USA: il bimbo deceduto per malnutrizione non era vegano

Ennesima “bufala” su un presunto bambino vegano deceduto negli Stati Uniti per via della sua alimentazione: veniva nutrito solo con frutta e verdura crude e non era mai stato dal pediatra. Cosa c’è dietro a tanta cattiva informazione?

Circola ormai da giorni l’ennesima “bufala mediatica” riguardo a un presunto bambino vegano deceduto per denutrizione: questa volta siamo negli Stati Uniti, e più precisamente a Cape Coral (in Florida), dove un bimbo di 18 mesi sarebbe stato costretto a seguire la rigida dieta vegana dei genitori, andando incontro a una morte pressoché di stenti. Prima di lui tanti altri casi di bambini malnutriti e denutriti, purtroppo spesso deceduti per via di una dieta totalmente scorretta, tutti bollati come vegani anche se vegani non lo erano affatto.

Iniziamo col dire che anche il bambino in questione non era vegano perché, come riferito dai media, il piccolo veniva nutrito esclusivamente con frutta e verdure crude, che sono solo una parte di una dieta plant based ben pianificata. Il piccolo, quindi, non seguiva una dieta 100% vegetale ma era piuttosto la vittima di due genitori – arrestati dalla polizia locale con l’accusa di omicidio colposo – incapaci di prendersi cura del proprio bambino e soprattutto per nulla intenzionati a farsi aiutare in questo senso.

Bambino “vegano” morto negli Stati Uniti: non era mai stato dal pediatra

Sì, perché secondo un comunicato stampa diffuso dal dipartimento di polizia di Cape Coral, la coppia non ha mai portato il bimbo da un pediatra fin dal giorno della sua nascita; lo stesso vale anche per gli altri due figli della coppia, anch’essi risultati sotto peso per la loro età. Ed è forse questo il punto cruciale della vicenda sul quale però nessuna testata giornalistica si è soffermata, ovvero il fatto che nessuna figura professionale medica sia mai stata interpellata da questi due genitori.

A questo va aggiunto l’uso del tutto improprio del termine “vegan” in riferimento a un tipo di alimentazione che niente ha a che fare con la dieta vegana, composta da un’infinità di alimenti vegetali – come cereali, legumi, frutta secca e semi – che invece erano del tutto esclusi dalla dieta di questo bambino. È chiaro che siamo di fronte a una vera e propria tragedia: se già di per sé la morte di un bambino è ingiusta e crudele, lo diventa ancora di più quando a causarla è l’ignoranza dei suoi stessi genitori. Parliamo di ignoranza perché è ormai riconosciuto dall’intero mondo scientifico che una dieta vegana ben pianificata sia possibile (oltre che consigliabile) anche in età pediatrica, ma è evidente che questo bambino non seguisse una dieta vegana.

Informazione scorretta: cosa c’è dietro?

Siamo certi che se un fatto del genere avesse riguardato un bambino onnivoro, magari malnutrito perché alimentato solo a patatine e bibite gassate, avrebbe suscitato meno scalpore. Il punto cruciale sembra la ricerca dei media del sensazionalismo gratuito, oltre che la volontà ancora più evidente di gettare discredito sulla scelta vegana a qualsiasi costo, anche quando il vegan – come in questo caso – non c’entra nulla.  Ma perché classificare un’alimentazione fatta solo di frutta e verdura come vegana, quando di fatto non lo è? Eppure i giornalisti dovrebbero conoscere il significato delle parole che utilizzano. Cosa c’è dietro?

A volte è sufficiente guardare la pubblicità in tv o sfogliare un quotidiano per capire come le notizie “pro-vegan” possano creare problemi all’immagine delle aziende inserzioniste. Meglio se la notizia sia contro il mondo vegan, e se non lo è allora si aggiusta il tiro, e si fa in modo che lo sia. Chiaramente tutto questo non è affatto giornalismo, ma pura e semplice disinformazione. Un vero e proprio scempio che specula su una tragedia, per raccogliere visualizzazioni e gettare discredito su una scelta (alimentare e di vita) “scomoda” per molti. A quando, a questo punto, la prossima fake new sul mondo vegan?

  1. Eh si… ancora una volta un’altra bufala… ancora una volta un episodio drammatico che vede la morte o la malattia di un bambino, viene associato artificiosamente alla sua ipotetica alimentazione vegetale. Ovviamente anche questa volta risulta tutto falso, ma quei giornalisti/giornalai che hanno diffuso la bufala (probabilmente per aumentare le vendite di giornali altrimenti invendibili) si guarderanno bene da dare la notizia correttamente e potete scommetterci che tra sei mesi, se non prima, si ripresenteranno con la successiva bufala, senza ritegno e senza vergogna.
    Mai come in questo momento sono felice della mia scelta di essermi cancellato dall’Ordine del Giornalisti.

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      Immagino che se avreste incontrato questa coppia, ed al loro racconto di mangiare solo vegetali avresto detto che bravi, e se avessero raccontato che stavano estendendo alla famiglia tale cultura, bravissimi. Ora che questo ha ucciso un bambino, la notizia é vera e altro che bufala, allora é colpa della disinformazione, non erano vegani. Io rispetto chi fa questa scelta ma non reputo corretto inculcarla o sottoporla a chi non la scelga liberamente

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    Giovanni Lombardo 20 Novembre 2019, 9:01 am

    Ormai sono pochi i veri giornalisti, la maggior parte sono schierati politicamente e fanno solo disinformazione non vera informazione come dovrebbe fare un vero giornalista . La strumentalizzazione non dovrebbe fare parte della professione del giornalista , cosa che purtroppo accade al giorno d’ oggi. Nel mondo del giornalismo c’e’ il detto che fa più notizia un uomo che morde un cane che non un cane che morde un uomo , vale a dire che fa più notizia la morte di un presunto bambino vegano che non quella di un bambino onnivoro.

