Gesù era vegetariano?

QUINTO: NON UCCIDERE. LE PAROLE DEL CRISTO
\”Maledetto colui che con l\’astuzia ferisce e distrugge le creature di Dio! Sì, maledetti i cacciatori, perché saranno cacciati, e per mano di uomini indegni riceveranno la stessa misericordia che hanno mostrato alle loro prede innocenti, la stessa!\”
Gesù di Nazareth (dalle pergamene del Mar Morto)
Il Quinto Comandamento, \”Non Uccidere\”, è essenziale nel discorso da noi intrapreso.
Pur essendo un comandamento semplice e diretto, raramente viene preso alla lettera. L\’ebraico letterale dell\’Esodo 20.13, che lo presenta, dice \”lo tirtzach\”. Secondo Reuben Alcalay, il termine tirtzachsi riferisce a \”qualsiasi genere di uccisione\”. La traduzione esatta, quindi, ci chiede di astenerci in toto dall\’uccidere.
E\’ indubbio che un animale sia un essere vivente: nasce, cresce, si mantiene, si riproduce, invecchia e infine muore. Ciò che ha vita può essere ucciso, e uccidere vuol dire trasgredire un comandamento sacro quanto gli altri: \”Perché Colui che ha detto \”non commettere adulterio\” ha detto anche \”non uccidere\”. Ora se tu non commetti adulterio, e tuttavia uccidi, diventi un trasgressore della legge\” (Giacomo 2. 10, 11.)
Il Vecchio Testamento contiene molte affermazioni a sostegno del vegetarianesimo. Si potrà obiettare che i cristiani non necessariamente accettano la Vecchia Legge, ma seguono il Nuovo Testamento. Gesù in persona, però, ha detto di fare diversamente: \”Non pensate che io sia venuto ad abolire la legge, o i profeti: non sono venuto a distruggere ma a portare a compimento. In verità vi dico, finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure uno iota o un segno della legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.\” (Matteo 5. 17, 19).
Forse la ragione principale per cui un cristiano \”trasgredirebbe la legge\”, nonostante l\’ingiunzione biblica di astenersi dall\’uccidere, è la credenza ampiamente diffusa che Gesù fosse carnivoro. Tuttavia Gesù era conosciuto come \”Principe della Pace\”, e i suoi insegnamenti difficilmente si conciliano con l\’uccisione degli animali. Tuttavia, il Nuovo Testamento più e più volte cita esempi di Gesù che chiedeva carne, una realtà che i mangiatori di carne hanno adottato come sanzione della loro scelta alimentare. Uno studio del greco originale del testo, però, rivela che Gesù non chiedeva veramente \”Carne\”.
Sebbene la traduzione inglese del Vangelo menzioni \”la carne\” diciannove volte, i termini originali si traducono più correttamente con \”cibo\”: broma = \”cibo\” (usato quattro volte); brosimos = \”ciò che si può mangiare\” (usato una volta); brosis = \”cibo, o l\’atto del mangiare\” (usato quattro volte); prosphagion = \”qualsiasi cosa da mangiare\” (usato una volta); trophe = \”nutrimento\” (usato sei volte); phago = \”mangiare\” (usato tre volte).
Così \”Avete della carne?\” (Giovanni 21. 5) si dovrebbe leggere: \”Avete qualcosa da mangiare?\” E quando il Vangelo dice che i discepoli andarono a comprare carne (Giovanni 4. 8), una traduzione più letterale direbbe semplicemente che andarono a comprare \”da mangiare\”. In tutti i casi il greco originale parla di \”cibo\” in generale e non necessariamente di \”carne\”. Il problema allora si sposta sull\’interpretazione del materiale originale, sulle traduzioni e, a volte, sulle cattive traduzioni. Alcune traduzioni inesatte della Bibbia (\”Mare Rosso\” al posto di \”Mare dei Canneti\”) sono irrilevanti o perfino divertenti. Altre invece hanno conseguenze rilevanti, e nei casi in cui una versione inesatta è stata tramandata nei secoli, la troviamo a far parte integrante del canone della Bibbia. Se però analizziamo il contesto generale e il tenore di vita di Gesù, diventa difficile, se non impossibile, riconciliare la scelta di mangiare carne con la fede cristiana.
I cristiani carnivori lanciano una sfida: \”Se la Bibbia incoraggia il vegetarianesimo, che cosa dite del miracolo dei pani e dei pesci?\”
Alcuni studiosi della Bibbia, tenendo conto della natura misericordiosa di Gesù, suggeriscono che i \”pesci\” fossero una sorta di polpette, un tipo di cibo diffuso ancora oggi, fatto con una pianta marina conosciuta come pianta del pesce, che cresce in Oriente. Queste tenere piante marine vengono seccate al sole, poi ridotte in farina in un mortaio e infine cotte al forno come polpette. Nell\’antica Babilonia le polpette di piante del pesce erano parte integrante dell\’alimentazione, e molti giapponesi le considerano ancora oggi una delizia del palato. I musulmani le raccomandavano nell\’alimentazione dei fedeli e, il punto più importante, erano un alimento noto ai tempi di Gesù. Esiste poi una considerazione di carattere pratico: nella cesta del pane era più probabile che si conservassero polpette cotte al forno piuttosto che pesce crudo, destinato in quel clima caldo ad andare a male molto rapidamente, rovinando qualsiasi altro cibo contenuto nella cesta.
E\’ anche possibile che \”pane e pesci\” avesse un significato simbolico piuttosto che letterale, precedente non insolito nelle scritture sacre. Il pane è un simbolo cristiano del corpo di Cristo, o Sostanza Divina, e \”pesce\” era una parola in codice della Chiesa antica, quando i primi cristiani dovevano nascondere la propria identità per sfuggire alle persecuzioni. Ancora più importante, nei primi manoscritti del Vangelo non si fa menzione del pesce; il miracolo è descritto come pane e frutta.
La prima edizione del Nuovo Testamento a menzionare il pesce come parte del miracolo è il Codex Sinaiticus.
Nonostante tutto, ci sono alcuni che non riescono a prescindere dall\’esempio tradizionale dei pani e dei pesci. A tali persone va fatto osservare che, se pure Gesù mangiò del pesce, egli non diede agli altri alcuna dispensa di fare altrettanto in suo nome.
L\’agnello pasquale
L\’agnello pasquale rappresenta un problema per i cristiani vegetariani. L\’Ultima Cena è stata una Pasqua ebraica che Gesù e gli Apostoli hanno celebrato banchettando con la carne di un agnello?
I primi tre vangeli dicono che l\’Ultima Cena era la cena della Pasqua ebraica, indicando così implicitamente che Gesù e suoi seguaci mangiarono l\’agnello pasquale (Matteo 26. 17, Marco 16. 16, Luca 22. 13). Giovanni invece dice che l\’Ultima Cena ebbe luogo prima: \”Ora, prima della festa del passaggio (la Pasqua ebraica), Gesù, sapendo che era giunta la sua ora… si alzò da tavola e lasciò cadere i suoi vestiti, e prese un asciugamano e con esso si cinse la vita.\” (Giovanni 13. 1-4). Se la sequenza temporale è stata diversa, allora l\’Ultima Cena non è stata un banchetto di Pasqua.
Nel libro Why Kill For Food?, lo storico inglese Geoffrey Rudd analizza la questione dell\’agnello pasquale nel modo seguente. L\’Ultima Cena ebbe luogo un giovedì sera; la crocifissione, il giorno immediatamente successivo: venerdì.
Tuttavia, dal punto di vista ebraico, i due eventi avvennero lo stesso giorno, dato che la giornata ebraica comincia al tramonto della sera precedente. E\’ naturale che questo abbia generato una certa confusione. Le capitolo 19 del suo vangelo, Giovanni dice che la crocifissione ebbe luogo il giorno della preparazione della Pasqua, che sarebbe il giovedì. Più avanti, nel verso 31, afferma che il corpo di Gesù non fu lasciato sulla croce perché \”il giorno del Sabbath era un giorno sacro\”. In altre parole, la Pasqua ebraica, che cade di Sabbath, cominciò al tramonto di quel venerdì, dopo la crocifissione.
