I nostri piccoli amici e l’estate: tutto quello che c’è da sapere

Estate: come ogni anno ( anche se ultimamente, pare, le cifre degli abbandoni estivi siano calate) si parla di abbandono e come ogni anno si rinnovano le campagne delle varie associazioni animaliste. “Non abbandonare” recitano gli slogan tutti in coro.

L’abbandono di un animale domestico oltre ad essere un gesto eticamente scorretto e riprovevole, è un reato penale punibile con l’arresto, fino a un anno di carcere e una multa fino a 10.000 euro. Se l’animale abbandonato provoca un incidente, chi ne è il proprietario è responsabile di quello che accade e può essere chiamato a rispondere anche di omicidio colposo. Negli ultimi 10 anni gli incidenti gravi provocati da animali smarriti, abbandonati o randagi secondo le statistiche sono stati 45.000, con 4.000 feriti e 200 morti. Se si è testimoni di un abbandono è opportuno prendere qualunque riferimento utile all’identificazione del colpevole (per esempio il numero di targa) e fare denuncia.

Molte persone, purtroppo, non hanno capito che gli animali non sono giocattoli, e che il cucciolo comprato a Natale a luglio sarà un giovane cagnolotto e che inevitabilmente si devono organizzare le vacanze in modo diverso, cercando luoghi dove i cani sono accettati (che per fortuna aumentano ogni anno), che non sempre coincidono con la località e la struttura che volevamo prenotare. E allora che si fa? La codardia umana, unita alla sventatezza e la scusa di essere impossibilitati a portarsi dietro l’animale fa sì che ogni anno migliaia di animali vengano lasciati sul ciglio di strade e autostrade.

 

Ma l’abbandono ha numeri molto seri: si parla di 100.000 cani e 50.000 gatti l’anno. Il fenomeno raggiunge il suo apice nei mesi di giugno, luglio e agosto: 60 mila circa abbandoni in tre mesi, ovvero 20 mila al mese, 700 al giorno, 30 ogni ora, 1 ogni due minuti.

Ma…cosa fare se si trova un animale abbandonato?

A chi non è capitato di imbattersi in un cane o in un gatto senza casa? Una scena alquanto comune, specialmente nel sud d’Italia: secondo le stime del Ministero della Salute, 2008 gli animali senza casa in Italia sono oltre i 150.000. Se per i gatti non si parla nemmeno di “problema” (credendo che il gatto non abbia una sua affettività e non abbia bisogno del padrone per sopravvivere), i cani costituiscono un problema sociale perché possono inselvatichirsi e, girando in branchi attaccare altri animali o l’uomo. Niente, ovviamente, di più pericoloso di un uomo con una stupida idea in testa come questa che decide di metterla in pratica.

Se l’animale si trova in pericolo (o se sta mettendo in pericolo qualcuno, per es. ha morso un passante o un cane) la prima cosa da fare è chiamare le forze dell’ordine (vigili, polizia, carabinieri, a seconda di dove ci si trova). Se la situazione pare più gestibile, può bastare di portare l’animale dal veterinario, soprattutto se è ferito.

* Avvicinati all’animale con calma, e senza camminare in maniera diretta verso di lui: potrebbe altrimenti leggere il gesto come una minaccia, spaventarsi e scappare o diventare aggressivo. Stai accucciato e fai attenzione ai suoi segnali: se ha i denti scoperti, ringhia, e il pelo irto è molto spaventato. Se il cane è molto impaurito e diffidente, meglio non avvicinarsi e far intervenire gli esperti del canile, della ASL o di una associazione che tratta di animali. Prova a vedere se si lascia avvicinare con cibo o acqua: di solito è una “buona prova di fiducia” dopo della quale può sentirsi accolto e non braccato puoi rifocillarlo con un poco di acqua e di cibo.

* Chiama la Polizia Locale, oppure il servizio veterinario dell’ASL, o l’Ente Protezione Animali (Enpa) o una delle associazioni di volontari che si occupano di animali abbandonati più  vicina a te e informali del ritrovamento. Verranno a recuperarlo, dopodiché il cane sarà portato nel canile dove starà in osservazione per circa 10 giorni, al termine dei quali, se non verrà trovato il legittimo proprietario, sarà disponibile per l’adozione. E voi potrete eventualmente farvi avanti

* Controllate che non abbia il tatuaggio, all’interno del padiglione auricolare (spesso è difficile da vedere a causa del pelo, quindi meglio lasciar fare al veterinario) o nell’interno coscia.

