L’unione fa la forza i cinghiali sono salvi il Sindaco di Castiglione del Lago costretto a fare retromarcia

L’unione fa la forza dopo la segnalazione giunta alla nostra redazione, LNDC Animal Protection e WWF hanno diffidato il Sindaco di Castiglione del Lago i cinghiali per ora sono salvi.

Per ora i cinghiali che vivono nei pressi di Castiglione del Lago, comprese mamme e cuccioli, sono salvi.

Ricordate l’assurda ordinanza del Comune di Castiglione del Lago che dava il via libera alla mattanza? https://www.promiseland.it/castiglione-del-lago-pg-via-libera-alla-strage-di-cinghiali-per-la-salvaguardia-del-territorio 

Bene grazie a LNDC Animal Protection WWF e alle altre associazioni animaliste locali ( ATA)  l’ordinanza è stata revocata.

Ma partiamo dall’inizio, la nostra redazione (VEGANOK Network) a fine anno riceve una segnalazione da alcuni cittadini di Castiglione del Lago, indignati per l’emanazione di un’ordinanza del Sindaco Burico, che sostanzialmente avrebbe dato il via libera ad una vera e propria strage di cinghiali, comprese mamme e cuccioli.

Subito informiamo della vicenda la Presidente di LNDC Animal Protection Piera Rosati che mette immediatamente a disposizione i mezzi della sua associazione per far luce sulla vicenda, attivando il suo studio legale coordinato dall’Avvocato Michele Pezone.

L’Avv. Pezone avvisa il WWF Nazionale che lo mette in contatto con l’Avv. Valeria Passeri, che oltre ad essere il legale del WWF, è anche la Vicepresidente della Sezione di Perugia. L’attento e scrupoloso lavoro dei due avvocati, ha portato al risultato odierno, il dietrofront del Sindaco di Castiglione del Lago.

E’ proprio il caso di dire che l’unione fa la forza, VEGANOK Network LNDC Animal Protection WWF e le associazioni animaliste Umbre (gruppo ATA) hanno per ora messo in salvo i cinghiali lacustri.

Ecco cosa si legge nel comunicato delle associazioni del 15 gennaio 2021 dopo aver diffidato il Sindaco Burico:

Le associazioni hanno diffidato il Sindaco a revocare il provvedimento emesso per l’abbattimento indiscriminato degli ungulati che, seppur in assenza di incidenti di rilievo, secondo il primo cittadino rappresenterebbero un pericolo per la sicurezza pubblica.

I dintorni del Comune di Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, sono abitati da molti anni da una popolazione di cinghiali, come spesso accade in molte parti d’Italia. Può capitare, di tanto in tanto e senza grossi incidenti, che alcuni esemplari di questi animali si affaccino in paese alla ricerca di cibo o semplicemente di passaggio. Questo ha portato il Sindaco della cittadina a emettere un’ordinanza “contingibile e urgente” per introdurre misure atte al contenimento degli ungulati. In poche parole: caccia libera al cinghiale.

L’ordinanza, infatti, non stabilisce alcun numero massimo di esemplari da “abbattere” per garantire la sicurezza pubblica e questo perché non è stata fatta nessuna valutazione al fine di accertare la concreta esistenza del problema e la sua reale entità, con le conseguenti misure da intraprendere. Quello che il Sindaco sta invece chiedendo è un’uccisione indiscriminata e priva di criteri scientifici e di legittime basi giuridiche per risolvere una situazione che all’improvviso sarebbe diventata urgente, peraltro esercitando un eccesso di potere dato che il controllo della fauna selvatica non rientra tra le sue competenze. Per questi motivi, LNDC Animal Protection e WWF hanno inviato una diffida al Sindaco intimandogli di annullare o revocare l’ordinanza.

“È incredibile come, ancora nel 2021, si continui a vedere l’uccisione di esseri viventi come primo e unico sistema per gestire la convivenza con gli animali selvatici”, affermano le Associazioni. “L’idea di mandare in giro persone armate è retrograda e pericolosa non solo per gli animali e per l’ambiente ma anche per gli abitanti della cittadina, che potrebbero essere vittime di proiettili vaganti o di errori dei cacciatori. Ancora una volta un regalo di un amministratore pubblico in favore di pochi “appassionati”, senza alcun riguardo per la vita degli altri“.

Revocata l’ordinanza, in una nota l’amministrazione ha spiegato di «comprendere la necessità delle associazioni ambientaliste di sensibilizzare l’opinione pubblica verso un argomento così delicato e importante».

Il caso di Castiglione del Lago è diventato nazionale, questo significa che da oggi tantissime associazioni animaliste potranno difendere i diritti degli animali e del territorio, grazie a questa diffida, ordinanze come quella del sindaco Burico infatti sono davvero all’ordine del giorno in tantissimi altri comuni.

Siamo molto orgogliosi come giornalisti, di aver dato vita ad un’operazione che ha portato alla salvezza, anche se solo temporanea, di esseri senzienti che non sono affatto “pericolosi” come vogliono farci credere, ma che anzi sono molto più docili di quanto si possa immaginare, e a testimoniarlo sono i tanti video pubblicati dai rifugi e santuari che molto spesso accolgono e curano cinghiali feriti, o cucciolate rimaste orfane.

Il nostro auspicio è di poter darvi notizie sulle soluzioni non cruente, trovate dalle istituzioni insieme alle associazioni animaliste, che possano mettere fine alle tante mattanze di animali. Sui social troppo spesso infatti, vediamo pubblicate foto delle battute di caccia, vere e proprie carneficine, con tanto di mamme e cuccioli riversati a terra in un lago di sangue, assieme ai volti orgogliosi dei loro carnefici che sorridono senza alcun pudore.

Questa volta il sorriso in volto ce lo abbiamo noi, che crediamo un un mondo migliore, in un mondo che per poter sopravvivere ed essere libero, dovrà fare i conti con madre natura, rispettando ogni forma di vita.

 

 

 

 

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  1. Evviva!! Grazie per quello che siete riusciti a fare

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  2. Che bella notizia!!

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  3. Che meraviglia i cinghiali! Sono così belli!

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