VEGANOK TG News: L’Europa vieterà le gabbie negli allevamenti?

Con 558 voti favorevoli il Parlamento Europeo ha adottato la scorsa settimana la risoluzione che potrebbe vietare le gabbie negli allevamenti- Sempre di più sono gli investitori che puntano su carne vegetale e le alternative plant-based- Bilancio positivo per il settore della ristorazione- La stagione del gelato 2021 si è aperta con un aumento dei consumi incoraggiante.

L’allevamento in gabbia potrebbe essere vietato entro il 2027: con 558 voti favorevoli, 37 contrari e 85 astenuti il Parlamento Europeo ha adottato la scorsa settimana la risoluzione che potrebbe rappresentare una svolta storica per l’Europa, mettendo fine alle gabbie di contenimento negli allevamenti. “Potrebbe” perché non si tratta di una decisione definitiva, visto che dovranno esprimersi sulla questione altre istituzioni comunitarie, ma sicuramente un punto di partenza importante. L’invito per la Commissione Europea a legiferare rispetto a questo tema, trae certamente ispirazione dalle circa 1,4 milioni di firme raccolte di altrettanti cittadini, per dire basta alle gabbie negli allevamenti.

Sono sempre di più le aziende che producono alternative vegetali ai prodotti animali e sempre di più sono gli investitori che puntano su carne vegetale e le alternative plant-based ai prodotti lattiero caseari. L’ultima notizia in ordine di tempo riguarda la start-up spagnola Heura Foods, che in poche ore ha raccolto 4 milioni di euro grazie a una campagna di crowdfunding. Tra gli oltre 3 mila investitori, anche il calciatore della Roma Chris Smalling, che da cinque anni è vegano e impegnato a sensibilizzare i follower sulle motivazioni che lo hanno spinto a cambiare il proprio stile di vita.

Bilancio positivo per il settore della ristorazione: secondo quanto riportato dai media del settore, i numeri delle prenotazioni sono raddoppiati, soprattutto per le pizzerie. Nella prima settimana di riapertura totale la piattaforma TheFork ha registrato un aumento delle prenotazioni del 108%. Le regioni più interessate dal fenomeno sono state la Sicilia Veneto e la Liguria Puglia. L’offerta vegan è sempre più presente e parlando di connessione con il territorio, è impossibile non sottolineare come moltissimi piatti della nostra tradizione culinaria siano a base vegetale e l’impiego di prodotti della filiera produttiva italiana, non potrebbe che portare beneficio alla nostra economia nell’immediato futuro.

La stagione del gelato 2021 si è aperta con un aumento dei consumi incoraggiante, come emerge dai dati forniti dall’OSSERVATORIO SIGEP, una prima stima segna un +14% da inizio anno, con punte legate al meteo che spingono Calabria e Roma, rispettivamente con un +20% e +22%. Il comparto produttivo, prima della pandemia, vantava un fatturato annuo di 4,2 miliardi di euro, con 75 mila addetti impiegati in 39 mila gelaterie (che si occupano di produzione e/o sola vendita). Sia nella produzione artigianale che in quella industriale, già da diverso tempo si assiste all’aumento delle referenze “free from” in risposta alle esigenze della clientela vegan ma anche di quella intollerante a latte e lattosio.

Fonte: www.osservatorioveganok.com

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