Sebbene i primi tre vangeli contraddicano la versione di Giovanni, che la maggioranza degli studiosi della Bibbia considera un resoconto accurato, in altri punti la confermano. In Matteo 26. 5, per esempio, i sacerdoti dicono che non uccideranno Gesù durante la festa \”perché potrebbe nascere un tumulto tra la gente\”. D\’altra parte, lo stesso vangelo di Matteo in un altro punto colloca L\’Ultima Cena e la Crocifissione nel giorno della Pasqua. Bisogna notare, inoltre, che in accordo all\’usanza talmudica era impensabile celebrare processi ed esecuzioni nei primi, i più sacri, giorno della Pasqua.
Poiché la Pasqua è altrettanto sacra del Sabbath, se fosse stata già cominciata gli ebrei non avrebbero certo avuto armi addosso (Marco 14. 43, 47), né avrebbero acquistato lino e spezie per la sepoltura (Marco 15. 46, Luca 23. 56). Infine, la fretta con cui i discepoli misero Gesù nella tomba conferma il loro desiderio che il suo corpo fosse tolto dalla croce prima che cominciasse la Pasqua.
In realtà, dell\’agnello si nota soprattutto l\’assenza: non viene mai neppure menzionato in relazione all\’Ultima Cena.
Tutte le coincidenze indicano che l\’Ultima Cena non fu un banchetto pasquale con l\’agnello tradizionale, ma piuttosto una \”cena d\’addio\” che Gesù condivise con i suoi discepoli.
Lo scomparso rev. Charles Gore, vescovo di Oxford, lo conferma: \”Dobbiamo ammettere che Giovanni ha ragione quando corregge Marco riguardo alla natura dell\’Ultima Cena. Non si trattò di un banchetto di Pasqua, ma di una cena d\’addio che Egli celebrò con i Suoi discepoli. Inoltre, le descrizioni della cena non corrispondono al cerimoniale della cena di Pasqua.\”
Conclusione
In base alle traduzioni letterali dei primi testi cristiani, non esiste circostanza in cui il mangiare carne sia ammesso oppure accettato.
Le successive giustificazioni cristiane del mangiare carne si basano su traduzioni inesatte o su interpretazioni letterali del simbolismo cristiano del tutto soggettive.
I primi Padri e le prime sette cristiane praticavano uno stretto vegetarianesimo. Così, l\’insigne ordine dei Francescani, per esempio, celebrava l\’unita della creazione sottolineandone l\’origine comune. \”Quando San Francesco considerava la fonte primordiale di tutte le cose – scriveva San Bonaventura – si sentiva colmo di ancora più abbondante pietà, e chiamava le creature, anche le più piccole, con il nome di fratello o sorella, perché sapeva che venivano dalla stessa fonte da cui anche lui veniva.\”
Un pensiero assai coerente.
LE PERGAMENE DEL MAR MORTO
\”E la carne degli animali, uccisi nel suo corpo, diventerà la sua stessa tomba. Perché in verità vi dico, colui che uccide, uccide se stesso, e coloro che mangiano la carne degli animali uccisi, mangiano il corpo della morte.\”
Vangelo Esseno della pace
Questa parte è dedicata a quello che oggi potrebbe sembrare una forma di cristianesimo \”radicale\”, basato sulle Pergamene del Mar Morto e su altre recenti scoperte dell\’era cristiana. Questo capitolo non si propone di decidere se accettare o rifiutare le Pergamene del Mar Morto, Nag Hammadi o altri documenti di collocazione incerta. Il fine è scoprire quanto questi antichi documenti possano illuminarci sul ruolo del vegetarianesimo nella tradizione cristiana.
Il presente capitolo dà per assunto che la Bibbia sia stata manipolata. Infatti, molti studiosi affermano che al Concilio di Nicea (352 d. C.) sacerdoti e politici alterarono radicalmente i documenti cristiani originali, con omissioni e interpolazioni, per renderli accettabili all\’imperatore Costantino che, a quei tempi, si opponeva ferocemente alle sacre scritture. Il loro scopo era convertire Costantino al cristianesimo e far così assurgere la loro religione a culto ufficiale dell\’Impero Romano.
\”Alcuni non sanno – ha scritto Archdeacon Wilderforce – che, dopo il Concilio di Nicea, i manoscritti del Nuovo Testamento erano stati considerevolmente manomessi.
Il professor Nestle, spiega che le autorità ecclesiastiche nominarono degli studiosi particolari, detti \”correttori\”, ai quali fu commissionato di correggere il testo delle scritture sacre nell\’interesse dell\’ortodossia.
Analizzando questo punto nella prefazione della sua traduzione di The Gospel Of The Holy Twelve, il rev. Gideon Jasper Richard Ousley dice: \”I correttori eliminarono dai Vangeli, con accurata minuzia, certi insegnamenti di nostro Signore che non si proponevano di seguire, specificatamente quelli contro il mangiare carne e il bere bevande forti.\”
Gli antichi testi
Le Pergamene del Mar Morto, manoscritti biblici che risalgono all\’inizio dell\’era cristiana, furono scoperte nel 1947 e depongono a favore della tesi che la Bibbia sia stata alterata, soprattutto per quando riguarda alcune regole come il mangiare carne. Il valore di queste pergamene consiste nella probabilità che si tratti di manoscritti autentici, inalterati che risalgono al tempo di Gesù. Gli unici manoscritti originali del Nuovo Testamento risalgono al IV secolo (i più antichi), e sono solo copie di copie. Ed è innegabile che i testi del Mar Morto contengano sottili, ma significative differenze rispetto ai manoscritti originali.
Alcuni storici respingono questi ritrovamenti archeologici, altri vi ripongono tutta la loro fiducia. Tra questi Martin Larson, Edmond B. Szekely, Millar Burrows, G. J. Ousley, John M. Allegro e Frank J. Muccie hanno dato un contributo sostanziale alla riscoperta di antichi testi cristiani.
Ousely, per esempio, ha redatto la traduzione di quelle che dovrebbero essere le spiegazioni dei Vangeli originali, conservati da membri della comunità essena (una setta religiosa i cui adepti vivevano nella regione del Mar Morto e che sono conosciuti per la loro disciplina e integrità morale). Ousely riferisce che il manoscritto è stato conservato in un monastero buddista tibetano, \”dove era stato nascosto da alcuni membri della comunità essena perché si salvasse dalle mani dei contraffattori.\”
Se fossero autentici, i manoscritti di Ousely sarebbero i più antichi e completi scritti cristiani esistenti: un testo aramaico originale rimasto inalterato fin dai tempi del suo impiego nella antica chiesa cristiana di Gerusalemme. Gli studiosi che ritengono il testo autentico concludono che si tratta del Vangelo originale su cui si sono basati i quattro Vangeli del Nuovo Testamento. Questo può essere vero o no, ma le informazioni che contengono sono innegabilmente a favore dell\’ideale vegetariano. Come precauzione, nel 1904 Ousely trasferì a un suo amico fidato i diritti dell\’opera, con la richiesta di \”non farlo cadere in mano ai fanatici, né romani né anglicani\”.
Il prezioso manoscritto di Ousely, intitolato The Gospel Of The Holy Twelve è sopravvissuto fino a oggi.
Secondo il manoscritto, prima della nascita di Gesù, l\’angelo disse a Maria: \”Tu non mangerai carne né berrai bevande forti, poiché il bambino sarà consacrato a Dio dal ventre di sua madre, e non dovrà assumere né carne né bevande forti.\”
Il valore di questo messaggio celeste, se lo si riconosce come documento storico, è la conferma che Gesù era il messia della profezia del Vecchio Testamento: \”Poi il Signore stesso vi darà un segno. Udite, una giovane donna concepirà e porterà in seno un figlio, e il suo nome sarà Emanuele. Mangerà burro e miele, per saper rifiutare il male e scegliere il bene\” (Isaia 7. 14, 15).
Il testo continua spiegando che la comunità in cui vivevano Giuseppe e Maria non uccideva l\’agnello per celebrare la festa del Passaggio.
