Il prossimo bersaglio tu?

Nella stagione di caccia 2003/2004 sono morte 50 persone, 1 ogni 3 giornate di caccia e ne sono state ferite più o meno gravemente altre 94 (quasi una ogni 2 giorni). In pratica, per ogni giornata di caccia c\’è stato o un morto o un ferito.

Le vittime sono gli stessi cacciatori, o escursionisti, o persone che vivono o lavorano in campagna.

Per contrastare questo stato di cose, sono nate le varie iniziativa elencate nel menu in alto, per affermare a gran voce che per noi è importante la sicurezza nostra e delle nostre famiglie innanzi tutto.

Via i cacciatori dalle nostre campagne!

Questa sezione informativa serve a dare una misura, qualitativa e quantitativa, dei pericoli estremi ed ineliminabili dell\’attività venatoria.

In breve: quali sono i pericoli?

La caccia consiste nel libero uso di armi da fuoco da parte di dilettanti sul territorio aperto al libero transito di chiunque o addirittura nelle altrui proprietà private a prescindere dal consenso del proprietario.
La caccia è pertanto, prima di tutto, un gravissimo problema di pubblica sicurezza.

Gli incidenti di caccia sono molto numerosi, e spesso non coinvolgono solo dei cacciatori ma anche persone innocenti; nessuno è al sicuro, sia che stiate facendo una passeggiata, o giocando con i vostri figli nel giardino della vostra casa, siete potenziali bersagli.

Il cacciatore medio è una persona qualsiasi che durante il fine settimana prende un fucile e spara a tutto ciò che si muove. Non possiede l\’addestramento di un agente di Polizia, né deve dimostrare di possedere determinati requisiti psico-fisici, basta vedere quanti incidenti di caccia hanno come protagoniste delle persone troppo anziane per poter distinguere da una macchia di colore tra i cespugli se si tratti di un cerbiatto o di vostro figlio.

C\’è poi un problema più sottile, ma non meno grave. La legge italiana stabilisce che chiunque porti con sè un\’arma (avendo ovviamente il porto d\’armi) debba prendere ogni precauzione affinchè essa non sia visibile. Il motivo è evidente: si ritiene, correttamente, che un\’arma esibita da una persona non immediatamente riconoscibile come un pubblico ufficiale possa generare situazioni di tensione con imprevedibili conseguenza. Quanti di voi si sentirebbero al sicuro incontrando uno sconosciuto con un\’arma in bella vista? Magari e\’ un agente di polizia in borghese, ma voi non potete saperlo.

A questa norma devono obbedire tutti i cittadini, compresi agenti di Polizia, Carabinieri ecc.. Tutti tranne i cacciatori. È infatti possibile fare una passeggiata e incontrare una persona armata di fucile, senza sapere se si tratti di un cacciatore o, ad esempio nelle zone di confine, di una delle tante persone che si occupano di attività clandestine. Non è neppure possibile chiedere un intervento della Polizia per accertarsi di chi sia lo sconosciuto che gira armato intorno a casa nostra, perchè se dovesse controllare tutti i cacciatori che ci sono in giro non avrebbe tempo di fare altro.

Un terzo problema è questo: quando si sente del classico \”raptus di follia\” che porta una persona a sterminare famiglia e vicini, un sacco di volte il protagonista e\’ un cacciatore o un suo familiare. Questo e\’ comprensibile: se si tratta di un cacciatore, perche\’ uno che e\’ abituato sparare, uccidendo per diletto e\’ piu\’ facile che in un impeto d\’ira imbracci il fucile, cosa che chi non ha mai preso in mano un\’arma fara\’ molto piu\’ difficilmente. Se si tratta di un familiare è semplicemente perché c\’era l\’arma a disposizione, mentre in famiglie in cui non ci sono cacciatori questo non puo\’ accadere.

Riassumendo

Dilettanti, dotati di preparazione inadeguata, che girano armati.

Che possono entrare nelle proprietà private contro la volontà del proprietario.

Che non devono tenere l\’arma nascosta alla vista, come tutti gli altri devono fare creando così situazioni potenzialmente pericolose.

Che tenendo il fucile in casa creano la possibilità che un raptus omicida abbia luogo con esiti letali.

Questi sono i cacciatori.

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Tratto da: www.cacciailcacciatore.org


(inserito da Marcello Paolocci)

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