Vegani, aziende zootecniche e lavoratori

Si sente spesso parlare i vegani del desiderio di vedere dismesse aziende che vivono di sfruttamento animale e alle loro dichiarazioni c’è sempre chi li osteggia parlando delle migliaia di posti di lavoro che verrebbero a perdersi eppure non è così! Il cambiamento chiede la cessazione dello sfruttamento animale, ma la nascita di nuove attività dove la vita e il lavoro dignitoso degli operai sia al primo posto.

Il cambiamento è un atto di rivoluzione e evoluzione della coscienza ed è l punto di partenza di tantissime attività che vivono di sfruttamento animale con condizioni lavorative per i dipendenti terribili, costretti a respirare la morte dalle 8 alle 12 ore al giorno, tra urla e sangue di creature indifese.

La risposta a chi accusa i vegani di essere incapaci di comprendere che la chiusura di attività vorrebbe anche dire tanti posti di lavoro che vengono a mancare è la riconversione aziendale, sono tantissime le aziende nel mondo che la stanno mettendo in atto.

Su Osservatorio VEGANOK si legge di un nuovo studio studio che analizza gli scenari in America Latina e nei Caraibi che dimostra come la transizione da un sistema animal-based ad uno plant-based che include anche pratiche di decarbonizzazione dell’intero sistema economico, creerebbe 22,5 milioni di posti di lavoro. Il passaggio alla produzione alimentare a base vegetale creerebbe 19 milioni di posti di lavoro nei prossimi 10 anni.

Leggi l’articolo integrale:

Lo studio: “Una produzione alimentare plant-based potrebbe creare 19 milioni di nuovi posti di lavoro”

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  1. Avatar
    Gian Maria Cavalieri 12 Agosto 2020, 10:24 am

    Gli allevamenti non danno lavoro. Al giorno d’oggi sono tutti automatizzati e bastano 2/3 persone. L’agricoltura, invece, nonostante usi la tecnologia anch’essa, ha comunque bisogno di più manodopera umana. Quindi sì, convertire l’allevamento in aziende agricole porterebbe più occupazione.

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