Questa descrizione della comunità in cui nacque Gesù sottolinea perché egli amasse gli animali e gli uccelli fin dall\’infanzia: \”E in un certo giorno il bambino Gesù andò in un luogo dove era stata preparata una trappola per gli uccelli e c\’erano dei ragazzi. E Gesù disse loro: \”Chi ha preparato questa trappola per le innocenti creature di Dio? Udite, in una trappola essi a loro volta cadranno.\”
In questi testi ritenuti inalterati, non ci sorprende che Gesù predichi il rispetto per tutte le creature, non solo per l\’uomo: \”Siate rispettosi, siate gentili, siate compassionevoli, siate buoni, non solo verso i vostri simili, ma verso tutte le creature posto sotto la vostra tutela; perché voi siete per loro come dèi, a cui guardano per le loro necessità.\”
Gesù continua spiegando che è venuto per mettere fine ai sacrifici di sangue: \”Sono venuto a porre fine ai sacrifici e ai banchetti di sangue, e se non smetterete di offrire e mangiare carne e sangue, l\’ira divina non si allontanerà da voi; proprio come accadde ai vostri padri nel deserto, che desiderarono la carne, e ne mangiarono a sazietà, e si riempirono di marciume e furono consumati dalla peste\”.
Del miracolo dei pani e dei pesci, come già detto (vedi Quinto: Non Uccidere), non si ha traccia in questi antichi manoscritti. Si parla invece di un miracolo di pane, frutta e una brocca d\’acqua. \”E Gesù pose il pane e la frutta dinanzi a sé, e anche l\’acqua. E loro mangiarono e bevvero, e furono sazi. E si meravigliarono, perché ognuno aveva avuto più che abbastanza, ed erano più di quattromila. E se ne andarono, ringraziando Gesù per quello che avevano sentito e visto.\”
Questi antichi documenti dicono che Gesù seguiva un\’alimentazione speciale, essenzialmente vegetariana: \”E udendo queste cose, un certo Sadduceo, che non credeva nelle cose sante di Dio, chiese a Gesù: \”Per favore, dimmi perché hai detto di non mangiare la carne degli animali. Forse che le bestie non sono state date all\’uomo come cibo, proprio come i frutti e le erbe di cui parli?\” Gesù gli rispose: \”Guarda questo melone, il frutto della terra.\” E Gesù aprì in due un melone e disse ancora: \”Guarda con i tuoi stessi occhi il buon frutto della terra, la carne dell\’uomo, e guarda i semi che contiene, e contali, perché un melone ne fa mille volte tanti e anche di più. Se pianti questo seme, mangerai dal vero Dio, perché non è stato versato sangue, no, niente dolore o grida hai sentito con le tue orecchie o visto con i tuoi occhi. Il vero cibo dell\’uomo viene dalla madre della terra, perché lei trae doni perfetti dall\’umile terra. Ma tu ricerchi ciò che Satana ha dato, l\’angoscia, la morte e il sangue delle anime viventi a prezzo della spada. Non lo sai, tu, che chi vive della spada, muore poi della stessa morte? Vai per la tua strada allora, e pianta i semi del buon frutto della vita, e smetti di ferire le innocenti creature di Dio.\”
Gesù condanna anche coloro che cacciano gli animali: \”E mentre Gesù camminava insieme ad alcuni suoi discepoli, si imbatterono in un uomo che addestrava i cani a cacciare altre creature. Vedendo questo, Gesù disse all\’uomo: \”Perché fai questo lavoro sciocco?\” E l\’uomo rispose dicendo: \”In questo modo mi guadagno da vivere; a che cosa servono queste creature? Sì, queste creature sono deboli e meritano di morire, mentre i cani, loro sono forti.\”
\”E Gesù guardò l\’uomo con espressione triste e disse: \”A te mancano davvero la saggezza e l\’amore superiori perché, guarda, tutte le creature cui Dio ha dato la vita hanno un proprio scopo e fine nel regno della vita, e chi può giudicare che cosa c\’è di buono in esso? O quale profitto per te, o per l\’umanità? Perché non è tua competenza giudicare il debole inferiore al forte, dato che il debole non è stato dato all\’uomo per fargli da cibo e da divertimento… Maledetto colui che con l\’astuzia ferisce e distrugge le creature di Dio! Sì, maledetti i cacciatori, perché saranno cacciati, e per mano di uomini indegni riceveranno la stessa misericordia che hanno mostrato alle loro prede innocenti, la stessa! Abbandona questa folle attività di uomo malvagio, fai ciò che è buono agli occhi del Signore e sii benedetto, non essere la causa della tua condanna.\”
Infine, in questi primi manoscritti leggiamo che Gesù in realtà rimproverò aspramente i pescatori, nonostante fossero i suoi maggiori sostenitori: \”E un altro giorno, si pose nuovamente la questione del mangiare cose morte, e alcuni dei più recenti discepoli di Gesù si raccolsero intorno a lui e domandarono: \”Maestro, in verità tu conosci tutte le cose e la tua saggezza della Sacra Legge è superiore a qualsiasi altra; spiegaci, dunque, mangiare le creature del mare è in accordo alla legge, come dicono alcuni?\”
\”E Gesù li guardò con occhi tristi, poiché sapeva che erano ancora uomini ignoranti e i loro cuori erano induriti dalle false dottrine dei demoni, e disse loro: \”Osservate i pesci dell\’acqua, mentre stiamo sulla riva del mare e guardiamo le acque di molte vite. Sì, l\’acqua è il loro mondo, proprio come la terra asciutta appartiene all\’uomo; io vi chiedo, forse che i pesci vengono da voi a chiedere la terra asciutta o i suoi cibi? No. E allo stesso modo non è in accordo alla legge che voi andiate in mare a chiedere cose che non vi appartengono; perché la terra è divisa in tre regni di anime: uno della terra, uno dell\’aria e uno del mare, ognuno secondo il proprio genere. L\’Essere Eterno ha disposto che in ciascuno di essi fosse lo spirito della vita e il Soffio Divino, e ciò che Egli ha dato liberamente alle Sue creature, né gli uomini né gli angeli possono riprendere o reclamare come proprio.\”
E\’ interessante notare che, quando Gesù istruì i suoi discepoli, che erano ebrei, sulla nuova dieta (vegetariana) che avrebbero adottato, essi lo criticarono: \”Tu parli contro la Legge\”; evidentemente riferendosi alla permissione di mangiare carne, che compare in diversi punti dell\’Antico Testamento.
La memorabile risposta di Gesù a tale riguardo è estremamente rivelatrice: \”In verità, non parlo affatto contro Mosè, né contro la Legge, che egli ha concesso data la durezza dei vostri cuori. In verità vi dico, all\’inizio tutte le creature di Dio traevano il loro nutrimento solo dalle erbe e dai frutti della terra, finché l\’ignoranza e l\’egoismo dell\’uomo non li trasformò in ciò che era contrario alla loro abitudine originale; ma perfino loro torneranno al cibo naturale; poiché così è stato scritto dai profeti, e le loro parole non sbagliano.\”
I PRIMI CRISTIANI E I CRISTIANI D\’OGGI
\”Non essere tra quelli che si inebriano di vino, né fra coloro che son ghiotti di carne!\”
Proverbi 23. 20
Si sa poco (almeno ufficialmente) dell\’alimentazione di Gesù.
Si sa, tuttavia, che i primi cristiani e i cronisti della tradizione cristiana che appoggiavano il vegetarianesimo erano molti, inclusi luminari come San Girolamo, Tertulliano, San Giovanni Crisostomo, San Benedetto, Clemente, Eusebio, Plinio, Papias, Cipriano, Pantaneo e John Wesley, per nominarne solo alcuni.
Molti testi affermano che i dodici apostoli erano vegetariani, e che i primi cristiani si astenevano dal mangiare carne.
Per esempio, San Giovanni Crisostomo (345-407 d.C.), uno dei più importanti esponenti letterari del cristianesimo del suoi tempi, scrisse: \”Noi capi cristiani pratichiamo l\’astinenza dalla carne di animali per sottomettere il corpo… mangiare carne è innaturale e impuro\”.
