La regressione delle malattie

use-homeopathy-boost-800x800Sì è possibile la regressione delle malattie croniche! Parola della Dott.ssa Blum
Siete mai andati dal medico con un sintomo che vi sta dando fastidio da un po’ per poi sentirsi dire non c’è nulla che non va, anche quando dentro sentite che qualcosa non va? O avete malattie croniche come l’artrite, il diabete, l’ipotiroidismo, o una malattia autoimmune, per le quali vi hanno detto non esiste una cura, e dovete solo prendere farmaci per trattare i sintomi per il resto della vostra vita?
Questo non è vero! È possibile far regredire la vostra malattia cronica e si può curare la causa sottostante i sintomi.
Sappiamo che il nostro sistema sanitario è molto bravo a trattare problemi acuti come infezioni, attacchi cardiaci, e lesioni. Ma quando si tratta di malattia cronica complessa? Non è così buono.
Si rende necessario allora prendere in considerazione la medicina funzionale. La Dott.ssa Susan Blum ha scoperto questa specialità medica, molti anni fa, quando era alla ricerca di una cura per la sua  tiroidite di Hashimoto. Voleva sapere perché aveva sviluppato questa condizione. Ha creduto che scoprendo la causa, avrebbe potuto curarsi.
L’approccio della medicina funzionale è diversa rispetto alla medicina convenzionale in diversi modi. In primo luogo, invece di dividere il corpo in settori specifici (come la cardiologia, gastroenterologia, reumatologia) guarda tutta la persona nella sua interezza. “Questo è fondamentale perché i sintomi che avete in molti luoghi diversi nel vostro corpo potrebbe avere una causa di fondo unificante. E se troviamo e trattiamo quella causa, si otterrà una salute migliore. Davvero vi sentirete meglio” dice la Dott.ssa Blum.
Ad esempio, è possibile avere problemi digestivi, artrite e difficoltà di concentrazione, il tutto deriva dal consumo di cibi che sono sbagliati per quella persona. C’è una grande connessione tra il sistema digerente, l’artrite e la sensazione di nebbia del cervello, una condizione nota come sindrome dell’intestino permeabile.
Perché il cibo è il primo fondamento di ogni bene (e male) della salute, il primo passo è sempre quello di cercare il cibo scatenante malesseri come  glutine, latte, soia e mais. La rimozione di questi alimenti per un minimo di tre settimane si traduce spesso nel magico miglioramento di tutti i sintomi. Questo è il passaggio 1: utilizzare il cibo come medicina.
Al momento, siamo nel bel mezzo di una epidemia: un aumento del numero di persone con malattie autoimmuni. Ci sono più di 80 condizioni differenti, compresa la tiroidite di Hashimoto, lupus, sindrome Sjogrens, artrite reumatoide, malattia celiaca, e fino ad ora sono stati tutti trattati con diverse specialità mediche a seconda di dove si trova la malattia.
Se si ha la tiroidite di Hashimoto e si vede un endocrinologo si cura la tiroide. Se si ha l’artrite si consulta un  reumatologo. Ma si scopre che tutte queste malattie sono più simili di quanto si pensi. E sappiamo che se troviamo e trattiamo la causa della malattia, la salute migliora.
ImmuneSystemRecoveryQuali sono queste cause? Cibo. Stress. Sovrappeso. Tossine. Nel corso degli anni La Dott.ssa Blum ha sviluppato un approccio sistematico cercando di curare questi quattro sintomi al fine di far ritrovare al paziente l’equilibrio e guarire il sistema immunitario. Il suo libro The Immune System Recovery Plan, A Doctors 4 Step Program for Treating Autoimmune Disease,(Un sistema di ricovero del sistema immunitario, un Medico e 4 Step  per il trattamento delle malattie autoimmuni di prossima uscita anche in Italia) è un semplice, facile programma da seguire che si può fare da soli, per guarire definitivamente i deficit del sistema immunitario. La Dott.ssa Blum ha creato  anche un sito web immuneprogram.com per sostenervi e aiutarvi ad avere successo.
Dobbiamo porre fine alle sofferenze  ridando valore alla parola speranza.( Blum Susan)
(Foto su www.ehow.com)

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  1. Sono convinta anch’io ke l’alimentazione è alla base di tutto. Il mio caso è piuttosto delicato,e x qst motivo ne tratterò solo una parte,ke poi è quella fondamentale. Da quando avevo 16anni soffro di attacchi di panico molto gravi e di una forma medio-grave di depressione endogena.ovviamente trattata con i soliti psicofarmaci, dopo vari tentativi sono riusciti a trovare il cocktail ke fa x me,o x per lo meno risponde con più “successo”di tutti gli altri..vivo sotto psicofarmaci dall’età di 20anni,quando cioè,la malattia è esplosa nella sua forma più aggressiva..ansia ripetuta,nevrosi,crisi di pianto continue,un dolore a cui nn dai un nome si impadronì del mio stato d’animo..insomma l’inferno. Il fatto è ke qst tipo di malattia è presente in almeno 5donne,parenti tutte da parte di padre. Adesso ho 39anni,e ci vuole poco a immaginare cm li abbia vissuti e come tutt’ora li vivo…la mia situazione è cmq peggiorata xké nel corso degli anni tutto o quasi è andato perduto..amici del cuore deceduti,disastri sentimentali,problemi in famiglia ecc ecc…è chiaro ke gli psicofarmaci non bastano più…ti trovi nel giro sbagliato con un uomo sbagliato accanto e la frittata è fatta… Della mia sindrome bordeline gli psicoterapeuti si annoiano presto e tendono a trascinare il problema,anziché risolverlo o per lo meno ad aiutarmi nel risolverlo. I miei genitori non sanno molto di me,xké ho vissuto fuori di casa,vista la loro incompatibilità con il mio malessere,per circa 12anni..sono 7anni ke vivo di nuovo da loro,complice la crisi e il fatto ke ho il rifiuto ormai su ogni essere umano di sesso maschile,e la situazione va sempre peggiorando.. Ora,premesso dinanzi ke non posso esporre tutto quanto,mi chiedo come posso fare a vivere snz i medicinali ke prendo,xké non mi sembra giusto intossicare l’organismo almeno ora,ke,a quasi40anni,mi è scattata finalmente quella fantomatica voglia di occuparmi di me…per la prima volta,e non di buttarmi via. Ripeto,sono sola,non posso contare sull’aiuto economico e morale dei miei familiari xké non capiscono già la mia depress.figuriamoci il “resto”,non ho una fonte di reddito,e sono nelle mani della asl..già: AZIENDA! Che poi altro non e che un sistema di produzione di malattie,ho notato,anziché di guarigioni…se ti va bene,se ti va male poi,neanke vieni preso in considerazione…che fare? Avete dei consigli da darmi? Sono consapevole ke la mia situazione è molto complessa xké ho anke altri problemi,come cisti ovariche,e guai alla colonna vertebrale. Sono stata meglio due anni fa,quando x 4mesi ho fatto palestra,poi scaduto il contratto nessuno in casa mi ha dato più un soldo..la depressione è tornata,alcuni farmaci sono stati aumentati nelle dosi,e uguale con i chili di troppo. Insomma…se potete rispondete alla mail..altrimenti grazie comunque,ho scoperto su internet un sito molto piacevole ed interessante. Grazie ancora,e x favore non pubblicate questo mio commento,che poi si è rivelato lo scritto di uno sfogo piuttosto destabilizzante. Cordiali saluti.

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    • Elena è un percorso lungo e fatto da piccoli passi. La cosa fantastica che hai fatto e detto è “mi è scattata finalmente quella fantomatica voglia di occuparmi di me…per la prima volta,e non di buttarmi via”
      Questa voglia è l’acceleratore per la guarigione.

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  2. monica cappellini 21 Aprile 2013, 8:12 am

    ma é una teoria vecchia quanto il mondo!!! che dice di nuovo? perché non parla anche di autoguarigione? troppo ardita forse la cosa

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  3. si può anche consultare:
    L’alimentazione antidolore
    autrice: Jacqueline Lagacé
    edizioni Sperling & Kupfer
    € 17,00

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  4. Buongiorno chiedo un’informazione è uscito in italiano questo testo

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