VIDEO: Ancora leggi in favore della caccia

Parliamo di quello che viene definito “sport”, ma che non ha nulla di dignitoso, anzi è drammatico che esistano ancora Regioni che fanno leggi a favore della caccia o che addirittura modifcano quelle che avevano tolto libertà alla caccia restituendogliela. VEGANOK Animal Guardian ospita Roberto Favata e Lilian Tadini per comprendere a che punto siamo dopo che il Piemonte ha riformato la legge sulla caccia dando il via al nuovo massacro di animali indifesi senza alcuna ragione scientifica.

Il numero dei cacciatori è in calo: da quota 1.700.000 nel 1980 a circa 600.000 licenze nel 2019. I soggetti sono tutti di età avanzata sopra i 65 anni. Gli italiani tendenzialmente sono favorevoli all’abolizione della caccia. Ma perché alcune Regioni continuano a sostenerla?

In questa nuova puntata di VEGANOK Animal Guardian, Alessandra Di Lenge intervista Roberto Favata, Specialista in Biochimica Alimentare e Microbiologia e Lilian Tadini Responsabile Iene Vegane Liguria per affrontare il contorto mondo della Caccia che uccide ogni anno animali, ma anche cacciatori vittime in incidenti durante la pratica venatoria.

È da brivido il mondo in cui il mondo della caccia parla di questa legge, ne parla come se non fosse ancora giusta, perché non ha cancellato completamente le precedenti leggi che proteggono alcune specie animali che invece i cacciatori vogliono essere liberi di uccidere.

Anche se non soddisfa a pieno il mondo venatorio piemontese, la riforma della legge 5/2018 introduce significativi miglioramenti

si legge su iocaccio.it

Parliamo di una riforma da brividi. Sette specie torneranno a essere cacciabili.

Uno dei punti più dibattuti è stata la modifica del comma 5 dell’articolo 2, che nella versione originale della legge 5/2018 imponeva il divieto di prelievo per ben 16 specie.

La Giunta aveva proposto che tutte le 16 specie tornassero a essere cacciabili ma alla fine, a causa dei molti emendamenti presentati dalle opposizioni, ha dovuto mediare su una posizione più blanda: sette specie, Fischione, Canapiglia, Codone, Marzaiola, Folaga, Allodola e Pernice Bianca torneranno a essere cacciabili, mentre per le altre otto, Mestolone, Porciglione, Frullino, Pavoncella, Combattente, Moriglione, Merlo e Lepre variabile il prelievo continuerà a essere vietato.

Ora ci chiediamo davvero gli esseri umani continuano a fare delle battaglie per uccidere senza alcun motivo, non si tratta di difesa, non si tratta di sopravvivenza, è chiaro che il cacciatore caccia solo perché prova piacere ad uccidere. E non venissero a parlare di controllo della popolazione di alcune specie, ecc. ci sono infiniti modi per tenere sotto controllo gli animali nei loro habitat di cui ci siamo appropiati.

Non aggiungiamo altro e vi lasciamo alla diretta dove Roberto Favata e Lilian Tadini insieme a Alessandra Di Lenge faranno chiarezza sulla questione. Concludiamo con il dire che chiunque uccida per puro piacere da un punto di vista psicologico è una persona potenzialmente pericolosa.

VEGANOK Animali Guardian adesso è anche sul Digitale Terrestre Canale 12 Sardegna e su SKY al Canale 5012 conduce Alessandra Di Lenge.

 

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  1. Avatar
    Gian Maria Cavalieri 7 Luglio 2020, 9:50 am

    Lo sport è divertimento ma qui l’unica cosa che vedo è solo sadismo. È risaputo che le lobbies venatorie comprano da sempre la politica e, addirittura, ha propri esponenti tra i partiti. In primis Fratelli di Italia, a seguire la Lega, da sempre pro-caccia.

    Reply
  2. E’ assurdo che ci siano Regioni che facciano ancora leggi a favore della caccia. E’ vergognoso.

    Reply

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