Clemente d\’Alessandria (160-240 d.C.), uno dei primi accademici della Chiesa, senza dubbio esercitò grande influenza su Crisostomo, infatti poco più di cent\’anni prima aveva scritto: \”Ma coloro che indugiano intorno a tavole di fiamme, nutrendo la loro stessa malattia, sono governati da un demone estremamente lussurioso, che non ho vergogna di chiamare il demone della pancia, il peggiore di tutti i demoni… E\’ molto meglio essere felici che rendere i nostri corpi simili a tombe di animali. Di conseguenza, l\’apostolo Matteo si nutriva di semi, noci e vegetali, niente carne.\”
Il Clementine Homilies, scritto nel II secolo dopo Cristo, è considerato uno dei più antiche testi cristiani dopo la Bibbia, basato sulle predicazioni di San Pietro. Homili XII dichiara orgogliosamente: \”Il consumo innaturale di carne è contaminante quanto la pagana adorazione dei demoni, con i suoi sacrifici e i suoi festini impuri, e quando vi prende parte l\’uomo diviene un compagno di tavola dei diavoli\”.
Chi siamo noi per contraddire San Pietro?
Non solo, si dibatte tra studiosi sulle pratiche alimentari di San Paolo, nonostante l\’attitudine altezzosa dei suoi scritti nei confronti dell\’alimentazione. Gli atti 24:5 parlano di Paolo come di un membro della setta dei Nazareni, setta che seguiva i principi degli Esseni, compreso il vegetarianesimo.
Inoltre, secondo quanto scrive Edgar Goospeed nel suo libro History of Early Christianity, è esistito un tempo un \”Atto di Tommaso\”, a cui facevano riferimento le prime sette cristiane. Il documento afferma che anche San Tommaso si asteneva dal mangiare carne.
Allo stesso tempo, veniamo a sapere dall\’eminente padre della Chiesa Eusebio (264-349 d. C.), il quale a sua volta cita Hegesippus (circa 160 d. C.), che Giacomo, considerato da molti il fratello di Cristo, rifiutava di mangiare la carne degli animali.
Tuttavia, la storia riferisce che la cristianità organizzata gradualmente si allontanò dalle sue origini vegetariane, anche se i primi padri della Chiesa seguivano un regime senza carne. In tempi più recenti, anche la Chiesa cattolica aveva stabilito che i cattolici praticanti osservassero almeno alcuni giorni di digiuno e si astenessero dal mangiare carne al venerdì. Ma perfino questa restrizione (ridicola) è stata ridotta, quando nel 1966 la Conferenza Cattolica degli Stati Uniti ha deciso che è sufficiente che i cattolici si astengano dal mangiare carne il venerdì di Quaresima.
Molti dei primi gruppi cristiani sostenevano la scelta di vita vegetariana, segno evidente che gli insegnamenti di Gesù di Nazareth (vedi Quinto: non uccidere. Le parole del Cristo) fossero chiare ed inequivocabili, almeno all\’epoca.
Gli scritti dell\’antica Chiesa indicano che ufficialmente il consumo di carne non fu permesso fino al IV secolo dopo Cristo, quando l\’imperatore Costantino decise che tutti dovevano adottare la sua visione del cristianesimo.
Una interpretazione della Bibbia a favore del mangiare carne divenne il credo ufficiale dell\’Impero Romano, e i cristiani vegetariani dovevano seguire la regola in segreto, con il rischio di essere messi a morte per eresia.
I cristiani del Medioevo vennero rassicurati da Tommaso D\’Aquino (1225-1274 d. C) sul fatto che uccidere gli animali era sancito dalla divina provvidenza. Forse le abitudini perdonali di D\’Aquino hanno influenzato la sua opinione, perché, pur essendo sotto molti aspetti un asceta, i suoi biografi lo descrivono come un goloso. D\’Aquino inoltre era famoso per la sua dottrina sui vari tipi di anima che un corpo può possedere (altra bizzarra e inconsistente teoria). Gli animali, insegnava, non hanno l\’anima. E\’ da notare che, sempre secondo le farneticazioni di D\’Aquino, inizialmente neanche le donne avevano un\’anima! Poi, però, ricordandosi che la Chiesa si era addolcita e aveva ammesso che in realtà le donne hanno un\’anima, d\’Aquino a malincuore accondiscese che fossero un gradino più su degli animali, i quali certamente non l\’avevano (malgrado nella Bibbia, Genesi 1. 30, Dio stesso affermi il contrario… ma evidentemente d\’Aquino l\’aveva dimenticato).
Comunque si vogliano interpretare gli insegnamenti successivi del cristianesimo, le sue espressioni più antiche (e molte delle sette ebraiche da cui derivavano) predicavano l\’ideale vegetariano.
E\’ tutt\’altro che sorprendente dunque la loro attitudine generale nei confronti degli animali; Nazareni, Terapeuti, Ebioniti, Gnostici ed Esseni, tutti avevano scelto di vivere senza cibarsi di carne.
I Montanisti, un\’altra delle prime sette cristiane, si astenevano dai cibi carnei, e così anche Tertulliano, uno dei primi padri della Chiesa. Origene (185-254 d. C.), forse il pupillo più noto di Clemente e uno degli scrittori più prolifici dei primi anni della Chiesa, aveva davvero colto nel segno parlando di coloro che avrebbero appoggiato il consumo di carne: \”… credo che i sacrifici animali siano stati inventati dall\’uomo come pretesto per mangiare carne\”. (Stromata, \”Sui Sacrifici\”, Libro VII). Anche confessioni cristiane più recenti hanno sostenuto il vegetarianesimo. Ellen G. White, uno dei fondatori della Chiesa Avventista del Settimo Giorno, era un ardente vegetariano, così come John Wesley, il fondatore del Metodismo. Sylvester Graham, il ministro presbiteriano, era un sostenitore dell\’ideale vegetariano. Trappisti, Benedettini e gli Ordini Cathusian della Chiesa Cattolica Romana, così come altre organizzazioni cristiane quali il Movimento Gnostico Universale e i Rosa croce, tutti promuovono la scelta vegetariana.
San Francesco, nonostante le ingiustificate accuse di essere un vegetariano incoerente, era in realtà un convinto difensore degli animali, che amava e rispettava come se stesso.
Si tratta di coincidenze? O forse tutte questi gruppi, questi insieme di credenti erano in realtà pazzi? Non è forse \”probabile\” che seguissero semplicemente i precetti di Dio e rispettassero la natura?
E non è forse vero che l\’uomo decise di sua spontanea volontà di ignorare i comandamenti del suo Dio solo per mangiare un piatto di carne saporita?
QUAL\’E\’ LA VERITA\’ DELLA BIBBIA?
\”Chi ha ucciso un bue è come se avesse ammazzato un uomo.\”
Isaia, 66. 3
Molte sono le interpretazioni del messaggio della Bibbia, come molta è la confusione che esso ha generato, genera e genererà.
Chi mangia carne, sostiene che anche Cristo ne facesse uso.
Chi è vegetariano, sostiene invece che non solo Cristo non mangiasse carne, ma che Dio stesso ne proibisce l\’uso, in tutti i casi.
Da quale parte si trova la verità? E\’ ovvio – e su questo punto sono sicuro che tutti la pensino in egual maniera – che sia solo una la verità che la Bibbia intende comunicare ai suoi lettori.
E\’ inammissibile e incoerente che possano coesistere due verità: una escluderebbe automaticamente l\’altra.
Analizziamo alcuni passi della Sacra Bibbia, partendo dal Vecchio Testamento.
Il Vecchio Testamento è il punto di partenza migliore per intraprendere uno studio su cristianesimo e vegetarianesimo.
Il Vecchio Testamento parla soprattutto degli ebrei che ricevono le legge di Dio e che in seguito vengono puniti da Dio per averla infranta.
Senza dubbio, il passo più importante per chi sostiene la tesi vegetariana è questo:
Poi Dio disse: \”Ecco, Io vi dò ogni erba che produce seme e che
è su tutta la terra, e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme;
saranno il vostro cibo.
A Tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli
del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito
di vita, Io dò in cibo ogni erba verde.\”
E Dio vide quanto aveva fatto,
ed ecco, era cosa molto buona.
(Genesi, 1. 29,31)

