Test sui macachi di Torino: indagato Gianluca Felicetti, presidente LAV. “Vogliono intimidirci”

A pochi giorni dalla sospensione degli esperimenti sui macachi di Torino, il presidente LAV Gianluca Felicetti è indagato dalla Procura di Parma per rivelazione di documenti segreti, accordi per istigare a reati, minacce e diffamazione.

A pochi giorni dalla notizia della vittoria della LAV e della sospensione degli esperimenti sui macachi di Torino, arriva la doccia fredda che nessuno si aspettava: il presidente LAV Gianluca Felicetti è indagato dalla Procura di Parma per i reati di cui agli articoli 115, 595, 612 e 621 del Codice penale, cioè rivelazione di documenti segreti, accordi per istigare a reati, minacce e diffamazione.

Qualcuno vuole intimidirci, ma il risultato ottenuto è proprio quello contrario, di rendere più forte e convinta la nostra battaglia contro la sperimentazione sugli animali”. Commenta così LAV, attraverso un comunicato stampa ufficiale diffuso ieri, la notizia della notifica ricevuta da Felicetti da parte della Procura della Repubblica di Parma. La situazione segue le vicende che hanno portato Il Consiglio di Stato a ribaltare la sentenza del TAR del dicembre scorso, dando ragione alla LAV  e ordinando la sospensione del famoso esperimento sui macachi dell’Università di Torino presso l’Università di Parma.

“La nostra azione legale contro i test sui macachi all’Università di Parma è fondata, abbiamo diffuso pubblicamente dati già noti, operiamo alla luce del sole e in maniera non violenta dalla nostra fondazione – 43 anni fa. Siamo quelli che hanno fatto condannare Green Hill fino alla Corte di Cassazione”.

LAV dichiara di aver ottenuto da parte del Ministero della Salute, grazie a una lunga azione legale, “alcuni documenti della sperimentazione sui macachi, utilizzati solo ed esclusivamente per redigere con i propri avvocati e consulenti scientifici i ricorsi al TAR e al Supremo Grado della Giustizia Civile”. È stato fatto prevalere, secondo l’associazione, il diritto all’informazione e all’esercizio della libertà di pensiero da parte di organizzazioni, proprio come LAV, riconosciute dallo Stato come di utilità sociale.

“Chi ci ha denunciati non ha evidentemente altri argomenti e tenta la strada del “bavaglio” giudiziario – conclude l’associazione – Noi invece continuiamo, più forti e convinti di prima e ci riserviamo ulteriori azioni legali a difesa della nostra immagine e delle nostre attività di Ente Morale riconosciuto dal Ministero dell’Interno per la tutela degli animali, dei malati e della ricerca davvero scientifica”.

  1. Vogliono intimidire chi sta dalla parte giusta. Io non credo nella Giustizia ma ci spero sempre forza presidente !!!

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  2. Basta ai test sui macachi! Basta a test e sperimentazione! Una azione legale da parte della LAV è quello che si meritano.

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  3. Avatar

    ce l’hanno col Signor Felicetti? Allora se la prendino con tutta Italia, dato che le persone nei cortei sono venute senza obbligo! i due milioni di euro col cazzo che li prenderete! E’ questo che vi da fastidio, l’Italia che si intromette nei vostri sporchi affari!

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