Vergogna Palio di Ferrara!

Vergogna Palio di Ferrara: invece di fermarsi sfrutta il terremoto per farsi pubblicità!
All’indomani del terremoto che ha colpito in maniera drammatica molte zone dell’Emilia Romagna e in particolare la provincia di Ferrara, avevamo letto che il palio era stato rimandato a data da destinarsi e che c’erano buone probabilità che venisse annullato.
Invece, a distanza di pochi giorni, l’idea geniale degli organizzatori: perché non sfruttare il terremoto per fare pubblicità al palio? E allora tutti insieme: il presidente dell’Ente, Vainer Merighi, l’assessore al Palio, Aldo Modonesi, la vice presidente Valentina Modugno ed i responsabili delle otto contrade e della Corte Ducale si presentano alla stampa dichiarando fieri che il palio si farà, anche “per non dimenticare le popolazioni terremotate”. In che modo? Citiamo testualmente gli stessi organizzatori: “Quanti verranno in piazza Ariostea, troveranno dei contenitori destinati a raccogliere eventuali contributi”…
Non ci sono aggettivi per qualificare questa decisione di basso livello, che mostra ancora una volta le vere finalità di manifestazioni di questo tipo: bisogna sfruttare il business del palio e bisogna farlo subito, perché gli stessi cavalli poi dovranno correre a Siena…ci sono degli accordi precisi tra i vari organizzatori in questo vero e proprio circuito di gare cittadine (altro che tradizioni popolari).
Quindi l’interesse sopra a tutto, anche sopra al disastro che ha colpito edifici e cittadini. I quali hanno bisogno di aiuto, sia in termini di risorse umane che di denaro.
Invece, nei giorni del palio, Forze dell’Ordine, volontari della Protezione Civile, personale medico, addetti ai lavori, lasceranno gli aiuti ai terremotati per rendere possibile lo svolgimento del palio.
E tanti soldi che potrebbero essere destinati ai cittadini senza casa saranno invece “degnamente” spesi per far divertire i contradaioli e continuare a sfruttare i cavalli: servono 53.000 euro solo per allestire la pista, come dichiarato dagli stessi organizzatori al “Resto del Carlino”. In un comunicato del febbraio di quest’anno, inoltre, il Comune di Ferrara dichiara di aver stanziato 110.000 euro a favore dell’Ente Palio “a sostegno delle spese organizzative”.
Se a ciò si aggiunge che le singole contrade – che sono autonome e con propri bilanci – sostengono le spese d’ingaggio sia del cavallo che dei fantini, immaginate che giro di soldi ci sia intorno a questa corsa mascherata da evento culturale.
Chiediamo al Commissario Straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, di mostrare il buon senso che gli organizzatori sembrano aver perso, di bloccare lo svolgimento del palio e di destinare più opportunamente risorse economiche ed assistenza ai cittadini colpiti dal terremoto.
DICIAMO NO ALL’USO DEGLI ANIMALI NEI PALII. FIRMA E DIFFONDI LA PETIZIONE: WWW.NOPALIO.IT
(foto di Joe Shlabotnik su Flickr)

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    Salve a tutti…sono perfettamente daccordo,nonostante io sia una contradaiola…di Siena…è assolutamente assurdo,tanto più in un momento così critico!!!

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    PRESIDIO CONTRO IL PALIO DI FERRARA:
    DOMENICA 17 GIUGNO dalle 14 alle 18 in Viale Cavour (Zona Castello – Poste Italiane) facciamo sentire la nostra voce contro questa gente arrogante e senza scrupoli che gioca con la vita di animali innocenti.
    VI ASPETTIAMO NUMEROSI..ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO!!
    FERRARA VEG
    https://www.facebook.com/events/135519406583108/

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    PRESIDIO CONTRO IL PALIO DI FERRARA
    DOMENICA 17 GIUGNO a Ferrara dalle 14 alle 18 in Viale Cavour (zona castello estense – poste italiane) facciamo sentire la nostra voce e la nostra indignazione contro questa gente arrogante e senza scrupoli che mette a repentaglio la vita di poveri animali innocenti per interessi economici.
    VI ASPETTIAMO NUMEROSI..ABBIAMO BISOGNO DEL VS. AIUTO
    FERRARA VEG
    [email protected]

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    PRESIDIO CONTRO IL PALIO DI FERRARA
    Appuntamento: Domenica 17 Giugno Ore: Dalle 14.00 alle 18.00
    Luogo: Ferrara – Viale Cavour (zona tra castello estense e poste italiane)

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    Firmato, ovviamente (e già da qualche tempo).
    Alle vergogne umane non si riesce proprio a porre un limite, niente da fare…
    Chissà se Barbara continua in segreto a sperare nell’estinzione della specie umana, la peggiore del creato; io si.

