Morto dopo atroci sofferenze per mano di persone disumane e crudeli

Lui prima di morire ha lottato tanto. Hanno tentato di bruciarlo vivo ma è riuscito a scappare, a rifugiarsi in un ruscello, ma è stato raggiunto dai suoi aguzzini che lo hanno colpito più e più volte con una grande pietra. E così è morto. Nonostante i soccorsi e il ricovero d’urgenza, non ce l’ha fatta, è morto tra atroci sofferenze.

Ancora una volta ci troviamo a dover leggere con immenso dolore l’ennesima notizia che parla di maltrattamento e uccisione di un cane indifeso. Quello che più ci scandalizza è che la giustizia non fa giustizia e lascia a piede libero i colpevoli di simili reati che sono di fatto degli individui pericolosi, perché chi si dimostra violento con gli animali, studi dimostrano, che lo saranno con gli umani.

Piera Rosati, Presidente di LNDC scrive:

Lui prima di morire ha lottato tanto. Hanno tentato di bruciarlo vivo ma è riuscito a scappare, a rifugiarsi in un ruscello, ma è stato raggiunto dai suoi aguzzini che lo hanno colpito più e più volte con una grande pietra. E così è morto. Nonostante i soccorsi e il ricovero d’urgenza, non ce l’ha fatta, è morto tra atroci sofferenze.

Questo atto spietato è stato commesso a Paternò, in Sicilia, da tre individui, uno dei quali minorenne, tre assassini. Una creatura, uccisa senza pietà, che si unisce alle altre vittime che negli ultimi anni hanno trovato la morte per mano di persone disumane e crudeli, a cui vanno ad aggiungersi i tanti altri morti in silenzio.

Tutte queste uccisioni sono rimaste praticamente impunite a causa dei buchi legislativi presenti nel sistema giuridico italiano, tra riti abbreviati, sospensione della pena e messa alla prova, praticamente nessuno sconta realmente nemmeno un giorno di prigione anche in caso di condanna. Condanne che peraltro sono spesso difficili da ottenere perché molti PM tendono a chiedere l’archiviazione anche con prove inconfutabili.

Cari politici, dalle parole bisogna passare ai fatti: vogliamo che gli animali vengano tutelati in quanto tali, mentre ora la legge punisce il “sentimento umano verso gli animali”; vogliamo aggravanti per efferatezza; vogliamo che sia previsto il fermo e l’arresto, mentre ora i killer restano a piede libero; vogliamo che agli animali venga riconosciuta la dignità che meritano, punendo in maniera severa chi li maltratta e li uccide, dimostrando anche una pericolosità sociale ormai scientificamente provata.

Lo ripeto ancora, questi avvenimenti sono lo specchio di un Paese incivile, con leggi inadeguate, istituzioni/politici inadeguati, magistratura inadeguata e forze dell’ordine inadeguate. Mi rivolgo ai cittadini di Paternò: chiunque possa fornire informazioni utili su questo fatto tanto grave può contattarmi scrivendo a [email protected] o anche attraverso i social.

Come sempre porterò avanti tutte le azioni possibili anche in sede giudiziaria, auspicando che le forze dell’ordine facciano tutte le indagini necessarie e indispensabili per dare giustizia a questa anima innocente.

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  1. Leggendo certi fatti non ci si può non vergognate di far parte del genere umano

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  2. Avatar
    Gian Maria Cavalieri 2 Settembre 2020, 8:21 pm

    Quanta cattiveria gratuita.
    Soltanto persone aride nell’anima possono commettere questi crimini.

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  3. Io non ho più un fegato lo giuro.

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  4. Avatar

    Questo governo ha altro a cui pensare che inasprire le pene contro i reati di maltrattamenti di esseri innocenti .. .. Meglio la banda larga e i tanti interessi economici che ne entrano .. .VERGOGNA…

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