"Scatenate" il vostro cucciolo

I cuccioli non devono essere incatenati: appello della HSUS
La Humane Society degli Stati Uniti ha recentemente messo on line una animazione molto carina per spingere le persone a tenere i cani dentro casa, invece di incatenarli fuori.

I cani sono esseri naturalmente sociali che vivono di interazione con gli esseri umani e altri animali. Un cane tenuto incatenato in un punto per ore, giorni, mesi o anche anni subisce un’immenso danno psicologico afferma la HSUS.
In molti casi, i colli di cani  costantemente legati alla catena si ricoprono di piaghe,  risultato questo di collari non adatti o a causa degli strattoni continui dei cani  che con forza cercano di sfuggire alla reclusione.
Oltre alla The Humane Society degli Stati Uniti, anche il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha rilasciato una dichiarazione del 2 Luglio 1996 contro il tethering (ovvero l’incatenamento): “La nostra esperienza nel far rispettare la legge sulla protezione degli animali ci ha portato a concludere che l’isolamento continuo dei cani è una pratica disumana. Incatenare l’animale significa limitare in modo significativo ogni suo movimento causando molteplici lesioni.
Da numerosi studi fatti emerge che i cani legati per lunghi periodi possono diventare molto aggressivi. I cani sentono naturalmente l’istinto di protezione del loro territorio, di fronte ad una minaccia percepita, rispondono in maniera aggressiva. Un cane alla catena, che non è in grado di muoversi liberamente, si sente spesso costretto a stare sulla difensiva ed attaccare qualsiasi animale non familiare o persona che si aggira involontariamente nel suo territorio. Numerosi attacchi contro le persone da parte di cani al guinzaglio sono stati documentati. Inoltre, un cane legato per tanto tempo, che viene poi liberato dal guinzaglio (o dalle catene) conserva sempre un’atteggiamento aggressivo, ed è probabile che possa inseguire e attaccare i passanti ignari e gli altri animali domestici che incontra.
Oltre al danno psicologico che l’incatenamento continuo provoca, cani costretti a vivere legati diventano facile bersaglio per gli altri animali, gli esseri umani, e insetti. Un animale incatenato può subire vessazioni e prese in giro da uomini insensibili, morsi pungenti dagli insetti, e, nei casi peggiori, attacchi da parte di altri animali. Sono anche facili bersagli per i ladri che cercano di rubare gli animali per la vendita agli istituti di ricerca o da utilizzare per i combattimenti di animali clandestini. Infine, le catene e/o le corde possono impigliarsi con altri oggetti e possono soffocare o strangolare i cani fino a morte.
In alcuni casi i cani possono diventare pericolosi e/o aggressivi anche nei confronti di altri animali questo perche un qualsiasi altro animale che giunge nel loro territorio viene percepito come un pericolo. Ad esempio i gatti, conigli, piccoli cani e altri animali che  possono entrare nel territorio del cane legato magari mentre è addormentato poi possono essere ferocemente attaccati quando il cane si sveglia all’improvviso, per un semplice istinto di auto difesa.
Un animale incatenato e ‘colto in un circolo vizioso, frustrato da lunghi periodi di noia e isolamento sociale, si richiude in un guscio nevrotico che lo porta ad evitare ulteriormente l’interazione umana e la gentilezza. Alla fine, il cane indifeso in un tale isolamento non può che subire la frustrazione di guardare il mondo che passa , un destino crudele per  un animale di natura molto socievole.
Visitate il sito web HSUS per ulteriori informazioni.
(Foto di delaque79 su Flickr)

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    Purtroppo nel nostro paese è radicata l’idea che gli animali sono esseri inferiori e come tali devono essere quindi dominati dall’uomo. Alcun i pensano di essere animalisti e si soffermano solo sugli animali di affezione come gatti e cani, gli altri non vengono nemmeno considerati. Chi prende un cane lo si utilizza per fare la guardia e quindi lo si mette fuori, mentre per i gatti si usano come ottimi predatori nei confronti dei topi. L’empatia in questi casi è completamente assente.

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    Poi ci sono quelli che li tengono in casa, i cani abbaiano incessantemente per ore perché non vogliono star soli e questo sembra esser normale, nel nostro paese. A me non pare tanto normale, io che vorrei una cane non lo prendo perché sto poco a casa e non posso portarlo con me. Altri se ne fregano e x avere un bambolotto con cui giocare quando gli pare, prendono gli animali e poi non si interessano di stare con loro. Conosco x fortuna persone che hanno atteggiamenti ben più responsabili, ma intanto situazioni come queste restano senza soluzione.

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      senza contare quelli che vestono la povera bestiola perchè sia in dendant con l’outfit del padrone… lasciamo perdere, robe da fare accapponare la pelle.
      Però qui il tema è legare il cane ad una catena, non tanto il fatto di tenerlo in casa, ma “restituirgli” la sua libertà.
      La mia cagnolona è un pastore tedesco, ha una cuccia morbida e cuscini confortevoli all’esterno…ma dove preferisce stare lei? in mezzo al cortile, spesso dopo che è appena piovuto e c’è umidità!
      Credo che l’importante sia garantirgli un riparo adeguato, dopo di che, trovo sia giusto consentirgli di vivere una vita consona alla loro natura e rispettosa della loro indole, anche se a noi possono apparire comportamenti bizzarri : )

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