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    Salvatore Messina 17 Giugno 2012, 11:44 pm

    La civiltà di una nazione e il suo progresso morale si vede dal modo in cui tratta gli animali.
    (Gandhi)
    p.s. per quanto mi riguardo mi associo e aggiungo “VERGOGNATEVI!!!!

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    Purtroppo molto spesso vengono giudicate cose senza esserci dentro.
    Io non sono un contradaiolo, ma lo sono le mie figlie, che trovano nell’attività del palio relazioni sociali aggregazione e spirito di solidarietà. Pur essendo io molto sensibile alle questioni ambientali, animalistiche e attivo per tutto cio’ che riguarda l’ambiente, trovo questa condanna unilaterale e quantomai esagerata nei confronti di un solo palio. Sono d’accordo che la gara dei cavalli è diventata ormai un business i cui proventi vanno solo a favore di alcune scuderie, di fantini notoriamente corrotti e quant’altro, ma questa campagna dovrebbe sottolineare solo questo, non il Palio di Ferrara in generale. Fare questo nei confronti di tanti ragazzi che danno l’anima per far vivere qualcosa di stupendo nella nostra città …bè si anche questo è vergognoso. La solidarietà nei confronti dei terremotati c’è e posso dire anche che la contrada
    delle mie figlie è andata sul posto a fare attività: quanti animalisti attivi SOLO contro i cavalli e SOLO contro Ferrara sono andati ad aiutare direttamente nelle zone terremotate? Prima di fare delle accuse e sparare a zero su tutti fatele con cognizione di causa. Prima aizzatevi contro il palio di Siena, smantellatelo, e poi vederete che anche gli altri pali di tutta italia gli verranno dietro. E le gare negli ippodromi? quelle niente? Viva il palio, bellissimo, ma senza asini e cavalli.

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    • Buongiorno Riccardo, ognuno, come è giusto che sia, si impegna per una causa che gli sta a cuore. L’associazione Italian Horse Protection, per esempio, porta avanti simultaneamente più campagne di sensibilizzazione. Così come anche LAV e altri.
      Non sta a me (né a te) dire agli altri per cosa operare o impegnarsi… ognuno fa le sue scelte, che spesso, anche se noi non lo sappiamo, abbracciano più fronti.
      Detto questo mi sembra un po’ ridicolo giustificare un palio perché si “trovano nell’attività del palio relazioni sociali aggregazione e spirito di solidarietà” (cito le tue parole). Sarebbe come dire che un pedofilo, be sì, non fa proprio una bella cosa, le sue azioni è vero non sono completamente senza conseguenze, ma se teniamo conto della soddisfazione che ne ricava, del fatto che sicuramente ha un lavoro e quindi è un contribuente che paga le tasse, magari va anche in Paesi poveri a fare turismo sessuale, quindi porta loro valuta pregiata… be ecco, allora non è proprio condannabile: METTIAMO SUL PIATTO DELLA BILANCIA TUTTO PERDINCI!
      Spero il mio esempio sia chiaro. 🙂

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        Direi proprio che il paragone con un pedofilo è veramente fuori luogo e offensivo. Ovvio che l’operato di una qualsiasi organizzazione è criticabile (non giudicabile) e quindi mettiamoci dentro il Palio di Ferrara ma mettiamoci anche L’associazione Italian Horse, LAV, ecc..
        Come al solito si tende a fare di tutta un’erba un fascio.
        L’ente Palio sbaglia tante cose, sono il primo a dirlo, ma il Palio a Ferrara è anche tanto altro, quindi bisogna usare le critiche giuste alle persone giuste e lavorare in un’altro modo: le proteste e le manifestazioni inveendo contro tutto e tutti indiscriminatamente, usando anche parole offensive, non è dimostrazione di civiltà, come qui si invoca. Il modo per ottenere dei risultati, se vogliamo progredire è il dialogo ed è creare un’altro sistema PROPOSITIVO, senza combattere quello esistente. La lotta di scontro, si sa, non ha mai portato a grandi risultati civili.

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    Salvatore Messina 18 Giugno 2012, 3:01 pm

    Come la pedofilia lo sfruttamento degli animali è un atto criminale che offende il Padreterno, l’umanità e Madre Natura, ivi compresi i nobili di cuore!

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    • Infatti Salvatore, il problema di base è come ci si pone di fronte ad un cavallo, un criceto, un bambino o un cane… se si fanno distinzioni ci si può permettere di essere più o meno elastici, se li si considera tutti esseri viventi e sofferenti non c’è differenza tra palio e crimini verso gli umani.
      A volte si parlano due lingue diverse, come se delle persone non potessero utilizzare la loro superiorità intellettuale per creare relazioni sociali e momenti di condivisione altrimenti che facendo soffrire degli animali (che sia in un circo, per la caccia, in un acquario, in un palio etc.)
      PS: non mi pare di aver letto parole offensive qui.

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