NO all’acquario di Taranto!

Associazione Vegani Italiani Onlus (AssoVegan) in prima linea nella difesa e nel rispetto della vita di ogni essere vivente, esprime profonda indignazione e sgomento per ciò che accadrà a Taranto  il 7 Febbraio p.v.: il Consigliere regionale Gianni Liviano ha convocato per quella data  il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e il Presidente della Camera di Commercio, Luigi Sportelli, per un incontro con Senes, Project Manager della Costa Edutainment S.p.A… (società che gestisce gli acquari di Genova, Rimini e Riccione) per l’individuazione di un sito dove costruire a Taranto un acquario…

Liviano ha motivato questo progetto come la realizzazione di un possibile “attrattore” turistico cio che in realtà diverrà una vera e propria PRIGIONE per creature indifese, alla pari dei giardini zoologici, ove verranno rinchiusi poveri pesci e  mammiferi marini.

Da anni le varie associazioni che si occupano della tutela e del rispetto dei diritti degli animali si stanno battendo per la chiusura di queste strutture innaturali già esistenti: è stato dimostrato scientificamente che i pesci a causa delle condizioni di cattività in cui vivono sono più soggetti ad ammalarsi, diventano più aggressivi, sono depressi. Delfini e altri tipi di creature marine, vengono addestrati con metodi non rispondenti allapropria natura per essere poi esibiti per l’insano e assurdo ” divertimento ” dei visitatori.

Privarli della loro libertà e del loro habitat naturale equivale a toglier  loro la possibilità di nuotare per chilometri al giorno senza confini di spazio, equivale a rendere la loro vita una prigionia , totalmente contro la loro natura . Lo stress che subiscono vivendo in spazi piccoli è talmente grave da compromettere in tutto e per tutto la loro  sopravvivenza. Non possiamo pià restare inermi difronte a  cotanta violenza non compresa  in un tempo di inconsapevolezza, lontano per fortuna  oramai,   è ora il momento di impedire la realizzazione di nuovi lagher  di ogni natura, zoo e acquari non possono più essere concepiti!  Incentivare il turismo è la motivazione per questa proposta? Smettiamola! Si desse valore alle città, si risolvessero le condizioni spesso di decadenza delle città italiane: L’Italia è un Paese in cui ogni città potrebbe serenamente vivere di storia e bellezze naturali del territorio, di turismo senza immaginare barbaramente che il futuro possa comprendere lo sfruttamento degli indifesi.

Renata Balducci, presidente AssoVegan – Associazione Vegani Italiani Onlus

Pertanto chiediamo, in accordo con AssoVegan, Associazione Vegani Italiani Onlus, al Comune di Taranto di dare un segnale di civiltà opponendosi alla proposta di realizzazione dell’acquario, seguendo una valutazione improntata sull’etica e sul benessere animale , sulla libertà di ogni creatura animale di vivere nel proprio habitat.

Da parte nostra, come redazione, daremo tutte le informazioni sulla vicenda e divulgheremo la vergogna di un tale intento progettuale di sfruttamento di creature viventi  e ci auguriamo con tutte forze che questo progetto non veda mai la  luce.

Chiamiamo tutte le altre associazioni animaliste e ambientaliste del territorio ad unirsi alla lettera aperta al comune di Taranto per dire “NO!” a questa assurdità!

Sabato 9 Febbraio alle ore 17:00 in Piazza Immacolata a Taranto saremo in tanti a dire “NO! ALL’ACQUARIO A TARANTO!!!”

 

COPIA ED INVIA LA LETTERA APERTA DI ASSOVEGAN AL COMUNE DI TARANTO:

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UN NUOVO ACQUARIO: ANCHE A TARANTO DICIAMO NO!