Sembra piuttosto chiaro il messaggio di Dio, il quale \”dona\” agli uomini e agli animali (posti sullo stesso piano, badate bene) ogni erba che produce seme ed ogni erba verde, così come ogni albero in cui c\’è frutto che produce seme.
Non sembra affatto nelle sue intenzioni permettere agli uomini di fagocitare immotivatamente la carne degli animali.
Se Dio aveva considerato \”molto buone\” le sue prescrizioni originali riguardo al cibo, perché avrebbe aggiunto in seguito tante istruzioni sul mangiare carne?
Alcuni sostengono, infatti, che nella Genesi 9. 3, la Bibbia permette agli uomini di mangiare carne: \”Ogni cosa vivente che si muove sarà cibo per te\”.
Ma molti dimenticano – o vogliono dimenticare, per convenienza – che era in occasione del diluvio universale, quando a Noè veniva offerto un espediente per superare un momento particolarmente difficile, poiché tutta la vegetazione era stata distrutta.
Dio, quindi, diede senza dubbio a Noè il permesso – non il comandamento – di mangiare carne.
Infatti, nel verso immediatamente seguente – Genesi 9. 4 – dopo aver dato il permesso di mangiare tutto ciò che si muove, Dio ci ricorda ancora una volta che idealmente non dovremmo mangiare carne, o almeno non il suo sangue (che poi è la stessa cosa): \”Ma non dovreste mangiare la carne, con la sua vita, cioè il sangue\”. Inoltre, il verso successivo afferma con chiarezza che chi uccide gli animali sarà a sua volta ucciso da quelle stesse creature: \”E io reclamerò la tua vita per mano di ogni creatura da te uccisa…\”
In realtà alcuni studiosi osservano che quando a Noè viene concesso di mangiare qualsiasi cosa si muova, l\’esatto termine greco impiegato dal Septuagint è herpeton, che letteralmente significa \”rettile\”. Quindi, in una situazione in cui non era possibile trovare altro cibo, Dio diede a Noè il permesso di mangiare crostacei e molluschi, come vongole, abalone, aragoste e lumache.
Questa puntualizzazione sembra più coerente con la Genesi 9. 4, che proibisce a Noè di mangiare animali con il sangue (gli era stato dato il permesso solo per animali a sangue freddo), e comunque solo come concessione temporanea.
I Cinque Libri di Mosè portano un altro esempio di quando Dio, come concessione temporanea, permise agli Israeliti di mangiare carne, ma anche allora si trattava di circostanze disastrose.
Dopo essere fuggiti dall\’Egitto, gli Israeliti vagarono quarant\’anni nel deserto. Dio provvide loro il cibo nella forma della manna (\”il sostegno della vita\”), una miracolosa sostanza vegetale che contiene tutti gli elementi necessari a sostenere la vita.
Gli israeliti però si stancarono della manna, racconta la Bibbia, così Dio fece in modo di dare ai figli di Israele della carne sotto forma di quaglie.
Perché quaglie? C\’era forse qualche insegnamento nascosto che Dio voleva comunicare? Numeri 11. 18,34 contiene la risposta. Nel verso 20 Dio dice loro di \”mangiare la carne finché vi uscirà dalle narici e ne sarete nauseati…\”. Il verso 33 riferisce \”prima ancora che avessero la carne tra i denti, una grave pestilenza li colpì\”. Quindi è vero che cambiarono cibo come desideravano, ma è altrettanto vero che Dio era scontento della loro scelta, poiché Dio – com\’è logico – poneva e pone uomini e animali sullo stesso identico piano, essendo entrambe \”sue\” creature, ed avendo entrambe il medesimo diritto di vivere serenamente l\’intero arco di vita terreno.
Fonte: http://web.tiscalinet.it/vitasenzacarne
IMPORTANTE:
La redazione di Promiseland ha ritenuto doveroso pubblicare questa interessante ed approfondita inchiesta sul perchè i cristiani dovrebbero essere i primi ad adottare un’alimentazione vegetariana in pieno rispetto della vita e della dignità di ogni essere vivente.
Vogliamo però chiarire che Promiseland non è identificabile con nessuna identità religiosa. In sostanza, pur volendo dare maggiori informazioni a chi si definisce cristiano senza aver mai avuto la possibilità di conoscere il vero messaggio originale del Cristo, riteniamo che nessuna religione avrebbe comunque l’autorità per permettere l’uccisione di esseri viventi più deboli.
Vorremmo ricordare che uccidere è SEMPRE un atto criminale e profondamente immorale chiunque ne sia l’ispiratore… Cristo, il Presidente della Pepubblica o il macellaio sotto casa.

