Vegan Runners

La squadra è nata in Svezia nel Maggio del 2002, quando ad Elias Broms, un veg con la passione per la corsa, è venuta l\’idea di creare un gruppo di corridori vegan. La motivazione, oltre quella del divertimento, è quella di sfatare il mito secondo il quale per ottenere una buona prestazione sportiva sia necessario nutrirsi di carne e altri derivati animali.

Nel giro dei poco tempo molti vegan e corridori si sono iscritti, e anche molti vegan hanno cominciato ad avvicinarsi al podismo con un nuovo obiettivo, partecipando a gare anche con ottimi risultati. Le gare a cui partecipano i corridori vegan sono le classiche Svedesi di media e lunga distanza, (dagli 8 ai 30 km) le mezze maratone e le maratone. Gli atleti indossano la maglietta della squadra, che riporta la scritta “veganrunners”.

Ogni gara è un’occasione per diffondere informazioni e per proporre alla gente del buon cibo vegan, e non mancano quindi momenti di convivialità.

Nel sito sono presenti le schede di alcuni atleti, e da queste proponiamo quella di Elias.

Elias Broms

Nato nel 1972, peso 60 kg, altezza 1,80 m, corre dal 1990, con molte pause.

Vegan dal 1995.

Personali: mezza maratona 1:47:04 – maratona 4:31:57

Perché hai cominciato a correre?
Mi sono accorto che ero quasi obbligato perché il mio corpo non decadesse totalmente. Fu il medico della visita militare che sembrava molto preoccupato quando dissi che non facevo nessuna attività fisica. Allora pesavo 53 kg (alto come adesso) e avevo la schiena un po’ curva. Mi consigliò che avrei dovuto cominciare a correre almeno mezz\’ora alla settimana altrimenti sarei presto andato incontro a problemi di schiena. Ci pensai su alcuni mesi e poi cominciai a correre, e in poche settimane aumentai di 6 chili.

Perché sei diventato vegan?
Avevo fin da bambino un rigetto per la carne, sapevo che erano pezzi di cadaveri. Ma non fu prima di quando andai a vivere per conto mio che cominciai a diventare vegetariano, nel 1992. Poi smisi nei mesi del militare, ma poi feci presto a diventare vegan.
Dopo aver letto tutti gli argomenti intorno al veganismo, salutari, ambientali e di etica animale mi accorsi che il veganismo era il migliore.

Qual è la cosa più bella nel correre?
Che ci si sente forti, resistenti, sani e felici.

E la peggiore?
La prima idea è quella che prende del tempo, ma pensandoci un po’ su si guadagna tempo nella \”lunga corsa\”, in parte perchè si è più svegli, si ha bisogno di meno ore di sonno e si lavora in modo più effettivo, e in parte perché si allunga la vita di qualche anno. Quindi non riesco ad immaginarmi qualcosa di proprio \”peggiore\”, ma chiaramente, d\’inverno si può inciampare e farsi male…

Qual è la più bella corsa e perché?
La più divertente è la stracittadina Trosa del 2003. Un bell\’ambiente, bella giornata e una divertente corsa di 8,7 km, da dare tutto dall\’inizio alla fine. Ho migliorato di un minuto esatto rispetto alla stessa dell\’anno prima.

Qual è la cosa migliore dell\’essere vegan?
Sapere che si vive in un modo ottimale per la propria salute, l\’ambiente e nella solidarietà verso gli animali.

E la peggiore?
Non c\’è niente che si possa definire \”peggiore\”. Di brutto c\’è che è la società a non essere vegan, e ci si accorge di ciò le volte che qualcuno vuole essere gentile offrendoti qualche cibo animale e non lo si vuole accettare.

Come ti carichi prima di una gara o un allenamento?
Mangiare come al solito, ma in quantità maggiori ho notato che è la cosa migliore.

Cosa mangi a colazione?
Frutta muesli e latte di soia, alcune volte solo della frutta, se mi alzo tardi e devo stare davanti al pc fino a pranzo.

Qualche ricetta preferita?
Prova a fare delle frittelle con 6 dl di latte di soja, 2 dl di farina 1/2 dl di graham 1/dl di farina di mais, due cucchiai di fiocchi di cocco, 2 cucchiaini da spezia di cannella 1 di lievito 2 cucchiai di margarina fusa, 1 mela grattuggiata e un cucchiaino da spezie di sale alle erbe. Verranno sicuramente buone.

Vuoi dire qualcos\’altro?
Ho un sito, befria.nu.

Tratto da: www.veganrunners.org


(Traduzione di Giuliano Carta)

(inserito da Marcello Paolocci)

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