VIDEO: “Il dimagrimento vegan sostenibile e permanente”

Sembra proprio che il segreto del dimagrimento sia stato svelato una volta per tutte. Mangiando porzioni illimitate di patate, mais, cereali, verdure, frutta e pochissimi semi/frutta secca si può ottenere un dimagrimento sano e duraturo. Ma allora perché il sovrappeso e l’obesità continuano ad essere prevalenti e in continua crescita nella nostra civiltà occidentale? Perché le diete falliscono principalmente per motivi psicologici, sociali ed organizzativi: e sarà proprio questo il tema della prossima diretta sulla pagina Facebook VEGANOK Network, venerdì 8 gennaio.

Nella puntata di BioDizionario Cosmesi&Food la Dott.ssa Erica Congiu, Biologa Nutrizionista Responsabile di Biodizionario.com parla di come si possa ottenere un dimagrimento vegan sostenibile e permanente.

Nella puntata è stato chiarito perché “anche i vegani” possono ingrassare, se assumono più calorie di quante ne bruciano.

Un tempo era più facile per i vegani rimanere in forma, perché era veramente difficile trovare junk-food vegano. L’alimentazione doveva necessariamente basarsi su legumi, cereali, frutta, verdura e frutta secca/semi. (Anche se già allora esistevano i vegani che campavano di pasta, pizza, coca cola e patatine – ma avevano vita molto breve).

Il corpo si oppone al dimagrimento perché lo interpreta come un segnale di carestia, e utilizza dei naturali meccanismi per difendersi da questo pericolo.

Più la dieta sarà restrittiva, maggiore sarà il rischio di incappare in abbuffate di cibo, perché il corpo tende sempre a compensare i deficit calorici eccessivi con un surplus calorico isolato. La soluzione è mantenere un deficit calorico sostenibile che non attivi i meccanismi di allarme e permetta un dimagrimento costante nel tempo senza eccessivi sacrifici.

Per capire come rimanere in questo range di sicurezza è necessario capire come il corpo si rende conto di non essere nutrito a sufficienza: attraverso i meccanismi di fame e sazietà.

Biochimicamente è un processo molto articolato fatto di ormoni, neuro-trasmettitori e diversi mediatori chimici. Nella pratica è talmente semplice che anche gli animali meno evoluti riescono a capire esattamente cosa e quanto mangiare tramite questi segnali. Nessun animale in natura mangia più di quanto dovrebbe, ammenoché non ci sia un motivo (ad esempio gli orsi che aumentano le loro scorte adipe per andare in letargo). Noi invece, che ci riteniamo gli animali più evoluti in natura non riusciamo a farlo.

Ci sono due principali “sensori” di sazietà:
1) Recettori di distensione
2) Recettori per i nutrienti

I primi si attivano quando lo stomaco è sufficientemente disteso e inviano il segnale di sazietà al cervello. I secondi si attivano se il tenore calorico e di nutrienti del pasto sono sufficienti.

Solo se entrambi i sensori sono attivati, il segnale di sazietà arriva in maniera efficace e a lungo termine nel cervello: ad esempio un pasto di sola lattuga, che ha un volume molto alto, attiva i recettori di distensione, ma il segnale di sazietà dura pochi minuti, perché i recettori dei nutrienti non sono stati attivati a dovere (non sono presenti sufficienti calorie, grassi, carboidrati e proteine).

Il segreto è quindi preferire alimenti a bassa densità calorica (molto volume, poche calorie), ricchi di nutrienti (frutta, verdura, cereali integrali e legumi) ed evitare alimenti ad alta densità calorica (cibi ricchi di grassi e oli).

Nonostante la brutta reputazione, i carboidrati e in particolar modo le patate, si sono dimostrati gli alimenti più sazianti e soddisfacenti in assoluto; pertanto risultano essere alleati per un dimagrimento di successo.

L’intervento dietetico più eclatante mai condotto ha utilizzato proprio una dieta a base di carboidrati per permettere il dimagrimento a lungo termine dei partecipanti: una perdita di 11,5 kg in media, nel giorno di sei mesi, mangiando porzioni illimitate di patate, mais, cereali, verdure, frutta e pochissimi semi/frutta secca. Nessun olio vegetale, né burro né alimenti di origine animale.

La cosa eclatante non è stata solo la grande perdita di peso registrata durante lo studio, ma ancora più il fatto che i partecipanti hanno continuato a perdere peso anche una volta terminato lo studio: tornati a casa non avevano nessun motivo per abbandonare una dieta così soddisfacente ed efficace.

Sembra proprio che il segreto del dimagrimento sia stato svelato una volta per tutte. Ma allora perché il sovrappeso e l’obesità continuano ad essere prevalenti e in continua crescita nella nostra civiltà occidentale?

Perché le diete falliscono principalmente per motivi psicologici, sociali ed organizzativi: e sarà proprio questo il tema della prossima diretta sulla pagina Facebook VEGANOK Network, venerdì 8 gennaio.

Guarda la puntata “Il dimagrimento vegan sostenibile e permanente”

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  1. I consigli della Dott.ssa Congiu sono sempre validissimi!!! Grazie 🙂

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  2. Avatar
    Gian Maria Cavalieri 8 Gennaio 2021, 11:05 am

    Non mancherò! Dopo le feste la lievitazione è inevitabile 😜 Come per i panettoni 👍🏻

    Reply
  3. Ogni volta che ascolto e leggo la Dott.ssa Congiu è un apprendimento vero!

    Reply

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