Sauro Martella.

Sostieni anche tu la libera informazione!

Scegli per i tuoi acquisti prodotti certificati VEGANOK e invita i tuoi conoscenti a fare lo stesso.
Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

  1. mariarosa gavardi 25 Febbraio 2011, 12:46 am

    Grazie per l’esauriente e dettagliata informazione relativa a Gesù e il vegetarianesimo!

    Reply
  2. “il quale \”dona\” agli uomini e agli animali (posti sullo stesso piano, badate bene)” Sono un vegano convinto ma questa frase è pretestuosa e pretenziosa in quanto nel versetto subito precedente a quello citato è scritto : “E Dio li benedisse; e Dio disse loro: “Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra”.”
    E cito ancora:”e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra”.
    Non vi protendete adesso in sbracciati commenti che seguono il filone di “ma da che parte stai?!” perché, vegani o meno, qui bisogna avere un po’ di coerenza che mi sembra mancare!

    Reply
    • forse con dominare non intendeva di uccidere. e nemmeno di usare gli animali a proprio piacimento. forse intendeva di insegnare agli animali ad andare daccordo tra loro e con noi umani. possibile?magari per un progetto superiore di vita di amore dove gli esseri viventi non si sfruttano e vivono d amore e daccordo tra loro.dove se un orso viene in città a cercar cibo,la gente non lo uccide, ma lo sfama e diventano amici. e così via.. fino a che succede con tutti gli esseri.. troppo paese delle favole, o l uomo se volesse potrebbe riuscirci?son troppo fantasiosa?

      Reply
      • Marimari:
        Anch’io la penso cosi’.
        L’essere umano, con la sua intelligenza, dovrebbe prendersi cura degli animali appartenenti a specie diverse dalla propria, curarli quando necessario e fare in modo che essi vivano protetti dalla mano dell’uomo, non in recinti ma nel loro habitat naturale, curato a questo scopo e reso accogliente sempre per mezzo della mano dell’uomo.
        Dominare non significa, per me, soggiogare, ma vigilare.

        Reply
  3. Un commento sul Vecchio Testamento valido al riguardo lo dà il rabbino capo di Roma Di Segni in questa intervista risalente all’anno scorso dove c’è anche Jonathan Safran Foer.
    http://www.youtube.com/watch?v=cbL293Iox2c

    Reply
  4. … MA HA DETTO DOMINATE SUGLI ANIMALE, NON MANGIATELI!!! IO DOMINO SUI MIEI CANI E CAVALLI CHE MI SONO TANTO DI AIUTO NELLA FARM, MA MICA GLI UCCIDO!!! ANZI LI RICAMBIO CON MOLTO MOLTISSIMO AMORE E SEMBRA CHE MI CAPISCONO E AMANO PIU DI QUANTO GLI ESSERI UMANI RIESCANO.

