium pca, urea, pca, hydrolized vegetable protein, hydrolyzed rice bran protein, lysine,face(yeast)extract, allantoin, sorbitol, lactic acid, choleth-24, ceteth-24, glycerin, arginine,mannitol, sodium riboflavin phosphate, tocopherol, disodium Edta,phenoxyethanol, chlorphenesin, parfume(fragrance).”

La risposta di Erica Congiu dissipa ogni dubbio:

 “il doppio pallino rosso è la lanolina, sostanza cerosa che secernono gli ovini per rendere impermeabile il loro pelo, un ingrediente senza dubbio derivato da sfruttamento animale. Oltre a questo c’è anche il terribile EDTA, dannoso per l’ecosistema acquatico e un mix di olii di pessima qualità. L’unica cosa che mi piace è l’acido hyaluronico (ma anche questo potrebbe essere di origine animale) e il mix di amminoacidi, ma non sono sufficienti per promuoverlo. È decisamente meglio lasciar perdere e continuare con l’economico olio di mandorla o, semmai, olio di rosa mosqueta , perchè stimola la produzione endogena di collagene, oltre a mantenere i tessuti idratati.”

Altra domanda è quella di Lisa, in dolce attesa, sulle tinte per capelli. Scrive “Vorrei sapere se l’uso dell’hennè può definirsi accettabile durante la gravidanza o se è comunque da escludere come tutti gli altri coloranti per capelli o magari se esistono altre soluzioni naturali sicure in un momento così delicato per il nostro corpo.”

Erica risponde:

L’hennè è assolutamente sicuro in gravidanza (sempre ovviamente che si tratti dell’erba tintoria pura, senza additivi di sorta). Esistono diversi tipi di erbe tintorie, sia coloranti che curative e ristrutturanti per i capelli , e sono tutte sicure, testate e validate da millenni”.

Per ogni altra domanda riguardante inci, dubbi su ingredienti di cosmetici, detersivi o preparazioni alimentari, scrivete una domanda sul forum del BioDizionario, e la Dott.ssa Erica Congiu sarà lieta di rispondervi.

Fonte: www.promiseland.it

 

 

 

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