* Vuoi portarlo temporaneamente a casa? Meglio comunque farlo controllare dal veterinario, anche se sembra in buona salute: oltre a visitarlo e capire se è malato o ha parassiti, può verificare se esiste un proprietario rintracciabile attraverso il tatuaggio o il microchip di identificazione (con un apposito lettore). Il vet. inoltre ti darà tutte le informazioni necessarie per la sua cura, che di solito non guasta se si tratta del primo cane di cui vi prendete cura: la buona volontà è una cosa bellissima, ma a volte si possono causare pasticci a causa dell’inesperienza.

* Se è visibilmente molto ferito, magari a causa di un incidente, non somministrargli nessun farmaco umano (consulta prima sempre un veterinario dal vivo, anche perchè i farmaci che vanno bene per gli umani, non sempre vanno bene per i nostri piccoli amici), né date loro cibo né acqua: portatelo subito dal veterinario, imperativo categorico. Se si tratta di un animale di piccole dimensioni, sistemalo in una scatola durante il trasporto: eviterà che sfugga mentre guidi, creandoti problemi.

* Se si tratta di un gatto che si è perso o è abbandonato abituato al contatto con l’uomo non dovrebbe essere molto difficile avvicinarlo. Se è timido con del cibo appetitoso lo avvicinerai senza problemi. Se invece è un gatto randagio oppure è molto spaventato, potrebbe essere molto difficile avvicinarlo. In questo caso,  meglio rivolgersi alle associazioni per la tutela degli animali presenti sul territorio.

* Se decidi di portalo a casa, prima di farlo entrare in contatto con altri animali che puoi avere in casa, consulta il veterinario. Si accerterà che non abbia malattie trasmissibili e ti consiglierà sul modo migliore per inserirlo evitando traumi a lui e agli altri animali di casa.

In vacanza con Fido e Micio: ma dove vado?

Innanzitutto valutate i pro e i contro di un trasferimento nella località di villeggiatura che volete visitare e che tipo di vacanza volete fare: se si tratta di un luogo da raggiungere con più di 8 ore di macchina, o un viaggio che prevede molte tappe e nessuna dimore fissa per più di 24-48 h, meglio optare per una pensione per cani, o ancora meglio, affidarne le cure a un dog-cat sitter, che verrà direttamente a casa vostra a prendere il cane e farlo uscire, e a dar da mangiare a Micio. Se si tratta di animali anziani, con patologie o a pelo molto lungo è la scelta migliore perché un viaggio lungo in un periodo caldo come questo potrebbe causare forte stress e ricadute a livello fisico, come colpi di calore e nausea. Il discorso non vale se ovviamente effettuate tappe intermedie, almeno ogni due ore, per far sgranchire le zampe al vostro amico, e per carezzare e rassicurare i nostri pelosi felini. Il gatto inoltre, per il fatto che non cammina a guinzaglio (salvo poche eccezioni) è un animale che è abituato a camminare libero: se lo portate in posti caotici e pieni di odori, come ad es. un campeggio, potrebbe perdersi perchè non sente più il vostro odore, sommersi da mille altri di cibo e umanità.

Per i piccoli roditori come cavie, criceti e orsetti russi, così come per i conigli e i conigli nani, è estremamente consigliabile evitare il calore e lunghi viaggi: sono animali molto sensibili e un viaggio in macchina potrebbe essere molto pericoloso se non fatale. Cercate un pet sitter qualificato, che se ne occupi a domicilio (nel luogo dove ha gli odori a lui familiari) oppure portatelo in una pensione per animali che sia specializzata anche in cura di piccoli animali. Se proprio non potete fare altrimenti, viaggiate la sera e scegliete un appartamento di vacanza per periodi medio lunghi (una settimana po più), così che il nostro piccolo amico possa ambientarsi, scoprire gli odori e non vivere costantemente nel terrore. E non abbandonateli! La selezione operata dall’uomo su queste specie domestiche li rende estremamente vulnerabili allo stato naturale, se li lasciate li condannerete a morte certa!