    Reply
  5. Sauro, questi testi sono illuminanti. Eppure sento la necessità di mostrare la storia sotto altri occhi. Gesù scende sulla terra, come Dio. A suo tempo erano presenti già 10 leggi, alle quali poi lui ne ha aggiunte altre due. Ma in cosa consiste il messaggio di Dio? Nell’amore! A cosa porta il soffermarsi sulle parole se non si capisce il significato interiore?
    Se ci mettiamo nei panni di Dio, sceso in terra, possiamo semplicemente vedere l’uomo in uno stato non più primordiale, ma alquanto bruto, in cui la mente umana non era aperta come la nostra del 2000 dc. (la quale ancora oggi non è aperta a molte altre cose). Ora, premesso questo, come può comportarsi un Dio con certa gente? Lui mostra amore per tutti i suoi figli, nonostante non siano in grado di seguire le sue leggi, perchè, non credo ci siano persone al mondo capaci di rispettare sempre nella loro vita tutte le leggi di Dio. Significa questo che Dio accetta i peccatori? Dipende. Chi sa di sbagliare e sbaglia sarà punito, chi sbaglia senza saperlo no, perchè fa parte di un cammino di evoluzione che stiamo intraprendendo, e non possiamo pretendere ne noi, ne come già fa Dio, che l’uomo possa cambiare da un giorno all’altro e diventare perfetto e rispettoso delle leggi di Dio. Nessuno su questa terra tratta l’altro come se stesso. be’, nessuno che conosco personalmente, eppure di illuminati ce ne sono sempre stati nella storia.
    Cosa fa Dio con i peccatori, li condanna? tutte le anime sono attirate da Dio, si tratta solo di un percorso che facciamo collegato con il tempo che ci vuole per arrivare.
    Per ritornare alla carne, anzi, alla MORTE, perchè questo è il discorso principale, e non la sostanza carne, è ovvio che Dio promuove la vita, e il suo contrario, la MORTE, viene integrata in quello che intraprende Satana. Eppure, nonostante questo, sono certo che Gesù abbia mangiato pesce, e anche volentieri, come è scritto nella nuova rivelazione, ma questo deve essere interpretato da noi uomini! Quale è il passo primo per allontanarci dalla carne? Il pesce. Se Dio quale creatore di tutte le cose ha seguito un ordine, significa che il suo ordine è divino, e che noi non siamo in grado neanche di capirlo. In ogni cosa c’è il suo ordine, così che tutte insieme possono far parte della perfezione della creazione. Ebbene, L’ordine divino è fondamentale per comprendere molti punti delle comunicazioni divine agli uomi della terra. I 10 comandamenti vengono in un tempo in cui, proprio questo è il passo primo per poter fissare delle regole, Gesù da delle regole che sono già su un nuovo livello di apprensione, molto meno materiali e molto più riflessive, capaci di essere comprese da una mente più elevata, rispetto a quella degli uomini nel vecchio testamento. E così via fino alla nuova rivelazione che si spinge su conoscenze sempre più complesse del, purtroppo questi testi sono ignoti ancora alla massa, ma non più per molto tempo, perchè anche questa rivelazione fa parte delle comunicazioni divine per gli uomini, per aiutarci a raggiungere la luce divina, e dovrà essere conosciuta da più di un terzo degli esseri umani prima di poter vedere poi i cambiamenti che per l’uomo e per la terra vengono profetizzati.
    I messaggi che vengono dall’aldilà, come quelli della bibbia o del grande vangelo di Giovanni, vanno sempre e comunque interpretati, altrimenti stiamo parlando di PAROLE e non di contenuti.
    Un punto che può spiegare con maggior chiarezza il divino ordine e l’amore di Dio è la così detta fine del mondo, l’apocalisse. Coma fa un Dio buono a permettere una cosa del genere? L’uccisione significa morte, quindi Satana e non Dio! I nostri occhi e le nostre menti non sono ancore preparati a concepire un discorso del genere, eppure se ci mettiamo nei panni di Dio, possiamo far trapelare dei possibili punti che vanno a favore di Dio. Un esempio che va collegato solo interiormente e non esteriormente con tutto ciò potrebbe essere questo: Cosa succede ad un ragazzo che non è stato capace di superare i diversi esami per passare allo studio successivo? Viene bocciato, Ora è l’odio che porta l’uomo a creare questo ordine scolastico? No, ma l’amore che ci porta a voler dare anche a questo ragazzo una conoscenza che noi riteniamo fondamentale per poi fare i passi successivi. Su questa base, anche per noi uomini, incapaci di superare i nostri esami nella nostra vita quotidiana, ci sarò un Dio che farà venire sulla terra l’apocalisse, non mosso dall’odio ma dall’amore, perchè l’uomo che nonostante tutto non riconoscerà l’esistenza di Dio, dopo tutto quello che è ormai accaduto nella storia, è fuori tempo nel percorso pensato per noi, Siamo arrivati in un punto in cui tutti dobbiamo riconoscere il nostro Dio, e solo portato al confronto con la morte pregherà anche Dio e chiederò perdono per essere salvato. Quindi qui ci troviamo di fronte a un apparente controsenso, che in verità è solamente un’opera che viene mossa dall’amore che Dio nutre per noi.
    L’alimentazione dell’uomo sicuramente potrà influire sulla nostra anima e sul nostro percorso spirituale, ma il non mangiare carne non è una rinuncia, bensì il raggiungimento di una COMPRENSIONE, come quella che porterà tutti gli uomini a far parte di un unico gregge con un unico pastore.

    Reply
  6. Io sono vegetariana da anni. Ho 33 anni. Non riesco a capire perché la chiesa faccia finta di niente di fronte a questo….. É assurdo!!!! Sono tormentata da questa domanda e da come possano le persone, dichiaratesi amanti degli animali, mangiarne senza problemi. È ipocrita !!!!!!!! Perché la gente non ragiona???? Io sono di milano. Voi organizzate incontri o altro a Milano ? Non si riesce ad appoggiare quel prete tedesco che porta avanti i diritti degli animali????
    Felice di avervi trovato
    Alessandra Di Lenge

    Reply
  7. Cara Alessandra, mi sembra di capire che tu con la parola “chiesa” forse intendi solamente il messaggio di Cristo. La chiesa che conosco io invece è quel sistema rigido, non basato sul fondamento di Cristo ma sul potere e sui soldi. é una pura creazione dell’uomo. MI ritrovo perfettamente nel tuo modo di pensare e faccio sempre fatica ad uscirne fuori, eppure l’accettazione degli altri è necessaria per poter essere accettati di conseguenza, il che significa, io ho preso le mie scelte e agisco di conseguenza, tu, forse ancora non sai di aver fatto delle scelte, nonostante agisci in un un determinato modo, e nonostante questo ti accetto. L’onnivoro non può che rimanere stupito della nostra disponibilità e capacità di accettazione, con la successiva conseguenza che ci stimerà per quello che siamo. Chissà che non faccia poi un passo avanti verso lo sviluppo e uno che lo allontana dal semplice piacere di gola. Nell’ipotesi migliore si va a causare un processo a catena che arriva a sensibilizzarlo e a sua volta a sensibilizzare. tante parole per dire solamente, che chi da odio riceve odio e chi da amore riceve amore.

    Reply
  8. Con tutto il rispetto pur essendo vegetariano e quasi vegano trovo inesatte queste riflessioni ma comprendo che sia facile pensarla in questo modo su Cristo essendo abituati all’esempio della chiesa cattolica che eccede nel verso opposto, che del grande olocausto animale non si è mai curata e non ha mai riconosciuto al vegetarismo il posto che ha nella tradizione cristiana. E’ esatto dire che nella Bibbia il permesso di mangiare carne è stato dato a Noè in poi anche in virtù della particolare situazione del pianeta, è vero anche che l’umanità tornerà vegetariana e smetterà di esistere la morte ma uccidere un animale per mangiarlo non è (sempre) sbagliato per la morale cristiana tanto che Dio nell’espisodio da te citato proibisce il consumo del sangue (dove vi è l’anima dell’animale, per questo mangiando carne col sangue si è diffusa la violenza sulla terra) e infatti ISTITUIRA’ LUI STESSO la macellazione ebraica, con cui sono tutelati il benessere dell’animale da macellare e la salute del consumatore; il cristianesimo ha poi reso lecito ogni cibo nel senso che non vi è niente di formalmente vietato ma le prescrizioni alimentari giudaiche non perdono di senso, il maiale rimane immondo e una dieta sana è base vegetale. i cristiani più ortodossi macellano come gli ebrei e mangiano pochissima carne o sono vegetariani. In questa epoca dove la carne kosher/halal viene fatta chissà come, dove l’industria tratta un’immenso numero di bestie come fossero oggetti per soddisfare una eccessiva richiesta di carne… essere vegetariani è forse la scelta più facile. Essendo temporaneo (ma ancora in vigore xD) il permesso di cibarsi di animali, è una buona cosa astenersene totalmente (tanto l’uomo essendo creato erbivoro è più tale che onnivoro) e tanti ebrei e cristiani nella storia lo hanno fatto, in certe comunità erano la maggioranza, ma non furono meno peccatori di chi una volta al mese mangiava la sua carne su cui era stato invocato il nome di Dio… o di un macellaio kosher timorato dell’Altissimo che ama le creature che alleva. Adottando tali modalità di consumo tutti i problemi etici e ambientali relativi alla carne con cui ci ritroviamo ora non esisterebbero più, poi so che molti su questo sito riterranno sbagliato uccidere un animale per nutrirsene in ogni caso pure se lo si tratta da re’ e rispetto questa opinione,
    però i macellai non sono tutti dei criminali per fortuna.

