VEGANOK TG News: i vegani sono più felici degli onnivori uno studio lo conferma

Forte crescita per le vendite di prodotti vegetali anche in Italia- I vegani sono mediamente più felici di chi consuma carne e derivati animali- Proferment è progetto danese per creare nuovi alimenti sostenibili alternativi ai prodotti di origine animale- Greta Thunberg torna sotto i riflettori, questa volta per la sua stoccata nei confronti dei leader del G7.

Il 2020 ha rappresentato un anno di forte crescita per le vendite di prodotti vegetali, anche in Italia: i dati della nona edizione dell’Osservatorio Immagino parlano di un +7% di sell-out rispetto al 2019. Nel complesso, il paniere dei prodotti “veg” – che comprende più di 12 mila referenze alimentari  – ha raggiunto un valore di 3,2 miliardi di euro di sell-out, che rappresentano il 10% del largo consumo alimentare in Italia. Il claim “vegan“, che ha visto passate di pomodoro, surgelati vegetali e confetture tra le referenze trainanti per le vendite dei prodotti con questa dicitura, che hanno visto un +9,5%  rispetto al 2019. Questa indicazione compare su 3370 prodotti alimentari, con un’incidenza del 2,7% sulle vendite complessive del settore alimentare.

I vegani sono mediamente più felici di chi consuma carne e derivati animali: ad affermarlo è uno studio realizzato dall’organizzazione Tracking Happiness. La ricerca ha coinvolto 11.537 persone negli Stati Uniti  Alla domanda rispetto alla valutazione del proprio livello di felicità nell’ultimo anno, il punteggio medio – in una scala da 1 a 10 – era di 6,9; analizzando questi dati in relazione all’alimentazione degli intervistati, è emerso che gli onnivori hanno ottenuto il punteggio più basso (6,8), mentre i vegani hanno ottenuto il 7% in più. Degli 8.988 onnivori che hanno partecipato al sondaggio, coloro che hanno riportato un livello di felicità più elevato hanno anche manifestato maggiori probabilità di scegliere una dieta 100% a base vegetale in futuro.

Si chiama Proferment, ed è un progetto che verrà portato avanti dal Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Copenaghen, per creare nuovi alimenti sostenibili alternativi ai prodotti di origine animale. I ricercatori lavoreranno sul processo di fermentazione di alcuni alimenti creando una nuova categoria di prodotti proteici innovativi, che possano rappresentare una “vera” alternativa sostenibile alle proteine ​​animali. Il progetto, ha da poco ottenuto una sovvenzione di circa 7,5 milioni di euro (56 milioni di corone danesi).

Greta Thunberg torna sotto i riflettori, questa volta per la sua stoccata nei confronti dei leader del G7. Il vertice, che si è tenuto tra l’11 e il 13 giugno in Cornovaglia, sotto la guida del primo ministro inglese, Boris Johnons. L’obiettivo, discutere di questioni di importanza globale, tra cui anche la crisi climatica che sta distruggendo il Pianeta. “I leader del G7 sembrano davvero divertirsi a presentare i loro vuoti impegni climatici e a ripetere vecchie promesse non mantenute – scrive la Thunberg su Instagram. Sì, perché la stoccata della giovane colpisce proprio quella che, a suo dire, è l’ipocrisia emersa dall’incontro: nessun accenno alla connessione tra alimenti di origine animale e climate change.

FONTE: osservatorioveganok.com

 

 

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