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    Io sono arcistufa di sentire queste storie, prima di tutto perchè vengono manipolate dai giornalisti, ma soprattutto perchè esistono ancora persone che si affidano a questi regimi estremi ridicolizzando la dieta plant based. Essere vegani è uno stile di vita basato sulla compassione, la dieta che ne consegue esclude gli alimenti di origine animale. Non sta scritto da nessuna parte che bisogna eliminare altri gruppi alimentari. La compassione verso le creature del nostro pianeta deve comprendere anche noi stessi, il nostro corpo, il nostro tempio e a maggior ragione quello dei nostri figli. Non si può prescindere dalle necessità del nostro corpo. Solo un’alimentazione plant-based completa, con integrazione di B12 può soddisfare con sicurezza tutti i nostri fabbisogni. La dieta crudista e fruttariana può essere sostenibile solo con un altissimo grado di conoscenza, ma sicuramente non è adatta ai neonati. Come non sono adatti ai neonati junk food che vengono proposti dalla stessa industria alimentare, rendendo i nostri bambini malati e obesi già in giovanissima età. Ricordo che i nostri bambini sono i più obesi d’europa, anche volendo dare per vero i pochi casi di bambini vegan finiti all’ospedale, è un fenomeno molto più ridotto rispetto alle conseguenze che subiranno questi bambini “onnivori”.

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  4. Ogni tanto ritornano in auge queste fake news manipolate ad arte. Se non ricordo male, la stessa notizia dello stesso accaduto era uscita a settembre.

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  5. Davvero incredibile. Peccato che la maggior parte delle persone si basi su questo tipo di “informazione” per sputare sentenze sulla scelta vegan…

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    Gianluca Marco ADAMO 20 Novembre 2019, 2:15 pm

    Prima di dare addosso alla dieta crudista e fruttariana, STUDIATE L’IGIENISMO NATURALE.
    Quei due genitori sono solo degli scriteriati criminali ed irresponsabili.
    L’uomo è un FRUGIVORO, ed i cibi NATURALI per lui sono frutta, verdura, noci, TUTTI *CRUDI*.
    Non esistono in natura le pappine vegane a base di cereali e legumi secchi, cibi INNATURALI per il genere umano 😉 😉 😉
    Prima della glaciazione che costrinse gli uomini all’agricoltura ed al consumo di animali, come credete che siano stati svezzati i bambini.
    In tenera età bisogna però *saper* dare al neonato, *in forma opportuna*, cibi simili………

    P.S. Evito commenti sulla B12 per non scadere nella trivialità più assoluta……….

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      Gianluca Marco ADAMO 20 Novembre 2019, 2:38 pm

      Errata corrige: in tenera età *bisogna saper dare*, *in forma opportuna*, i cibi che Madre Natura ha assegnato al genere umano…….

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      Gianluca Marco ADAMO condivido pienamente pur non essendo fruttariana.. non siete voi ad essere fruttariani, siamo noi a non esserlo e credo fermamente che questo tipo di dieta sia attuabilissima dallo svezzamento in poi. I due genitori avrebbero dovuto farsi seguire da un pediatra fruttariano, già con la poca conoscenza che abbiamo è difficile uno svezzamento vegan ancora peggio è quello fruttariano anche per via della scarsa qualità del cibo.

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  7. In un mondo in cui il
    Giornalismo è diventato una caccia alle streghe per vendere più copie o più pubblicita, merita ancora leggere i quotidiani ? Forse non sul serio …

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    Non si tratta di essere fruttariani o crudisti, ma di *conoscere ed applicare* l’Igienismo Naturale.
    L’alimentazione, come ogni aspetto della vita umana, ha delle *regole* che Madre Natura ci ha dato.
    Quando tali regole sono violate paghiamo il prezzo con malattie e malesseri vari.

    P.S. Il mio stile alimentare attuale è ispirato dal seguente libro

    https://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-vero-fruttarismo-libro.php

    ed, ovviamente, da un veganismo crudista il più possibile secondo l’Igienismo Naturale.
    Per vari motivi ho dovuto rinunciare al fruttarismo 100% che, però, rimane l’esperienza vegana più bella in assoluto da me vissuta.

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    Gianluca Marco ADAMO 21 Novembre 2019, 2:52 pm

    Caro Presidente,
    non si tratta di essere fruttariani o vegan crudisti, ma di conoscere ed applicare l’Igienismo Naturale.
    Personalmente ho lasciato da tempo la pratica del fruttarismo 100%, anche se rimane l’esperienza vegan più bella in assoluto da me vissuta.
    Attualmente questa pubblicazione è il mio riferimento principale sullo stile alimentare

    https://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-vero-fruttarismo-libro.php

    Il tutto assieme all’Igienismo Naturale *strettamente vegano*, perché alcuni igienisti o sedicenti tali *tollerano* o hanno *tollerato* qualche “cibo” di origine animale, cosa che trovo INACCETTABILE.
    Proprio l’Igienismo Naturale, dai tempi dei suoi fondatori, ha messo in evidenza sia la *natura frugivora* dell’uomo sia la conseguente NOCIVITA’ del “cibo” di origine animale.
    Un abbraccio a Lei ed a tutti AssoVegan

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  10. Potranno continuare a diffondere false informazioni, ma la verità viene sempre a galla.

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