    Reply
    • caro Michele, hai scritto dei bei pensieri e delle belle parole, quindi mi sembra giusto tentare una risposta, (scrivo raramente nei forum).Fin qui, ne da te ne da nessuno ho letto la particolarita’ del fatto che il regno animale, noi compresi, siamo fatti diversi. Faccio un esempio: alle mie due gattine non potrei nutrire con verdurine, perche’ hanno un apparato digestivo fatto per mangiare carne. Noi umani abbiamo diversificato la nostra alimentazione attraverso secoli di storia: siamo omnivori. Cio’ non vuol dire che non possiamo revertire questa tendenza, dobbiamo farlo ! Ce ne va anche la nostra salute, anche spirituale. Ma credo che possiamo farlo gradualmente e senza fanatismi. Ciao

      Reply
  9. Ci sono solo due cose da dire.La vita viene dalla vita ,mentre dalla morte deriva solo la morte.C’è una legge di dare ed avere,O Karma (azione e reazione),se uno semina fulmini raccoglie morte e tempesta.Se si seminano ortiche non si potrà pensare di raccogliere lenticche. Dalla morte deriva la morte mentre dalla vita deriva la vita.Occhio per occhio dente per dente.Non si può pensare che facendo del nostro corpo un cimitero ,la nostra anima possa avvicinarsi verso una liberazione immaginaria.Chi pagherà per le creature che a causa di un alimentazione sbagliata ,sono state uccise per causa nostra? Poi:noi siamo quello che mangiamo. non è così?Noi siamo anime e l’anima si nutre di bellezza non di morte. Ma essere vegetariani e solo il primo passo per iniziare a camminare…. Dobbiamo pensare attentamente prima di aprire la nostra bocca.Altrimenti parliamo per niente…..L’amore abbellisce ogni cosa! Mentre la morte degli animali innocenti abbrutisce ogni singolo individuo..

    Reply
  10. Grazie per me che sono indù
    è bellissimo .

    Reply
  11. monica cappellini 24 Febbraio 2013, 8:57 am

    la cosa principale é essere vegetariani o vegani.
    Per cio’ che é passato al fine di trovare segnali o ritrovarsi in qualche quadro religioso penso non sia rilevante. Purtuttavia trovo estremamente degno di nota il comportamento dettato dall’induismo nei riguardi degli animali-

    Reply
  12. La base della vita dalla quale ogni cosa viene all’essere. Non uccidere questa è la base della vita e di ogni cosa.Se vogliamo costruire un palazzo dobbiamo fare delle buona fondamenta.Dobbiamo costruirlo sulla terra ferma .Se invece costruiamo il palazzo sulla sabbia come potrà resistere?Se uccidiamo degli animali innocenti come potremo sentirci degli esseri umani e se nutriamo il nostro corpo con dei cadaveri come possiamo avere una buona salute?Il nostro corpo emana energia vitale ,mentre noi lo nutriamo con dell’energia tamasica e inerte.Come possono degli alimenti senza vita darci una buona salute?.La base della vita è avere rispetto di se stessi e di tutte la creature viventi.Ci vuole buon senzo e fermarci un pochettino a pensare quello che è giusto da quello che è sbagliato.Uccidere è sbagliato.Nutrire il nostro corpo che è il vero tempio di Dio è sbagliato.Se abbiamo pietà degli animali:per prima cosa impariamo ad avere pietà di noi stessi;sia a livello fisici,sia a livello mentale, sia a livello dell’anima che la rileghiamo ai livelli astrali infernali più bassi.E poi chi paga per la vita che viene strappata agli animali innocenti? Chi paga? Il Karma è azione e reazione. Chi può fermare questa catena di azione e reazione.Gesù dice che dalla vita viene la vita mentre dalla morte arriva la morte.Causa ed effetto.Chi potrà mai fermare questa catena di causa ed effetto?Solo l’amore potrà farlo.Solo l’amore può farlo.Essere vegetariani e solo la base sul quale costruire il palazzo della vita ,della salute e benessere di tutto il pianeta e oltre.

    Reply
  13. A lungo sono stato onnivoro, come insegna, tristemente, la cultura occidentale, madre di tutte le malattie. Da tre anni, ora ne ho 50, sono vegano, con aggiunta di pane e pasta che sto limitando fortemente per la presenza di insetti, o parte di essi, nelle farine industriali. Non sono religioso nel senso corrente del termine, ma so che mangiare carne, pesce, latte, uova non solo è vietato dalle antiche leggi, ma è dannoso per il nostro organismo. E non solo per i criminali metodi di allevamento di queste povere creature (rimpinzate di medicinali e antibiotici, oltreché ormoni), ma per il semplice fatto che mangiarne le carni e il sangue avvelena il nostro corpo e sporca la nostra aura. Se vi dicono che essere vegani vi farà star male, non credete assolutamente a queste frottole. Non sono mai stato meglio in vita mia e mi pento solo di non aver cominciato prima. So che molti non crederanno, e faccio fatica persino a parlare di questo a familiari e amici, ma è così. Tacere sarebbe peggio che non esser creduto. Badate solo ad adottare un regime dietetico vegano completo e variegato, in quanto anche l’agricoltura è stata avvelenata e depauperata dall’industria e dal commercio. Privilegiate i vegetali crudi, da assumere prima di quelli cotti, e ingerite agrumi e spremute di questi lontano dagli altri alimenti. Concludete ogni pasto a base di frutta, con una manciata di noci, mandorle, pinoli, anacardi, noccioline e simili: esattamente la quantità che riuscite a tenerne in una mano. La dieta si inizia con il digiuno di 48 ore, dove berrete solo acqua a volontà. Se nel tempo, avvertirete alcuni sintomi spiacevoli, bevete acqua pura a volontà: solo le scorie accumulate in tanti anni di alimentazione errata che vi stanno lasciando e che dovete espellere. Niente più medicinali, niente veleni, niente fumo, niente di niente che non sia vegetale.

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti