VEGANOK TG News: con il covid 19 il 25% dei millennial britannici propendono per l’alimentazione vegan

Una nuova ricerca di Mintel rivela che il 25% dei giovani Millennial britannici (giovani di età compresa tra i 21-30 anni) propendono per un’alimentazione vegan, spinti dalle circostanze del Covid-19 – Negli USA durante la pandemia c’è stata un’impennata delle vendite di tofu – Andriani specializzata nella produzione di pasta senza glutine, a base di legumi e cereali, vince per il secondo anno consecutivo il premio Industria Felix – Il mercato alimentare chiede alimenti sani, con pochi e semplici ingredienti facilmente identificabili.

Una nuova ricerca di Mintel rivela che il 25% dei giovani Millennial britannici (giovani di età compresa tra i 21-30 anni) propendono per un’alimentazione vegan, spinti dalle circostanze del Covid-19. I millennial non sono l’unica fascia di popolazione che sta trainando un cambio di direzione in termini di abitudini alimentari: la ricerca infatti documenta che un’alimentazione vegan attrae in maniera sempre più significativa almeno il 12% di tutta la popolazione britannica; la percentuale arriva al 22% sull’area di Londra secondo i dati raccolti dall’inizio della pandemia.

Negli USA durante la pandemia c’è stata un’impennata delle vendite di tofu, durante il mese di marzo le vendite sono aumentate del 66,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma si è assistito a un +32,8% di vendite anche a maggio. Il motivo è presto detto: la pandemia ha portato a uno shift dei consumi verso gli alimenti vegetali, legato al timore di una connessione tra consumo di carne e Coronavirus. Ma non basta, perché il Coronavirus negli Stati Uniti ha portato alla chiusura di molti grandi macelli a causa dei contagi tra i lavoratori, con la conseguenza di un calo della produzione ma anche di una distribuzione poco omogenea nella GDO, così che sugli scaffali dei supermercati nei mesi scorsi la carne è arrivata a scarseggiare.

Andriani – azienda pugliese considerata tra le più importanti realtà nel settore innovation food, specializzata nella produzione di pasta senza glutine, a base di legumi e cereali, vince per il secondo anno consecutivo il premio Industria Felix per le “eccellenze”, le realtà imprenditoriali con bilanci virtuosi. Un’onorificenza che riconosce i primati delle aziende rispetto ai principali parametri di bilancio e che premia l’inventiva, lo zelo e la determinazione di realtà in grado di dare frutti redditizi in termini di benessere sociale e progresso economico. L’azienda, che con i suoi prodotti innovativi serve oltre 50 nazioni al mondo ha come target di riferimento non solo consumatori intolleranti al glutine, ma anche vegani vegetariani e consumatori attenti alla salute. 

Il mercato alimentare chiede alimenti sani, con pochi e semplici ingredienti facilmente identificabili: la sfida per le aziende che si collocano nel settore degli snack è dunque ormai quella di produrre referenze che rispondano alle richieste di mercato, continuando allo stesso tempo a offrire prodotti invitanti e interessanti per il consumatore. Alimenti naturali, privi di ingredienti chimici di sintesi e conservanti in risposta alle richieste di mercato: questa sembra essere una delle ultime tendenze di mercato, che spinge aziende e produttori verso referenze innovative, diverse da quelle di un passato anche molto recente. Secondo una ricerca effettuata tramite un sondaggio sottoposto a consumatori americani, il 60% degli intervistati predilige alimenti descritti in etichetta come “senza ingredienti artificiali“, “senza conservanti” e “naturale.

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    Antonella Rossi 25 Giugno 2020, 11:19 pm

    Sempre più interessante questo TG, grazie per il vostro lavoro.

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  2. Avatar

    L’alimentazione vegetale deve prevalere su tutte! Bravi i giovani Millennial Britannici!

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