Associazione Vegani Italiani Onlus, in prima linea nella difesa e nel rispetto della vita di ogni essere vivente, apprende con profonda indignazione e sgomento, che a Taranto c’è chi si adopera per la realizzazione di un acquario, struttura di detenzione per povere creature che la natura destina, invece, ad un’esistenza di totale e meravigliosa libertà. In particolare si apprende che, su iniziativa del consigliere regionale Giovanni Liviano D’Arcangelo, nei prossimi 7 ed 8 febbraio sarà in Puglia e quindi a Taranto il project manager di una Società di capitali che già gestisce importanti acquari e parchi italiani, alla ricerca di location e di risorse per la possibile realizzazione di una struttura che si dipinge come espressione del dover essere “costruttori di bellezza”. ASSOVEGAN non pensa che per costruire la bellezza si possa rubare la libertà altrui e non pensa che il divertimento degli uomini possa passare per la SOFFERENZA e lo SFRUTTAMENTO di altre creature: per questo invita tutti i cittadini e le singole realtà associative a reagire a questa e a tutte le altre simili iniziative e a manifestare il proprio sdegno, attivando ogni azione di lotta necessaria. Invita tutti, senza distinzione di parte, ma uniti sotto la sola bandiera della liberazione animale,a partecipare ad una prima manifestazione di protesta che si svolgerà a Taranto il 9 febbraio alle ore 17 in piazza Maria Immacolata.

NO A NUOVI ACQUARI ! – Lo sviluppo di Taranto deve essere etico e sostenibile!!!

Non esiste alcuna giustificazione alla detenzione di creature sottratte al loro habitat, private degli spazi aperti, magari costrette ad esibizioni del tutto innaturali. L’educazione, la conservazione, la ricerca, non hanno a che fare con lo staccare biglietti…

ASSOVEGAN, con la presente lettera aperta, sollecita il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci (che viene indicato come invitato all’incontro con il project manager di cui si è detto), ad assumere sin da ora una posizione contraria legittimata dell’etica ed in linea con le evidenze scientifiche rispetto alla detenzione animale.

Allo stesso Sindaco, ASSOVEGAN, ricorda che egli, ai sensi del DPR 31/03/1979, ha il dovere di vigilare sul rispetto delle norme relative alla protezione degli animali e che il vigente regolamento comunale di Taranto per la tutele ed il benessere degli animali (approvato dal Consiglio Comunale nel marzo 2018) impone che non siano permessi “su tutto il territorio comunale, esposizioni, spettacoli o intrattenimentipubblici o privati che comportino l’utilizzo di animali, sia appartenenti a specie domestiche cheselvatiche, che possono arrecare lorosituazioni di stress o eccessive sollecitazioni da parte del pubblico”.

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    Siamo nel 2019 è c’è chi ancora vuole intrappolare animali e renderli schiavi lo trovo assurdo e pazzesco

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  2. È davvero vergognoso che si voglia ancora far cassa con questo che altro non è che puro sfruttamento animale!!!

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    È vergognoso che una città come Taranto voglia ricadere nel Medioevo e rendersi ridicola e oggetto di boicottaggio da parte dell’intera popolazione italiana ormai sensibile al benessere degli animali

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  4. Invece che andare avanti si torna indietro?
    Ma come si fa ? Non ho parole, dobbiamo fermare questa vergogna.

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    Gian Maria Cavaieri 22 January 2019, 8:51 am

    Gli acquari sono prigioni.
    La “casa” degli animali acquatici è il mare, non una vasca.
    È vergognoso che nel 2019 ci siano persone che ancora non lo capiscono.
    Che tristezza.

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    fermiamo questo orrore facendo mail bombing agli indirizzi email indicati nella lettera aperta….non c’è bellezza in libertà rubata!!

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  7. Quando la finiremo con la costruzione di gabbie, lager, strutture come circhi e acquari? Veri e propri luoghi di sfruttamento e sofferenza. L’uomo pagherà per questo.

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  8. Speriamo che questo scempio non avvenga… Taranto deve restare degna di rispetto e non oggetto di boicottaggi per scelte che vanno contro la volontà civile.

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    L’anno scorso parlavano di santuario per i delfini e adesso guarda un po’ come fanno in fretta a voltare le spalle quando sentono odor di soldi…

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  10. Uno scempio. Dal momento che esiste un regolamento per la tutela degli animali che impone l’inammissibilità sul territorio comunale di spettacoli o intrattenimenti con gli animali, bisogna chiedere a gran voce che per una sola volta in questo paese, si applichino leggi e regole che ci sono già.

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