Fantastica Teresa d'Avila: non mangiate animali! La bellezza di 500 anni fa

Teresa d'Avila, il dottore della Chiesa che invitava a non mangiare animali Il 15 ottobre non scappi via senza aver ricordato un gigante della storia come Teresa, Teresa d’Avila. Ci sta a cuore, non tanto per una professione di fede, che è un fatto personale e individuale, quanto piuttosto per la statura spirituale di un personaggio, per di più donna, che seppe imporsi per umiltà e genio negli anni del tardo Rinascimento nell’Europa sconvolta da guerre, inquisizioni, divisioni…
Eppure, questa santa, lasciò un patrimonio così denso di civiltà che non possiamo, se ci professiamo portatori di una nuova cultura del rispetto, rievocare, ricordare, ribadire soprattutto ai tanti detrattori oggi che da tanti pulpiti, confessionali e non, indifferentemente, considerano ancora gli animali macchine e non creature, individui.

Santa Teresa d’Avila, considerata dalla Chiesa Cattolica pietra miliare della fede e per questo   Dottore della Chiesa, ci lascia un dono letterario e non solo, di grande portata:  “Il Castello Interiore” in cui Teresa pone davanti all’uomo il rispetto per le creature viventi.

Scriveva infatti: “Per conto mio nutro anzi la convinzione che in ogni minima creatura plasmata da Dio, quand’anche si tratti solo di una formichina, si celano più meraviglie di quanto se ne possano immaginare” (Il Castello Interiore, quarte mansioni, cap. 2, par. 2).
Ma più di tante parole deve sorprendere e stupire che allora, per rigenerare l’umanità, venne ripristinata la cosiddetta  Regola Primitiva, grazie proprio a Teresa. Ovvero, l’astinenza dalla carne! Tranne che in stato di grave necessità. E infatti ecco qua, dal  paragrafo 15 della Regola primitiva, data da S. Alberto (Patriarca di Gerusalemme) ed emendata da Innocenzo IV : “L’astinenza dalla carne. Vi asterrete dal mangiare carne, a meno che non dobbiate prenderne a causa di malattia o di debolezza”.
Ebbene, 500 anni fa una donna stava spianando la strada ad una nuova cultura del rispetto. Superando il concetto di razza, di specie, per una civiltà dell’amore che ricongiunge in una sola visione il nostro stile di vita. Fantastica Teresa!
Stefania Piazzo
 

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  1. Davvero una santa illuminata! ;.-)

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    perdonatemi, parlo da cattolica praticante, l’astinenza dalla carne a quei tempi era appunto un’astinenza, non collegata a rispetto per gli animali ma a mortificazione (si veda la Quaresima ancora oggi). anche perchè la carne si contrappone allo spirito, per cui era simbolo del piacere carnale.

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