Salvati 10 leoni allevati per caccia su richiesta

Si chiama “canned hunting”, ossia la caccia su ordinazione, una pratica ancora più “macraba” della caccia “tradizionale”. Animali selvatici cresciuti e tenuti in cattività per tornare liberi solo su ordinazione per essere cacciati e uccisi. Ma questa volta non ci sono riusciti e i leoni sono salvi.

Salvati dalla caccia su ordinazione 10 leoni allevati per essere cacciati in quella che si chiama “canned hunting”.

[email protected], un’organizzazione tedesca che lavora in Africa a favore di biodiversità, clima, agricoltura e conservazione della fauna selvatica anche con azioni dirette per il recupero e il salvataggio degli animali ha reso questa storia a lieto fine possibile.

Nel caso dei leoni, i volontari di [email protected] che li hanno salvati hanno dichiarato:

“Il team è stato sopraffatto dal vedere 10 leoni tenuti in un capannone completamente isolato e chiuso senza luce o erba. Abbiamo dovuto lottare duramente per la vita di questi leoni. Ma la dedizione e la passione hanno reso questo lavoro un successo”.

Il recupero dei leoni in effetti da quanto raccontato dai volontari non è stato semplice. Per raggiungere gli animali ci sono voluti oltre 5.000 km di percorso, ci son volute circa 10 ore per spostarli in sicurezza e accompagnati dai documenti che li liberavano.

Le immagini parlano da sole, la loro sofferenza è evidente. Non serve aggiungere altro.

Vi era inoltre un leone “solitario”, forse non abbastanza bello per essere venduto come trofeo e quindi in condizioni peggiori degli altri. È probabile che sarebbe stato utilizzato per il commercio di ossa o per diventare parte di una medicina tradizionale asiatica. I volontari, ovviamente, non potevano lasciare che ciò accadesse e l’hanno tratto in salvo soprannominandolo Georges.

Come hanno spiegato gli stessi volontari di [email protected]:

“Nella maggior parte dei casi, i leoni sono tenuti in piccoli recinti, sono confinati in luoghi orribili, con cibo limitato o assente, stress estremo e senza cure igieniche e veterinarie. Un ‘cacciatore’ può quindi scegliere i leoni che vuole uccidere e condurre le uccisioni nel modo più semplice, anche semplicemente sedendosi nel loro veicolo. Gli animali non hanno alcuna possibilità. Tali strutture mettono persino i leoni maschi in piccoli recinti perché combattano tra loro, così i leoni finiscono per avere cicatrici sui loro volti”

Ma la cosa tragica è che questa storia non è un raro caso isolato, perché la caccia al trofeo su ordinazione è un’attività in rapida crescita in Sudafrica e sono migliaia i leoni che vengono allevati in più di 160 fattorie.

Gli animali vengono allevati per essere abbattuti da ricchi cacciatori di trofei stranieri. Attualmente ci sono più leoni tenuti in cattività nel paese (oltre 5.000) di quelli che invece vivono in libertà (circa 2.000).

Fonte: [email protected]  

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  1. Che storia terribile! Non avevo idea che esistesse un “mercato” così folle!

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