Gli esperimenti sui macachi riprendono: la vergognosa e criminale sentenza del Consiglio di Stato

In contemporanea con il giorno della memoria, il Consiglio dello Stato autorizza lo sterminio criminale dei macachi nel nome del denaro e della falsa scienza. Le future generazioni avranno ulteriori motivi per provare vergogna dei loro padri.

Ha vinto l’ingiustizia, ci abbiamo sperato fino alla fine, già li vedevamo liberi di vivere e gioire della libertà, e invece siamo distrutti dal dolore per una decisione inaccettabile del Consiglio di Stato.

LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO DEL 28 GENNAIO 2021

Possono riprendere dunque, dopo alcuni mesi, gli esperimenti sul cervello dei macachi chiusi nello stabulario dell’Università di Parma. Finite, per loro, le speranze di salvezza. “Abbiamo combattuto una battaglia per oltre due anni” dice la LAV, “contro i giganti favorevoli alla sperimentazione animale, una lotta con cui abbiamo svelato ciò che accadeva in quei laboratori, per questo studio autorizzato all’Università di Torino, finanziato con fondi europei.”

Ci sono voluti mesi solo per ottenere la descrizione del progetto e all’inizio avevano a LAV risposto che nemmeno esisteva“. – commenta la biologa Michela Kuan, responsabile LAV Ricerca senza animali – “Leggendo il protocollo ci siamo subito accorti delle forti contraddizioni con quanto previsto dalla normativa, fatto che continuiamo a ribadire, tanto più con l’accoglimento da parte del Consiglio di Stato dei nostri rilievi sui report sulla sofferenza degli animali e, che ora, potremo rendere pubblico nei particolari”.

Numerosi esperti scientifici e legali in questa lunga campagna d’informazione e denuncia, hanno sostenuto la richiesta di LAV di fermare la sperimentazione e liberare gli animali.

Il Consiglio di Stato ha nei mesi scorsi sospeso lo studio “Light-up” per ben due volte, fatto unico nella storia del nostro Paese, sottolineando che non era stata sufficientemente argomentata la impossibilità di ricorrere ad altri metodi, e che l’eventuale perdita dei fondi legati al progetto era secondario “rispetto alla cecità provocata in sei esseri senzienti, con indubbia sofferenza”.

In questi giorni, per continuare a sostenere questa battaglia per la liberazione dei macachi, abbiamo visto migliaia di foto con gli occhi bendati insieme all’# “civediamoliberi” hanno invaso i social facebook, istagram e twitter, immagini mute che hanno fatto rumore ma che non sono bastate.

Ma cosa succedeva prima dell’intervento di LAV all’interno dei laboratori e cosa riprenderà dunque?

TORTURE LEGALIZZATE: I macachi venivano prima sottoposti a un training durante il quale, immobilizzati in più punti su delle sedie, dette “di contenzione”, erano costretti ad associare delle immagini. Dopo questa fase subivano l’intervento al cervello, molto doloroso e invasivo, che gli asportava parte della corteccia visiva. Poi ricominciava il training. Infine gli animali venivano uccisi. Lo stesso studio viene condotto in modo non invasivo anche su volontari umani portatori di questo deficit visivo, a dimostrazione che questo esperimento, oltre che a essere inaccettabile moralmente, è del tutto inutile.

DUE VITTORIE AL CONSIGLIO DI STATO:
In questi mesi LAV si è battuta con i loro legali, insieme ad altre associazioni animaliste, contro il Ministero della Salute e due Università, quelle di Torino e di Parma. E il Consiglio di Stato, con due sentenze storiche, gli ha dato ragione e ha sospeso l’esperimento sui macachi. Non era mai successo prima d’ora in Italia che un’Associazione riuscisse a ottenere per ben due volte la sospensione di un esperimento sugli animali. Sono riusciti a evitare che i macachi subissero altri interventi per quasi sette mesi.

NON HA PERSO SOLO LA LAV: ma anche gli oltre 440’000 cittadini che hanno aderito alle loro richieste, ha perso tutta la ricerca, ha perso l’Italia dove si continua a voler difendere una sperimentazione fuorviante, dispendiosa e ancorata al passato, a discapito del diritto e della vita di tutti e dei metodi innovativi di ricerca.

LAV conclude: “Non ci fermeremo qui; abbiamo contribuito ad accendere i riflettori su quanto avviene dietro le porte chiuse dei laboratori, e noi faremo in modo che restino accesi”.

In questo momento più che mai, noi giornalisti abbiamo il dovere di fare giustizia quanto meno mediatica, per sollevare ancora una vola le coscienze, per provare ad urlare al posto di creature innocenti, imprigionate per una ricerca non solo falsa ma anche e soprattutto inutile e criminale.

 

 

 

Sostieni anche tu la libera informazione!

Scegli per i tuoi acquisti prodotti certificati VEGANOK e invita i tuoi conoscenti a fare lo stesso.
Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

  1. Mi vergogno di far Parte del Popolo italiano colpevole di questo inutile massacro

    Reply
  2. Che vergogna, spero che queste atrocità trovino presto fine .. 😓 sono senza parole

    Reply
  3. Che vergogna. Che vergogna, Che vergogna. Basta! Lasciate in pace i macachi!!!!!!! … non se ne può più.

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti