La voce a te dovuta: tutti in piazza per dire “no” alla mattanza degli agnelli

Taranto, Sabato 13 Aprile 2019 dalle ore 17.00 alle 20.00 in Piazza Immacolata, per far sentire la voce di chi voce non ha e pretendere che mai più accadano le inutili stragi degli innocenti nel periodo pasquale.

La Pasqua si avvicina. Gli scaffali dei supermercati sono un trionfo di uova di cioccolata di ogni dimensione, di colombe con tutte le possibili varianti per accontentare i gusti più stravaganti.

Per chi vive in campagna e ha lo sguardo abituato ad osservare ciò che succede nella realtà circostante, la Pasqua è quel momento in cui le gemme sui rami iniziano a ingrossarsi e i peschi e gli albicocchi, spesso temerariamente, schiudono i loro fiori. Le prime lucertole si svegliano e il loro fruscio si sente in prossimità dei muretti mentre le uova dei rospi, avvolte a migliaia da una lunga collana gelatinosa, ondeggiano tra le piante dei laghetti. Nel sottobosco spuntano le primule, le violette, i crochi, le pervinche e il mesto pigolio invernale degli uccelli si trasforma nella grande sinfonia che prelude al corteggiamento.

Il periodo che precede la Pasqua è il periodo in cui la vita si muove nuovamente verso la sua pienezza e, con questa sua forza oggi così poco compresa, spinge anche noi a rinnovarci, ad abbracciare con una nuova visione lo scorrere incerto della vita.

Anche molti animali partecipano a questo rinnovamento.
La maggior parte dei capretti e degli agnelli nascono con la luna piena di febbraio e, dopo i primi giorni di timidezza trascorsi zampettando dietro l’ombra rassicurante della madre, si lanciano in corse scatenate con i coetanei del gregge. Chi non ha mai visto gli agnellini giocare, non avrà mai un’immagine chiara della gioia che può pervadere la vita. Si inseguono in gruppi, sterzano, cambiano direzione, saltellano sulle zampe anteriori e posteriori, se c’è un punto più alto nel pascolo, una roccia, un tronco abbattuto, un fontanile, fanno a gara a saltarvi sopra e questo per loro è il massimo divertimento, e poi di nuovo riprendono a rincorrersi, ogni tanto si affrontano e si caricano a testate, simulando l’età adulta. Poi le madri li richiamano, e allora è tutto un correre, un raggiungere con misteriosa abilità, tra la folla del gregge, la propria genitrice, uno spingere con testa, un vibrare di codine soddisfatte. Sul pascolo scende allora il tenero silenzio della poppata.

Ma poi un giorno, poco prima della Pasqua, mentre gli agnellini di pan di spagna sorridono invitanti sui banchi dei supermercati, nelle campagne arrivano i furgoni e caricano i piccoli delle pecore e delle capre. La gioia se ne va dai pascoli e subentrano gli strazianti belati delle madri che per tre giorni corrono incredule da un lato all’altro chiamando a gran voce le loro creature con le mammelle gonfie di latte.
Poi, dopo tanta agitazione, sulle campagne scende il silenzio e i pascoli tornano ad essere delle distese brulle in cui i corvi zampettano tra le madri svuotate dal dolore.

Intanto gli agnellini, avvolti nel cellophan, sono arrivati nei banconi dei supermercati: interi, a pezzi, o solo la testa, che pare sia una prelibatezza.

Vengono scaricati ogni giorno, a centinaia, e urlano con voci da bambini, disperate, rauche, in preda al terrore, nessuno sembra farci caso. In fondo ogni anno è così. È la vita, è la tradizione, è Pasqua e questo è il RUMORE della Pasqua. 

Il cambiamento inizia da ognuno di noi. Non nutrirsi di animali non è “una moda”, una “forma di protesta” e non rende chi lo fa “un diverso”. Rispettare la vita è, e deve essere, la consuetudine di una “società civile” che merita di essere definita tale.

Vi invitiamo a partecipare e a diffondere il messaggio.

Il sacrificio di un innocente non sana nessun peccato in terra…

Per info evento:

Dott.ssa Stefania Bottiglia
Ambasciatore Puglia Assovegan
+39 3283385058 whatapps

 

  1. Grazie Stefania per tutto quello che stai facendo con VEGANOK e ASSOCIAZIONE VEGANI ITALIANI ONLUS per i nostri fratelli animali

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