Ferito dai cacciatori, divorato dai segugi

Domenica scorsa 26 settembre in un piccolo paesino di montagna in Provincia di Udine, Taipana, è accaduto un fatto di efferata violenza su un piccolo Bambi, ovvero un cucciolo di Capriolo (Capreolus capreolus), sotto gli occhi increduli di molti abitanti del posto, bambini compresi.

Verso le cinque di pomeriggio un cucciolo di Capriolo con il ventre squarciato da una pallottola è arrivato dopo una corsa disperata, davanti al centralissimo ufficio postale di Taipana, inseguito e dilaniato da tre segugi fino al torrente antistante l\’edificio dove è stato ulteriormente morso e mangiato vivo di parte delle interiora che fuoriuscivano dalla ferita, fino a quando alcuni paesani, seduti fuori di un bar del posto, inorriditi dalla scena hanno messo in fuga i cani da caccia.

Solo dopo quasi un\’ora si sono presentati i cacciatori che avevano sparato per ritirare il corpo del povero cucciolo ormai morto dissanguato dopo lunghi minuti di terrore.

\”Questi fatti sono la prova inconfutabile che la caccia è solo distruzione, violenza, morte e sofferenza per questi nostri amici animali – dichiara Andrea Zanoni presidente della LAC Veneto – fatti con i quali crolla definitivamente il tentativo delle associazioni venatorie di promuovere la fantasiosa immagine del cacciatore ecologista, figura puramente virtuale disegnata a tavolino per finalità di propaganda dalla lobby venatoria, nata con l\’intento di recuperare consensi nella società civile in favore della caccia; il tentativo è inevitabilmente destinato al fallimento per lo scontro fra la figura virtuale del cacciatore ecologista e quella vera che si incontra nella realtà. Realtà che i cittadini di Taipana hanno potuto direttamente vedere inorriditi con i proprio occhi in quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio di sole di un incantevole paesino di montagna\”.

Alessandro Sperotto, della LAC del Friuli V.G., ha aggiunto: \”Questa barbarie accaduta domenica a Taipana è la tragica conseguenza di una forma di caccia, quella con i segugi, di particolare ed inaudita violenza contro inermi ed inerti creature che ogni anno vengono massacrate a centinaia fra atroci ed indescrivibili sofferenze\”.

LAC Lega Abolizione Caccia – Sezioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia

Info: 347 9385856

Sito Internet: www.lacveneto.it


(inserito da Marcello Paolocci)

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