E in spiaggia?

Prima cosa: in regola con i vaccini prima di muoversi per le vacanze, e essere sicuri che il nostro amico gode di buona salute. Portate il suo libretto sanitario con voi, in tutte le vostre trasferte. Dal momento che siete responsabili della sua condotta fuori di casa, assicuratevi di portare con voi guinzaglio e museruola. Non forzate l’animale ad entrare in acqua, non tutti amano questo elemento, e di sicuro non buttattelo in mare, anche se con acqua molto bassa: lo spaventerete a morte. Sebbene le spiagge attrezzate per cani sono sempre di più, e per attrezzate intendiamo che all’ingresso viene consegnata paletta e sacchettino per pulire, cercate di portare sempre questi oggetti con voi, non lasciatevi cogliere impreparati. Ricordatevi di far riposare il vostro amico all’ombra soprattutto nelle ore più calde, e di spruzzare il suo pelo con un pò d’acqua se fa molto caldo: non sarà profumato, ma è può salvare il vostro cane dal colpo di calore. Ricordate sempre di lasciare loro acqua fresca a disposizione in una ciotola, e specialmente se hanno il manto bianco, mettete una crema protettiva specifica per cani sul pancia, orecchie e zone glabre. Per cercare una spiaggia attrezzata nella località dove soggiornate consultate questo link.

Ma…dove vado in vacanza?
Sono molti i locali che accettano i nostri piccoli amici, e molti di essi sono vegan. Tra questi possiamo consigliarvi Agriturismo Biologico SS. Annunziata sulle colline di San Vincenzo in Toscana, con vista mare. , l’Hotel Virginia nel cuore di Rimini a pochi passi dalla spiaggia e dalle principali attrazioni della riviera romagnola, o l’Eco Park Hotel Azalea, incastonato nella Val di Fiemme.

Qualunque sia la vostra meta, non abbandonate!

 

 

 

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  1. Roberto Contestabile 5 Agosto 2018, 11:55 am

    Grazie Joela per questo importante approfondimento che cerca di chiarire ancora una volta la triste piaga degli abbandoni: una vera tragedia. Ci vorrebbero sicuramente più pene severe per chi maltratta ed abbandona gli Animali, ma indubbiamente bisogna diffondere più consapevolezza ed informazioni utili per far capire a tutti come e quanto sia importante aiutare i bisognosi in cerca di cure ed affetto.
    Oggi purtroppo c’è chi odia gli Animali, ma anche chi dice ipocritamente di amarli…poi si comporta nella realtà molto diversamente. Sono numerosi infatti i comportamenti inaccettabili ed altamente retrogradi, come i divieti in spiaggia sempre molto presenti soprattutto al sud. Ad Ugento in Puglia, per esempio, vige una triste ordinanza che impedisce ai Cani di andare in riva al mare, e senza che esista una zona adibita per permettere a molti di portare i loro amici pelosi. Qui è visibile la lettera aperta indirizzata al sindaco di Ugento, che segnala dunque un provvedimento inaccettabile e vergognoso: http://www.lecceprima.it/~go/i/33361566482459/

    Cerchiamo di condividere il più possibile, per provocare sdegno e disapprovazione tra turisti e residenti.
    Grazie.

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  2. Ciao Roberto, ho voluto subito condividere, ma devo iscrivermi In Facebook. Non mi dà l’account, ci riproverò! 💪💪💪

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  3. Sono numeri sconcertanti. Pene severissime per chi abbandona

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  4. “è un reato penale punibile con l’arresto, fino a un anno di carcere e una multa fino a 10.000 euro” questa è la cosa assurda… cioè non ho mai visto agire gli enti predisposti in questo senso… anzi al sud, in particolare, nessuno fa mai nulla… ci sono cani randagi ovunque… e i canili non reggono più…

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  5. E’ una vergogna il fenomeno dell’abbandono ma come si fa? Gli psicopatici dovrebbero essere arrestati, invece che cosa accade se beccano uno che ha abbandonato il suo cane ? Nulla! Nulla di nulla!!!

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